Il vestito si dice 衣服 , due caratteri che indicavano ciascuno l’abito. 衣 è un disegno: vi si indovinano ancora il colletto incrociato e i due lembi di una tunica. Lo Shuowen precisa 上曰衣,下曰裳, «in alto si dice 衣; in basso si dice 裳»: il 衣 copriva il busto, il 裳 era una gonna, che gli uomini portavano come le donne (anche Confucio, lo vedremo più avanti). I due si sono saldati in 衣裳 , dove il secondo perde il tono, e la parola si sente ancora al Nord.
Il 服 di 衣服 è più misterioso. Lo Shuowen lo glossa con 用, «impiegare, servirsi di», e lo stesso carattere serve ancora per servire (服务 ), per prendere una medicina (服药) o per darsi per vinto (服气). Come si passi da lì all’abito, non saprei dirlo con certezza: forse «ciò che si ha addosso, a proprio uso». In compenso, il 服 dei vestiti ha messo radici: 西装 o 西服, il completo «d’Occidente», 校服 , la divisa scolastica, 羽绒服 , «l’indumento di piume» ⟶ il piumino.
«Mettere» un vestito si dice 穿 , e il carattere è una piccola scena: 牙, il dente, dentro 穴, il buco. Lo Shuowen vi legge «forare, passare attraverso». Si passa nella camicia come il filo nella cruna: 穿针 è infilare un ago, e 穿越 , attraversare (nelle serie tv, è persino attraversare i secoli). Attenzione: 穿 vale solo per ciò che si infila, vestiti e scarpe. Un cappello, gli occhiali, i guanti o un orologio si portano con 戴 (si veda L’aspetto). 穿眼镜 fa sorridere.
Ogni capo ha il suo classificatore, e la logica è visiva. Si dice 一件衬衫, 一件外套 per ciò che copre il busto; 一条裤子, 一条裙子 per ciò che scende in lunghezza (条 serve anche per i fiumi e i pesci); 一双鞋 , 一双袜子 per ciò che va in coppia. Il completo, giacca e pantaloni abbinati, si conta con 套, «l’insieme»: 一套西装. Niente di difficile. Ma 一个裤子 resta l’errore più comune dei principianti.
Molti nomi si leggono alla lettera: 毛衣 , «indumento di lana» ⟶ il maglione; 连衣裙 , «gonna unita alla parte di sopra» ⟶ il vestito intero; 牛仔裤 , «pantaloni del piccolo vaccaro» ⟶ i jeans, dato che il 牛仔 è il cowboy dei western; 背心 , «schiena e cuore» ⟶ la canottiera, che copre appunto la schiena e il petto. Altri vengono dall’inglese attraverso il suono: 夹克 , la jacket, o T恤 , il cui 恤 renderebbe, attraverso il cantonese, lo shirt di T-shirt. E 人字拖 , l’infradito, è «la ciabatta a 人»: guardi la striscia tra le dita.
Arrivato l’autunno, le madri cinesi tirano fuori il 秋衣 e il 秋裤 , «l’indumento e i pantaloni d’autunno», maglia e mutandoni lunghi che si tengono sotto i vestiti fino alla primavera (è la frase 12). Gli adolescenti se ne vergognano, le madri non mollano, e internet ha riassunto il dibattito: 有一种冷,叫妈妈觉得你冷, «esiste un freddo che si chiama: la mamma pensa che tu abbia freddo». Tutto sta in tre sillabe, 多穿点 , «mettiti qualcosa in più». La saggezza popolare aggiunge 春捂秋冻 : in primavera si resta coperti (捂 è tenere al caldo avvolgendo), e in autunno ci si tempra al fresco. Il proverbio e le madri non sono sempre d’accordo sull’autunno.
