Gli accessori e gli abiti tradizionali

Gli accessori si dicono 配饰 pèishì, letteralmente «gli ornamenti che si abbinano»: 配, andare con, e 饰, ornare. È una parola da rivista; nella conversazione si nomina semplicemente la cosa. La pagina precedente (I vestiti e le scarpe) ha vestito il corpo dalla testa ai piedi; questa si occupa di ciò che si aggiunge sopra, poi degli abiti di un tempo. Prima trappola, già segnalata: un vestito si 穿, ma un cappello si 戴, 戴帽子 dài màozi. E una sciarpa? Se ne fa il giro, 围围巾 wéi wéijīn. La cravatta, invece, si annoda: 打领带 dǎ lǐngdài (si dice anche 系领带, ma quel 系 si legge jì e trae in inganno tutti gli studenti).

Il cappello, 帽子 màozi, ha una storia leggibile. Il carattere antico era 冒: un copricapo, 冃, posato sopra l’occhio, 目. Ma 冒 ha preso il senso di «lanciarsi a testa bassa», poi di «rischiare»; così al cappello si è aggiunto il 巾 della stoffa per riconoscerlo. È la spiegazione corrente, e mi sembra solida. Un cappello si conta con 顶, «la cima»: 一顶帽子 yì dǐng màozi.

Nella Cina antica, il cappello diceva chi eri. A vent’anni, un giovane riceveva il berretto virile, il 冠, ed entrava nell’età adulta. Da qui 张冠李戴 zhāng guān lǐ dài, «il berretto di Zhang sulla testa di Li»: sbagliare persona (è la frase 19). Sotto i Ming, i funzionari portavano un cappello di garza nera, e il 乌纱帽 wūshāmào indica ancora il posto che si ha paura di perdere. A chi si adula si 戴高帽 dài gāomào, «si mette un cappello alto»; a chi si accusa si 扣帽子 kòu màozi, «si calca un cappello in testa». Nel 2020, gli ultimi distretti poveri si sono «tolti il cappello», 摘帽. Regalare un cappello verde, invece, resta una pessima idea.

La borsa si dice 包 bāo, e lo Shuowen vede nel carattere un ventre che avvolge un bambino non ancora formato. Tutto ciò che avvolge è dunque 包: il 包子, il pacco, e il 包袱 bāofu, il fagotto diventato fardello. Attenzione allo zaino: 背包 bēibāo si legge con bēi, «portare sulla schiena», e non bèi, «la schiena». I vestiti antichi non avevano tasche; il denaro si teneva in una borsa appesa alla cintura, da cui 掏腰包 tāo yāobāo, «frugare nella borsa della cintura» ⟶ pagare di tasca propria.

L’altro nascondiglio era la manica, larga e chiusa al polso. Ci si infilava un libro, una lettera, qualche moneta. Il ministro 于谦 Yú Qiān, sotto i Ming, sarebbe salito alla capitale senza nient’altro nelle maniche che «brezza pura»: 两袖清风 liǎng xiù qīng fēng indica da allora un funzionario integerrimo (la poesia che gli si attribuisce non è certa). Quando ci si allontana arrabbiati, si scuotono le maniche, 拂袖而去 fú xiù ér qù. E l’opera ha conservato le 水袖 shuǐxiù, quelle «maniche d’acqua» di seta bianca che prolungano il braccio dell’attore e dicono la sua collera o il suo dolore.

L’ombrello, 伞 sǎn, è un disegno: nella forma tradizionale 傘 si vedono ancora la tela tesa e quattro piccoli 人 riparati sotto. La leggenda ne attribuisce l’invenzione alla moglie di 鲁班 Lǔ Bān, il carpentiere geniale; niente lo prova. Si conta con 把, come tutto ciò che ha un manico: 一把伞 yì bǎ sǎn. Ma non lo si regala. 伞 sǎn suona come 散 sàn, «separarsi», ed è la stessa trappola dell’orologio o della pera.

