Sciare si dice 滑雪 , letteralmente «scivolare sulla neve», e pattinare 滑冰 , «scivolare sul ghiaccio». Il carattere 滑, «scivoloso», unisce l’acqua, per il senso, e 骨, l’osso, che c’è solo per il suono. Questa pagina chiude la serie degli sport, dopo Le arti marziali e gli sport acquatici; va dalle piste da sci ai podi.
Gli sport invernali sono sembrati a lungo lontani in Cina. Non è più così da quando Pechino ha ospitato i 冬奥会 nel 2022 (frase 3): è l’unica città ad aver organizzato i Giochi estivi e quelli invernali. Ma la tradizione è più antica di quanto si creda. La corte dei Qing si divertiva con il 冰嬉 , «i giochi sul ghiaccio», che un grande dipinto del XVIII secolo mostra nei particolari. E i cinesi affermano che lo sci è nato nell’Altai, nello Xinjiang, sulla base di pitture rupestri datate a diecimila anni fa. Lascio agli archeologi il piacere di litigarci sopra.
I nomi delle specialità si capiscono senza fatica. Il pattinaggio artistico è un 花样滑冰 , «un pattinaggio a motivi», lo snowboard uno 单板滑雪 , «uno sci a tavola unica», e il curling un 冰壶 , «una giara di ghiaccio», il che descrive abbastanza bene la pietra. La Cina brilla soprattutto nello 短道速滑 , il pattinaggio di velocità su pista corta.
La ginnastica si dice 体操 , «esercitare il corpo». Un’intera generazione ha fatto ogni mattina la 广播体操 , la ginnastica radiofonica, lanciata nel 1951: tutta la scuola in cortile, in fila, al ritmo dell’altoparlante (frase 15). La si pratica ancora nelle scuole. Gli attrezzi, invece, hanno nomi pittoreschi: la trave è un 平衡木 , «il legno dell’equilibrio», e il trampolino elastico un 蹦床 , «il letto che fa saltare». Il ginnasta Li Ning, tre volte campione olimpico nel 1984, ha dato il suo nome a una marca di abbigliamento sportivo che tutti i cinesi conoscono.
Il fitness ha importato le sue parole. Lo yoga è un 瑜伽 , il pilates un 普拉提 , due trascrizioni. Il manubrio, invece, è un 哑铃 , «una campana muta»: è la traduzione parola per parola dell’inglese dumbbell, che indicava un tempo una campana senza batacchio con cui ci si esercitava. Noti infine 撸铁 , «strofinare il ferro», per sollevare pesi. Il riscaldamento e gli sport con la palla sono nella pagina Gli sport di squadra e l’atletica.
La competizione ha il suo vocabolario militare. Il campione è un 冠军 , letteralmente «il primo di tutti gli eserciti»: sotto gli Han, l’imperatore Wudi fece del giovane generale Huo Qubing il «marchese Guanjun». Il secondo è un 亚军 , «l’esercito che segue», e il terzo un 季军 . Ora, 季 è il più giovane nella serie dei fratelli 伯仲叔季: ci si sarebbe dunque aspettati «quarto». Ancora l’uso.
I Giochi olimpici si abbreviano in 奥运会 , per 奥林匹克运动会. La Cina vi manda il suo primo atleta nel 1932, il velocista Liu Changchun, da solo e quasi senza soldi. La prima medaglia d’oro arriva nel 1984, nel tiro, con Xu Haifeng. Poi vengono i Giochi di Pechino del 2008, la loro cerimonia d’apertura al 鸟巢 , il Nido d’uccello (frase 19), e la fiamma portata fino in cima all’Everest. Il motto olimpico storico, 更快、更高、更强, è la frase 24; dal 2021 si è allungato di un «insieme», 更团结.
La vittoria e la sconfitta hanno prodotto molte espressioni. La sorpresa si dice 爆冷 , «far esplodere il freddo»: al gioco, la «porta fredda» era la puntata su cui nessuno scommetteva, e la «porta calda» quella del favorito, da cui 夺冠热门 . 功亏一篑 viene dal Libro dei Documenti: si innalza una montagna di nove tese, e manca un solo cesto di terra. Per consolarsi, restano 胜败乃兵家常事 (frase 23) e il molto olimpico 重在参与 , «l’importante è partecipare».
Confucio non parla di sport invernali, ma parla dell’inverno: è quando arriva il grande freddo che si vede che il pino e il cipresso conservano le foglie più a lungo degli altri alberi (frase 25, vedi il Capitolo 9 dei Dialoghi di Confucio). Il freddo, dice il commento, raffigura i tempi difficili. È nella sconfitta che si riconosce il vero sportivo. Anche i tifosi, del resto.