L’inverno del Nord ha avuto a lungo la sua uniforme: il 棉袄 , la giacca imbottita, e sopra il 军大衣 , il pastrano verde oliva dell’esercito, che negli anni Ottanta portavano tanto gli studenti quanto i portinai. Il piumino l’ha detronizzato. Oggi è il 冲锋衣 , «l’indumento d’assalto», una giacca impermeabile da escursione, che si incrocia ovunque in città, anche col bel tempo.
Il 睡衣 , invece, non resta sempre a casa. A Shanghai (si veda La città di Shanghai), per molto tempo si è fatta la spesa del mattino in pigiama, all’angolo della strada, senza vederci niente di male (è la frase 7). All’avvicinarsi dell’Esposizione universale del 2010, il comune ha fatto una campagna perché i pigiami restassero a casa; con scarso successo, a giudicare dalle foto. D’estate, al Nord, certi uomini arrotolano la maglietta sopra la pancia, o se la tolgono del tutto: è il 光膀子 , «le spalle nude», che la stampa anglofona ha soprannominato Beijing bikini. Diverse città hanno tentato di vietarlo.
Ci si toglie le scarpe entrando in casa di qualcuno, e il padrone di casa porge le 拖鞋 , «scarpe che si trascinano» ⟶ le pantofole (è la frase 3). Noti la felice coincidenza: 拖鞋 si pronuncia esattamente come 脱鞋, «togliersi le scarpe», e il gesto segue la parola. Quanto ai bambini piccoli, portavano i 开裆裤 , pantaloni aperti sul cavallo: bastava loro accovacciarsi (è la frase 22). Il pannolino usa e getta li ha quasi cacciati dalle città. Si vedono ancora in campagna.
I modi di dire mettono il vestito al primo posto. 衣食住行 , i bisogni della vita, comincia dall’abito, prima ancora del mangiare; 丰衣足食 è avere di che vestirsi e mangiare a sazietà. In 衣锦还乡 , attenzione, 衣 è un verbo e si legge , «vestirsi»: tornare al paese vestito di broccato. 项羽 diceva, secondo Sima Qian, che essere ricchi senza tornare a casa era «camminare di notte in abito ricamato»: nessuno ti vede. 穿小鞋 , «far portare scarpe piccole», è vessare qualcuno di nascosto (è la frase 20); lo si spiega spesso con i piedi fasciati, senza prove molto solide. 削足适履 dice il contrario: tagliarsi il piede perché entri nella scarpa.
天衣无缝 viene da un racconto dei Tang: un certo 郭翰 ricevette la visita della Tessitrice celeste e si stupì che la sua veste non avesse nemmeno una cucitura; lei gli rispose che gli abiti del cielo non si fanno con l’ago. Oggi lo si dice di un piano perfetto, o di una bugia senza falle. Lo Shijing, dal canto suo, ha dato una parola ai soldati: nel canto 无衣, «Senza vesti», dei guerrieri di Qin si dicono 岂曰无衣?与子同袍, «Chi dice che non hai nulla da metterti? Il mio mantello sarà il tuo» (è la frase 24). Il 同袍 , «stesso mantello», è rimasto per dire il compagno d’armi. Questi versi si sono rivisti nel 2020, sugli scatoloni di aiuti inviati dal Giappone.
Il vestito ha lasciato parole dappertutto. 领 , il colletto, indicava prima il collo; è dal colletto che si solleva un abito, e la parola ha finito per dire «guidare»: 领导 , il capo. 领袖 , «il colletto e le maniche», le due parti più in vista di un abito, indica il leader; una cronaca dei Jin diceva già di un certo 魏舒 che era «il colletto e le maniche» degli uomini. I letterati infilavano i libri nelle loro ampie maniche: 袖珍 , «tesoro di manica» ⟶ tascabile. Il maestro chan lasciava al suo successore la veste e la ciotola, 衣钵 ⟶ l’eredità di una scuola. E una figlia è la 小棉袄 , «la giacchina imbottita» che scalda il cuore dei genitori (è la frase 21). Il bucato ha una pagina tutta sua (La vita domestica); i cappelli, le borse e i vestiti tradizionali, dal 旗袍 al 汉服, avranno la prossima.