Il ventaglio, 扇子 shànzi, viene da una porta: lo Shuowen definisce 扇 come un battente, e il carattere associa appunto 户, la porta, a 羽, le piume. Si dice ancora 一扇门, «un battente di porta». Il ventaglio rotondo, 团扇 tuánshàn, è il più antico; il ventaglio pieghevole, 折扇 zhéshàn, sarebbe arrivato dal Giappone attraverso la Corea, sotto i Song, secondo la maggior parte degli storici. Quanto a 羽扇纶巾 yǔshàn guānjīn, «il ventaglio di piume e il copricapo di seta», tutti ci vedono Zhuge Liang. In Su Shi, però, è Zhou Yu (è la frase 23). Attenzione: in 纶巾, 纶 si legge guān.

Passiamo agli abiti. L’汉服 hànfú, «l’abito degli Han», si riconosce dal collo incrociato chiuso a destra, 交领右衽 jiāolǐng yòurèn. Questo dettaglio contava moltissimo. Confucio dice di Guan Zhong, il ministro che respinse i barbari: «Senza Guan Zhong, avremmo i capelli sciolti e il lembo della tunica fissato sul lato sinistro» (si veda Capitolo 14 dei Dialoghi di Confucio; è la frase 25). Chiudere a sinistra voleva dire vestirsi da barbaro. O da morto: il Liji prescrive di chiudere a sinistra l’abito dei defunti.

Il 旗袍 qípáo deve il nome ai 旗人, «la gente delle Bandiere», cioè i Manciù (si veda Dinastia Qing). Ma la veste manciù era ampia e dritta; il qipao aderente che conosciamo è nato a Shanghai negli anni Venti (si veda La città di Shanghai), tagliato all’occidentale. Che cosa conservi davvero dei Manciù è discutibile. Dai Qing vengono anche il 马褂 mǎguà, la giacca corta dei cavalieri, e il 马蹄袖 mǎtíxiù, la manica a zoccolo di cavallo che copriva la mano. Il 长衫 chángshān, invece, era la veste dei letterati: in Lu Xun, Kong Yiji è «l’unico a bere in piedi indossando il changshan», letterato decaduto che non vuole ammetterlo.

La giacca 中山装 zhōngshānzhuāng porta il nome di Sun Yat-sen. Si spiegano volentieri le sue quattro tasche con quattro virtù, i cinque bottoni con cinque poteri, i tre bottoni dei polsini con i Tre Principi del Popolo. Credo che questa simbologia sia stata costruita a posteriori, e si discute perfino su chi l’abbia disegnata (è la frase 17). Il 唐装 tángzhuāng, nonostante il nome, non deve nulla ai Tang: 唐人 indica i cinesi d’oltremare. È tornato di moda nel 2001, quando i capi di Stato del vertice APEC, a Shanghai, l’hanno indossato tutti per la foto.

Il costume antico ha i suoi dettagli: il bottone a nodo, 盘扣 pánkòu, la corona di fenice della sposa, 凤冠霞帔 fèngguān xiápèi, le scarpette a testa di tigre, 虎头鞋 hǔtóuxié, che proteggevano i neonati. Sulla veste dei mandarini, un riquadro ricamato, il 补子 bǔzi, mostrava un uccello per i civili, una belva per i militari. Si racconta che 衣冠禽兽 yīguān qínshòu, «bestia in abito da mandarino», fosse all’inizio un titolo onorevole, diventato un insulto alla fine dei Ming. La storia è bella; non ne ho trovato nessuna prova.

L’汉服 è tornato di moda, al punto che si parla di 汉服热 hànfú rè. I suoi appassionati si chiamano tra loro 同袍 tóngpáo, «stesso mantello», dal canto dello Shijing citato nella pagina precedente. La 马面裙 mǎmiànqún, la gonna «faccia di cavallo», ha fatto scendere in piazza nel 2022 degli studenti cinesi davanti a una boutique Dior a Parigi, accusata di venderne una copia senza dirlo. Gli stilisti parlano di 国潮 guócháo, la moda cinese di tendenza, e di 新中式 xīn zhōngshì, lo stile neocinese.