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Gli sport invernali
lo sci; sciare
il pattinaggio; pattinare
la stazione sciistica
la pista di pattinaggio
i Giochi olimpici invernali
fare a palle di neve
il pattinaggio artistico, «il pattinaggio a motivi»
i pattini da ghiaccio
la pista da sci
lo sci (l’attrezzo)
lo snowboard, «lo sci a tavola unica»
lo slittino, la slitta
l’hockey su ghiaccio
la tuta da sci
gli sport sulla neve e sul ghiaccio
il curling, «la giara di ghiaccio»
il pattinaggio di velocità su pista corta
i giochi sul ghiaccio (alla corte dei Qing)
La montagna
l’alpinismo; scalare una montagna
l’arrampicata, «aggrapparsi alla roccia»
la funivia
raggiungere la vetta
la parete rocciosa
il mal di montagna, «la reazione degli altipiani»
la bombola d’ossigeno
la spedizione alpinistica
la corda di sicurezza
la piccozza
La ginnastica
la ginnastica
il corpo libero, «la ginnastica libera»
la trave, «il legno dell’equilibrio»
la sbarra
le parallele
il trampolino elastico, «il letto che fa saltare»
la ginnastica radiofonica
fare una capriola
fare la verticale
fare la spaccata
le parallele asimmetriche
gli anelli
il volteggio
il cavallo con maniglie
la ginnastica ritmica
la flessibilità
Il fitness e lo yoga
fare fitness, «irrobustire il corpo»
la palestra
lo yoga
il tapis roulant
la flessione (sulle braccia)
il manubrio, «la campana muta»
il bilanciere
l’addominale, il sit-up
lo squat, «accovacciarsi a fondo»
lo stretching; allungarsi
il personal trainer
perdere grasso
la trazione (alla sbarra)
il cardio, «l’esercizio con ossigeno»
sollevare pesi (familiare)
il pilates
La competizione
la partita, la gara
il campione; il titolo
il secondo classificato, il vicecampione
la medaglia
la medaglia d’argento
la medaglia di bronzo
la finale
l’avversario
il terzo classificato
il podio, «la pedana dove si riceve il premio»
la semifinale
il concorrente, l’atleta
il record
battere un record
le eliminatorie
la fase a eliminazione diretta
conquistare il titolo
difendere il titolo, «custodire la corona»
la sostanza dopante, «l’eccitante»
I Giochi olimpici
i Giochi olimpici
lo stadio
olimpico; Olimpia
organizzare, ospitare (un evento)
i cinque cerchi
la fiaccola
il Nido d’uccello (stadio di Pechino)
l’inno nazionale
il campione olimpico
i Giochi paralimpici
i Giochi asiatici
la fiamma olimpica, «il fuoco sacro»
alzare la bandiera nazionale
i Giochi nazionali cinesi
Il pubblico e i tifosi
il tifoso, «pazzo per il pallone»
lo spettatore, il pubblico
vincere
perdere
le cheerleader; il gruppo di tifosi
l’appassionato di sport
commentare (una partita); la telecronaca
il biglietto della partita
acclamare
applaudire, gridare bravo
la squadra di casa
La vittoria e la sconfitta nelle espressioni
vincere al primo scontro, «vittoria appena sventola la bandiera»
«vittoria e sconfitta sono il destino del soldato»
prendere la testa, «un cavallo davanti»
trasformare la sconfitta in vittoria
fallire per un solo cesto di terra
darsi per vinto, «mettersi di buon grado sottovento»
senza vincitori né vinti
tornare alla carica, «sollevare di nuovo la polvere»
avere la vittoria in tasca, «tenere saldamente il pegno della vittoria»
c’è sempre qualcuno più forte, «ogni montagna ne ha una più alta»
decidere una volta per tutte chi è il migliore
La competizione nelle parole di tutti i giorni
arrivare primo
l’importante è partecipare
il vantaggio del campo
lo spirito sportivo
la vittoria o la sconfitta, il risultato
il campo di gara, l’arena
creare la sorpresa
correre per niente, fare da comparsa (familiare)
il grande favorito, «la porta calda del titolo»
il grande atleta, l’asso
Frasi di esempio
«Sai sciare?» «So solo pattinare.»
Vado in palestra tre volte alla settimana.
I Giochi olimpici invernali del 2022 si sono svolti a Pechino.
Mia madre fa yoga tutte le mattine.
Chi ha vinto questa partita?
È il campione di ping-pong della nostra scuola.
Nevica, facciamo a palle di neve!
Tutti i tifosi fanno il tifo per la squadra cinese.
Ha conquistato una medaglia d’argento in finale.
Ha battuto il record del mondo dei cento metri.
Arrivati in vetta, eravamo tutti distrutti.
Tutte le sere faccio trenta flessioni.
Prima e dopo lo sport bisogna fare stretching.
Ha fatto una capriola sulla trave.
Da piccoli facevamo tutte le mattine la ginnastica radiofonica.
Gli avversari di questa gara sono tutti fortissimi.
La prima volta che ho sciato sono caduto una decina di volte.
Il pubblico acclama gli atleti a una sola voce.
La cerimonia d’apertura dei Giochi di Pechino del 2008 si è svolta al Nido d’uccello.
I suoi risultati sono stati annullati per doping.
Questa squadra ha creato la sorpresa eliminando i campioni in carica.
A cinquemila metri di quota ha avuto il mal di montagna.
Vittoria e sconfitta sono il destino di ogni combattente: ci rifaremo.
Più veloce, più in alto, più forte. (motto olimpico storico)
Solo quando è arrivato il freddo dell’inverno ci si accorge che il pino e il cipresso perdono le foglie dopo tutti gli altri alberi. (Confucio, Dialoghi, IX.26)