I Dialoghi (si veda Capitolo 10 dei Dialoghi di Confucio) descrivono il guardaroba del Maestro con una cura sorprendente: i colori che evitava, la pelliccia abbinata a ogni tunica d’inverno, e una tunica da casa lunga, «ma la manica destra era più corta della sinistra», traduce Couvreur (per avere la mano libera, spiegano i commentatori). Vi si legge anche 必有寝衣,长一身有半, che Couvreur rende così: «La notte, prendeva il suo riposo avvolto in un indumento che aveva una volta e mezza la lunghezza del suo corpo» (è la frase 25). Ma quale indumento? Un abito lungo una volta e mezza il proprio corpo somiglia molto a una coperta, ed è proprio così che lo leggevano, salvo errore da parte mia, i commenti più antichi. Zhu Xi ha spostato la frase al paragrafo dei giorni di astinenza, e Couvreur l’ha seguito. Non prenderò posizione. Camicia da notte o coperta, il Maestro dormiva coperto. Le madri cinesi hanno un alleato.
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Vestirsi
l’indumento, i vestiti
mettere, indossare (vestiti, scarpe)
togliere, levare
cambiarsi
un capo di vestiario (件, classificatore dei vestiti)
i panni (parola più antica, corrente al Nord)
l’abbigliamento, la confezione
infilarsi, mettersi
sfilarsi, togliersi
l’abbigliamento da uomo
l’abbigliamento da donna
l’abbigliamento per bambini
la tenuta (il modo di vestire)
I capi di sopra
il capo di sopra (che copre il busto)
la camicia
la maglietta, la T-shirt
il maglione («indumento di lana»)
le maniche corte; la maglia a maniche corte
le maniche lunghe; la maglia a maniche lunghe
la canottiera («schiena e cuore»)
la felpa
il colletto
il dolcevita
il gilet; (internet) il profilo falso
il cardigan («indumento aperto»)
il top con spalline sottili
I capi di sotto
i pantaloni
la gonna, l’abito
i pantaloncini
i jeans («pantaloni da cowboy»)
il vestito intero («gonna unita alla parte di sopra»)
i pantaloni della tuta
la gonna corta
i pantaloni del completo
la salopette («pantaloni con le bretelle»)
la gonna (in opposizione all’abito)
i leggings («pantaloni di fondo»)
i pantaloni aperti dei bambini piccoli
Cappotti, giacche e uniformi
la giacca, il capo esterno
il cappotto
il piumino («indumento di piume»)
il completo («indumento d’Occidente»)
il giubbotto (dall’inglese «jacket»)
il trench («indumento del vento»)
l’impermeabile, la cerata
la giacca imbottita
la tuta, l’abbigliamento sportivo
la divisa scolastica
l’uniforme (di lavoro, di servizio)
la giacca impermeabile da escursione («indumento d’assalto»)
il pastrano militare (il cappotto verde degli inverni del Nord)
Biancheria intima e abiti da notte
la biancheria intima
le mutande, gli slip
il pigiama, la camicia da notte
il reggiseno
la maglia intima a maniche lunghe («indumento d’autunno»)
i mutandoni lunghi («pantaloni d’autunno»)
i pantaloni del pigiama
l’accappatoio
il costume da bagno
la biancheria termica
la vestaglia
i boxer
stare a torso nudo
Scarpe e calzini
la scarpa
le scarpe
un paio di scarpe
i calzini
le scarpe da ginnastica
le pantofole, le ciabatte («scarpe che si trascinano»)
le scarpe di cuoio
mettersi le scarpe
i sandali («scarpe fresche»)
gli stivali
le scarpe col tacco
le scarpe di tela (con suola di stoffa)
il laccio, la stringa
le calze, i collant («calzini di seta»)
