In cinese, il primo verbo del pensiero è 想 . Unisce 相, che dà il suono (e che vuol dire anche «guardare attentamente»), e il cuore, 心. Ma 想 non si limita a pensare: vuole anche. 我想去中国 significa «ho voglia di andare in Cina», e non «penso di andare in Cina». Serve perfino a dire la mancanza: 我想你, «mi manchi». Pensare, volere, mancare: un solo verbo, là dove l'italiano ne ha tre. Del resto è proprio per questo che questa pagina riunisce il pensiero e la volontà (il cuore, che per i cinesi dell'Antichità era la sede del pensiero, era già al centro della pagina Il carattere e le emozioni).
Per dare la propria opinione, c'è l'imbarazzo della scelta. 觉得 , «trovare», è il più comune e il più leggero: 我觉得很好, «trovo che vada bene». 认为 è più ponderato, più scritto. Attenzione al terzo, 以为 : il più delle volte vuol dire «credere a torto». 我以为你是中国人 significa «credevo che fossi cinese»… e Lei non lo è. Uno studente che scrive 我以为汉语很有意思 per dire che trova il cinese interessante lascia quindi intendere di aver cambiato idea (il che, con ogni probabilità, non è il messaggio che voleva far arrivare al suo professore).
Stessa finezza per «sapere» e «capire». 知道 è conoscere un fatto: l'ora, un nome, un indirizzo. 懂 e 明白 , letteralmente «chiaro e bianco» ⟶ evidente, significano capire ciò che ci viene detto. 理解 va più lontano: capire le ragioni di qualcuno, 我理解你, «ti capisco». In classe sento spesso 我不知道 in bocca a uno studente che non ha capito la domanda. Quello che voleva dire, invece, era 我没听懂, «non ho capito (ciò che ho sentito)». La sfumatura non è evidente per un italiano, ma i cinesi la colgono subito.
La memoria passa per 记 , che porta la chiave della parola, 言: all'inizio significava annotare, mettere per iscritto. Lo si ritrova in 日记, il diario di ogni giorno, e in 记者, «colui che annota» ⟶ il giornalista. 记得 è ricordarsi; 记住 , con 住 «tenere, fissare», è fare in modo che resti ⟶ memorizzare. E l'oblio, 忘 , si legge nel carattere stesso: 亡 «scomparire» sopra il cuore 心 ⟶ ciò che è scomparso dal cuore. La scuola cinese ha puntato a lungo sul 死记硬背 , «memorizzare a morte e recitare a forza» ⟶ imparare a memoria senza capire. Confucio ne diffidava già: 学而不思则罔,思而不学则殆, «Ascoltare o leggere senza riflettere è un'occupazione vana; riflettere senza libro né maestro è pericoloso» (Conversazioni II, 15, nella nostra pagina Capitolo 2 delle Conversazioni di Confucio). Non saprei dirlo meglio. I caratteri bisogna impararli a memoria, non si scappa, ma un carattere capito si ricorda dieci volte meglio di un carattere recitato.
L'intelligenza, invece, comincia dai sensi. 聪明 unisce 聪, che porta l'orecchio 耳 e voleva dire «avere l'udito fine», e 明, «chiaro, luminoso», la vista nitida. Essere intelligenti voleva dire prima di tutto sentire bene e vedere bene (i sensi stessi hanno la loro pagina, I cinque sensi, dove troverà anche 注意, 观察 e 发现). Con la medicina moderna, il pensiero è poi passato dal cuore al cervello, 脑 . Da qui 动脑筋 , «muovere i nervi del cervello» ⟶ spremersi le meningi, e 电脑 , il computer, letteralmente «il cervello elettrico». E da qui, oggi, 人工智能, l'intelligenza artificiale. Il cuore non è sparito per questo: si è sempre 专心, «col cuore concentrato», quando si ascolta bene.