Han Feizi, dal canto suo, diffidava degli accessori. Un mercante di Chu vendette una perla in uno scrigno di legno prezioso, profumato e intarsiato di giada; il suo cliente di Zheng tenne lo scrigno e restituì la perla (买椟还珠 mǎi dú huán zhū). Il commento è secco: «Si può dire che sapesse vendere scrigni; non si può dire che sapesse vendere perle» (è la frase 24). Tenga la perla.

Clicchi su un carattere qualsiasi della pagina: il suo ordine di scrittura si mostra tratto per tratto, con la freccia che indica il senso del tracciato.

Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per parlare delle sue borse, dei suoi cappelli e dei suoi ombrelli. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.

Cappelli e berretti

帽子 màozi ①
il cappello, il berretto
戴帽子 dài màozi ①
mettersi il cappello (戴, e non 穿)
一顶帽子 yì dǐng màozi ①
un cappello (顶, classificatore dei cappelli)
草帽 cǎomào ①
il cappello di paglia
鸭舌帽 yāshémào ①
il berretto con visiera («cappello lingua d’anatra»)
棒球帽 bàngqiúmào ②
il cappellino da baseball
毛线帽 máoxiànmào ②
il berretto di lana
安全帽 ānquánmào ②
il casco da cantiere
帽檐 màoyán ②
la tesa, la visiera
礼帽 lǐmào ②
il cappello da cerimonia
遮阳帽 zhēyángmào ③
il cappello da sole
斗笠 dǒulì ③
il cappello conico da contadino
瓜皮帽 guāpímào ③
lo zucchetto («cappello a buccia di melone»)

Sciarpe, cravatte, cinture

围巾 wéijīn ①
la sciarpa
领带 lǐngdài ①
la cravatta
皮带 pídài ①
la cintura di cuoio
腰带 yāodài ①
la cintura (di stoffa o di cuoio)
丝巾 sījīn ①
il foulard di seta
领结 lǐngjié ②
il papillon, il farfallino
手帕 shǒupà ②
il fazzoletto di stoffa
围脖 wéibó ②
lo scaldacollo (parola del Nord)
红领巾 hónglǐngjīn ②
il fazzoletto rosso (dei Giovani Pionieri)
披肩 pījiān ②
lo scialle, la stola
耳罩 ěrzhào ③
i paraorecchie
袖扣 xiùkòu ③
il gemello (da polsino)
皮带扣 pídàikòu ③
la fibbia della cintura

Le borse

包 bāo ①
la borsa
书包 shūbāo ①
la cartella
钱包 qiánbāo ①
il portafoglio
背包 bēibāo ①
lo zaino
手提包 shǒutíbāo ①
la borsetta
购物袋 gòuwùdài ①
la borsa della spesa
挎包 kuàbāo ②
la borsa a tracolla
包包 bāobao ②
(fam., raddoppiato) la borsa, soprattutto da donna
名牌包 míngpáibāo ②
la borsa firmata
包带 bāodài ②
la tracolla, il manico della borsa
零钱包 língqiánbāo ②
il portamonete, il borsellino
帆布包 fānbùbāo ②
la borsa di tela
公文包 gōngwénbāo ③
la ventiquattrore, la cartella portadocumenti
腰包 yāobāo ③
il marsupio (borsa da cintura)