le infradito («ciabatte a 人»)
la soletta
Bottoni, tasche, lacci
la tasca; il sacchetto
il bottone (dei vestiti)
abbottonare
la cerniera lampo, la zip
la manica
allacciarsi le scarpe
mettere al rovescio
rimboccarsi le maniche
la tasca (al Nord)
l’elastico (di cintura, di manica)
il bottone (parola più ricercata)
Ben vestito o mal vestito
«copriti!» («mettiti qualcosa in più»)
la moda; alla moda
essere in voga
elegante, da cerimonia (abbigliamento)
casual, sportivo (abbigliamento)
fuori moda
l’arte di abbinare i vestiti (parola recente)
adatto, che sta bene
semplice, sobrio
trendy, all’ultimo grido («la marea»)
indossare lo stesso capo di un altro («camicie che si scontrano»)
I vestiti nei modi di dire
«vestirsi, nutrirsi, alloggiare, spostarsi»: i bisogni della vita
«l’uomo deve l’aspetto ai suoi abiti, il cavallo alla sua sella»
avere di che vestirsi e mangiare a sazietà
tornare al paese «vestito di broccato», coperto di onori
vestito di tutto punto
perfetto, senza una falla («veste celeste senza cuciture»)
«tagliarsi il piede perché entri nella scarpa»
«tagliare l’abito sulla misura del corpo»: agire secondo il caso
«far portare scarpe piccole»: vessare qualcuno
«coperti in primavera, al fresco in autunno»
«tiri il lembo e si vede il gomito»: essere a corto di tutto
I vestiti nelle parole di tutti i giorni
il servizio; servire
attraversare; (serie tv) viaggiare nel tempo
dirigere; il capo
staccarsi da, lasciare
il dirigente, il leader («colletto e maniche»)
tascabile, in miniatura («tesoro di manica»)
uscire dalla povertà
«la giacchina imbottita»: la figlia adorata dei genitori
l’eredità di un maestro («la veste e la ciotola» del monaco)
l’errore di continuità; essere scoperti
la manovra, il colpo preparato
fare da intermediario («infilare l’ago»)
Frasi di esempio
Oggi fa freddo: copriti bene.
Vorrei comprare un paio di scarpe da ginnastica.
Per favore, entrando mettete le pantofole.
Oggi porta una gonna rossa.
Togliti subito quei vestiti bagnati!
Questi jeans li ho appena comprati.
Scende a comprarsi la colazione in pigiama.
D’inverno non posso fare a meno del mio piumino.
Ti sei abbottonato male la camicia.
Hai la stringa slacciata: allacciala subito.
Ti sei messo la maglietta al rovescio.
Appena rinfresca, la mamma mi fa mettere i mutandoni lunghi.
Per un matrimonio ci vuole un abbigliamento un po’ elegante.
Nel fine settimana mi piace vestirmi casual.
Ha camminato tutto il giorno coi tacchi: le fanno male i piedi.
Questa giacca ha tante tasche: è molto pratica.
Domani pioverà: ricordati di metterti l’impermeabile per uscire.
Che imbarazzo: io e la mia collega eravamo vestite uguali.
L’occhio vuole la sua parte: per un colloquio di lavoro, curi il suo abbigliamento.
Il nuovo direttore gli rende la vita difficile in ogni occasione.
Una figlia è la giacchina imbottita che scalda il cuore dei genitori.
Una volta i bambini piccoli portavano tutti i pantaloni aperti: bastava loro accovacciarsi.
Coperti in primavera, al fresco in autunno: non avere fretta di toglierti la maglia intima e i mutandoni lunghi.
Chi dice che non hai nulla da metterti? Il mio mantello sarà il tuo.
La notte, prendeva il suo riposo avvolto in un indumento che aveva una volta e mezza la lunghezza del suo corpo.