La volontà ha due caratteri chiave, entrambi poggiati sul cuore. 志 si scriveva in origine con 之 «andare» (l'attuale 士 è una deformazione) ⟶ là dove va il cuore, l'ambizione. 意 è 音 «il suono» sopra 心 ⟶ «il suono del cuore», l'intenzione. Da qui 意志, la volontà, e il proverbio 有志者事竟成 , «chi ha volontà finisce per riuscire»: è ciò che l'imperatore 刘秀 , fondatore degli Han orientali, avrebbe detto al suo generale 耿弇 , che aveva vinto una scommessa militare che tutti giudicavano impossibile. Il nostro «volere è potere».
Resta da decidere, e non è la cosa più facile. Per 犹豫 , «esitare», si è raccontata a lungo la storia di due animali diffidenti: 犹, una specie di scimmia che si arrampica sull'albero al minimo rumore, poi scende, poi risale, e 豫, un grosso animale (l'elefante, 象, è nel carattere) che avanza solo tastando il terreno. I linguisti ci vedono piuttosto una parola di due sillabe i cui caratteri annotano soltanto il suono, e penso che abbiano ragione. Ma l'immagine è troppo bella per non raccontarla. Il cinese di oggi dice anche 纠结 , «aggrovigliato, annodato» ⟶ combattuto tra due scelte. Quanto a 三思而后行, «pensarci tre volte prima di agire», viene anch'esso dai Dialoghi (V, 19). Lì però Confucio diceva il contrario: quando gli riferiscono che un ministro ci pensa tre volte prima di agire, risponde «Basta pensarci due volte» (si veda la nostra pagina Capitolo 5 dei Dialoghi di Confucio). Il proverbio ha tenuto il numero e dimenticato la lezione.
L'attenzione, infine, è questione di una mente che resta o che se ne va. 走神 è «lo spirito che va a fare una passeggiata» ⟶ staccare. 发呆 , restare impalato, a fissare il vuoto. 心不在焉 , «il cuore non è qui» ⟶ distratto (焉 è qui una parola del cinese classico, «là, qui»). E quando qualcuno Le chiede scusa per un disturbo, Le dice 不好意思 , che è il contrario di 好意思, «avere la faccia tosta di, osare» ⟶ non osare, sentirsi a disagio ⟶ sono imbarazzato, mi dispiace. L'espressione è dappertutto, per strada come in ufficio. Una volta individuata, la sentirà dieci volte al giorno.
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Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l'essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già a dire ciò che pensa, ciò che vuole e ciò che ha dimenticato. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.
Pensare e riflettere
pensare, riflettere; volere
trovare, avere l'impressione (che)
pensare, ritenere (che)
l'idea, il modo di vedere
riflettere su, prendere in considerazione
credere, fidarsi di
credere (a torto)
dubitare, sospettare
riflettere (a fondo)
spremersi le meningi
immaginare; l'immaginazione
giudicare; il giudizio
analizzare
il pensiero (le idee, la dottrina)
il modo di pensare, il ragionamento
la logica
l'ispirazione
l'idea che passa per la testa
riflettere su se stessi, fare un esame di coscienza
Sapere e capire
sapere
capire
capire; chiaro
conoscere, informarsi su
comprendere (le ragioni di qualcuno)
il sapere, le conoscenze
il buon senso, le conoscenze di base
la ragione, ciò che è giusto
il malinteso; fraintendere
confuso, annebbiato
rendersi conto (di)
cogliere, comprendere a fondo
La memoria
ricordarsi di
dimenticare
tenere a mente, memorizzare
ricordare, farsi tornare in mente
il ricordo; rievocare
la memoria, i ricordi
la memoria (buona o cattiva)
l'impressione, il ricordo che resta
non riuscire a dimenticare
smemorato
la memoria (la capacità)
perdere la memoria, l'amnesia
L'intelligenza
intelligente
tonto, lento di comprendonio
scemo, sciocco
la mente, il discernimento
il cervello, la testa (familiare)
la saggezza, l'intelligenza
la capacità, la competenza