Ombrelli, ventagli, piccoli oggetti

伞 sǎn ①
l’ombrello, il parasole
雨伞 yǔsǎn ①
l’ombrello («parasole da pioggia»)
一把伞 yì bǎ sǎn ①
un ombrello (把, classificatore di ciò che ha un manico)
打伞 dǎ sǎn ①
tenere l’ombrello aperto
带伞 dài sǎn ①
prendere l’ombrello
扇子 shànzi ①
il ventaglio
折叠伞 zhédiésǎn ②
l’ombrello pieghevole
钥匙扣 yàoshikòu ②
il portachiavi
折扇 zhéshàn ②
il ventaglio pieghevole
团扇 tuánshàn ③
il ventaglio rotondo (di seta)
油纸伞 yóuzhǐsǎn ③
il parasole di carta oleata

Portare e abbinare

背书包 bēi shūbāo ①
portare la cartella sulle spalle
打领带 dǎ lǐngdài ①
annodarsi la cravatta
解领带 jiě lǐngdài ②
sciogliersi la cravatta
围围巾 wéi wéijīn ②
mettersi la sciarpa
拎包 līn bāo ②
portare una borsa a mano
摘 zhāi ②
togliersi (cappello, occhiali, gioiello)
配 pèi ②
andare con, intonarsi
搭配 dāpèi ②
abbinare; l’abbinamento
饰品 shìpǐn ②
la bigiotteria, gli ornamenti
挎 kuà ③
portare al braccio, a tracolla
配饰 pèishì ③
l’accessorio (termine di moda)

I grandi abiti cinesi

传统服装 chuántǒng fúzhuāng ①
gli abiti tradizionali
汉服 hànfú ①
l’hanfu, l’abito degli Han
旗袍 qípáo ①
il qipao («veste delle Bandiere»)
唐装 tángzhuāng ①
la giacca cinese («abito Tang»)
中山装 zhōngshānzhuāng ②
la giacca Sun Yat-sen («abito Zhongshan»)
礼服 lǐfú ②
l’abito da cerimonia
官服 guānfú ②
l’abito da funzionario (di un tempo)
戏服 xìfú ②
il costume di scena, d’opera
马褂 mǎguà ②
la giacca corta manciù («giacca da cavallo»)
长衫 chángshān ②
la lunga veste dei letterati
龙袍 lóngpáo ②
la veste imperiale col drago
孝服 xiàofú ③
l’abito da lutto
蓑衣 suōyī ③
la mantellina di fibre (dei contadini)

Il costume di un tempo nei dettagli

盘扣 pánkòu ②
il bottone a nodo («bottone arrotolato»)
绣花鞋 xiùhuāxié ②
le scarpette ricamate
对襟 duìjīn ③
la chiusura al centro («lembi che si fronteggiano»)
交领右衽 jiāolǐng yòurèn ③
il collo incrociato chiuso a destra
广袖 guǎngxiù ③
la manica larga
水袖 shuǐxiù ③
la «manica d’acqua» (prolungamento di seta dell’opera)
马蹄袖 mǎtíxiù ③
la manica a zoccolo di cavallo (dei Qing)
补子 bǔzi ③
il riquadro ricamato dei mandarini
云肩 yúnjiān ③
il collarino «spalla di nuvola»
凤冠霞帔 fèngguān xiápèi ③
la corona di fenice e la stola della sposa
肚兜 dùdōu ③
il copripancia
虎头鞋 hǔtóuxié ③
le scarpette a testa di tigre (dei neonati)

Il costume cinese oggi

穿汉服 chuān hànfú ②
indossare l’hanfu
古装 gǔzhuāng ②
il costume d’epoca (delle serie)
古风 gǔfēng ②
lo stile «all’antica»
中国风 zhōngguófēng ②
lo stile cinese
国潮 guócháo ②
la moda «cinese di tendenza»
新中式 xīn zhōngshì ②
lo stile neocinese
马面裙 mǎmiànqún ②
la gonna «faccia di cavallo»
改良旗袍 gǎiliáng qípáo ③
il qipao modernizzato
同袍 tóngpáo ③
il compagno d’armi; (tra appassionati di hanfu) il camerata
汉元素 hànyuánsù ③
gli «elementi Han» (abito moderno con tocchi antichi)
汉服热 hànfú rè ③
la febbre dell’hanfu