il genio
sveglio, scaltro
avere la mente pronta (reagire in fretta)
la bravura, il saper fare
il QI
il dono, le doti naturali
stupido (scritto)
il talento (brillante)
il primo della classe, un asso (familiare)
Volere e desiderare
volere, avere voglia di
sperare; la speranza
essere disposto a, accettare di
impegnarsi, sforzarsi
perseverare, tenere duro
il sogno (ciò che si vuole fare della propria vita)
l'ideale; ideale
il desiderio, l'augurio
l'obiettivo, lo scopo
abbandonare, rinunciare
non poter fare a meno di
la volontà
la perseveranza, la tenacia
anelare a, desiderare ardentemente
la brama, il desiderio (spesso: gli appetiti)
controvoglia; costringere (qualcuno)
di propria iniziativa, senza che lo si chieda
Decidere e scegliere
decidere; la decisione
scegliere; la scelta
avere intenzione di, contare di (fare)
l'idea, il partito da prendere
essere d'accordo
esitare
il progetto, il piano; prevedere
il modo, la soluzione
risolversi, fare un fermo proposito
prendere una decisione, tagliare la testa al toro
risoluto, che decide in fretta
soppesare i pro e i contro
essere combattuto, non riuscire a decidersi (familiare)
impulsivo; l'impulso
L'attenzione
concentrato, attento
minuzioso; attentamente
l'attenzione, la concentrazione
concentrare (l'attenzione)
distrarsi
avere la testa altrove, staccare
sognare a occhi aperti, restare imbambolato
fare attenzione a, notare
importare a qualcuno, tenerci
trascurare, non tenere conto di
seguire con attenzione (anche: seguire un account)
l'intuizione
sentire, provare; il vissuto
Il pensiero e la volontà nelle espressioni e nei proverbi
tre cuori, due idee: disperdersi
un solo cuore, una sola idea: con tutto il cuore
concentrato al massimo
distratto, con la testa fra le nuvole
capire all'improvviso, avere un'illuminazione
conoscere solo a metà
imparare a memoria senza capire
esitare all'infinito
rigirare la questione da ogni lato
pensarci tre volte prima di agire
chi ha volontà finisce per riuscire
troppa furbizia finisce per nuocere
Il pensiero e la volontà nelle parole di tutti i giorni
il computer («cervello elettrico»)
il senso (什么意思?)
scusa; sentirsi in imbarazzo
il diario (记, annotare)
il giornalista («colui che annota»)
il parere; le lamentele (有意见)
l'imprevisto, l'incidente («fuori dall'intenzione»)
apposta
studiare (念, leggere ad alta voce)
l'intelligenza artificiale
Frasi di esempio
Trovo che sia un'ottima idea.
Sai come si chiama?
Scusa, ho dimenticato il tuo numero di telefono.
Questo bambino è molto intelligente: impara tutto al primo colpo.
Non capisco cosa vuoi dire.
Hai deciso? Tè o caffè?
Ho deciso di andare a studiare il cinese in Cina l'anno prossimo.
In classe bisogna stare attenti.
Credevo che oggi non saresti venuto.
Su questa faccenda devo rifletterci un po'.
Ho una pessima memoria: dimentico spesso le chiavi.
Non fraintendermi, non volevo dire questo.
Per imparare il cinese bisogna perseverare e non mollare.
Continua a esitare, non sa quale scegliere.
Durante le riunioni ha sempre la testa altrove.
Il mio sogno è diventare medico.
Vedendo questa foto, non sono riuscito a trattenere una risata.
Di quella città ho conservato un'ottima impressione.
Agisce con decisione, senza mai esitare.
Solo dopo la spiegazione del professore ho capito all'improvviso.
Imparare a memoria senza capire non serve a niente: bisogna capire per ricordare.
Non scoraggiarti: volere è potere!
L'intelligenza artificiale sostituirà il pensiero umano?
Ci ho pensato su per ore, e alla fine ho preso comunque quella rossa.
Studiare senza riflettere porta alla confusione; riflettere senza studiare è pericoloso.