Gli accessori nei modi di dire

张冠李戴 zhāng guān lǐ dài ②
«il cappello di Zhang sulla testa di Li»: sbagliare persona
掏腰包 tāo yāobāo ②
pagare di tasca propria
戴高帽 dài gāomào ③
«mettere un cappello alto»: adulare
扣帽子 kòu màozi ③
«calcare un cappello in testa»: appiccicare un’etichetta
乌纱帽 wūshāmào ③
«il cappello di garza nera»: il posto da funzionario
两袖清风 liǎng xiù qīng fēng ③
«due maniche di brezza pura»: integerrimo
拂袖而去 fú xiù ér qù ③
andarsene con un colpo di manica
慷慨解囊 kāngkǎi jiě náng ③
«aprire la borsa con larghezza»
衣冠禽兽 yīguān qínshòu ③
«una bestia in abito da mandarino»: una canaglia
羽扇纶巾 yǔshàn guānjīn ③
«ventaglio di piume, copricapo di seta»: l’eleganza dello stratega
打包票 dǎ bāopiào ③
farsi garante, garantire
包罗万象 bāoluó wànxiàng ③
«avvolgere le diecimila cose»: abbracciare tutto
买椟还珠 mǎi dú huán zhū ③
«comprare lo scrigno e restituire la perla»

Gli accessori nelle parole di tutti i giorni

包括 bāokuò ②
comprendere, includere
包装 bāozhuāng ②
l’imballaggio, la confezione
背包客 bēibāokè ②
il viaggiatore con lo zaino («viaggiatore zaino in spalla»)
降落伞 jiàngluòsǎn ②
il paracadute («parasole per scendere»)
折扣 zhékòu ②
lo sconto
扣分 kòufēn ②
perdere punti, essere penalizzato
围观 wéiguān ②
fare capannello per guardare
周围 zhōuwéi ②
intorno; i dintorni
带领 dàilǐng ②
guidare, condurre
包容 bāoróng ③
tollerare, essere indulgente
包袱 bāofu ③
il fagotto; il fardello
保护伞 bǎohùsǎn ③
«l’ombrello protettivo»: il protettore altolocato
帽子戏法 màozi xìfǎ ③
la tripletta (tre gol)
摘帽 zhāimào ③
«togliersi il cappello»: liberarsi di un’etichetta

Frasi di esempio

外面冷,戴上帽子吧。 ①
Wàimiàn lěng, dàishang màozi ba.
Fuori fa freddo: mettiti il berretto.
要下雨了,别忘了带伞。 ①
Yào xià yǔ le, bié wàngle dài sǎn.
Sta per piovere: non dimenticare l’ombrello.
我的钱包丢了! ①
Wǒ de qiánbāo diū le!
Ho perso il portafoglio!
这条围巾是妈妈织的。 ①
Zhè tiáo wéijīn shì māma zhī de.
Questa sciarpa l’ha fatta a maglia la mamma.
他每天背着书包去上学。 ①
Tā měi tiān bēizhe shūbāo qù shàngxué.
Ogni giorno va a scuola con la cartella sulle spalle.
她穿旗袍很好看。 ①
Tā chuān qípáo hěn hǎokàn.
Il qipao le sta benissimo.
爸爸上班要打领带。 ①
Bàba shàngbān yào dǎ lǐngdài.
Papà deve mettersi la cravatta per andare al lavoro.
这个包太贵了。 ①
Zhège bāo tài guì le.
Questa borsa è troppo cara.
这件衣服配什么包好看? ②
Zhè jiàn yīfu pèi shénme bāo hǎokàn?
Quale borsa starebbe bene con questo vestito?
过年的时候,爷爷喜欢穿唐装。 ②
Guònián de shíhou, yéye xǐhuan chuān tángzhuāng.
A Capodanno, il nonno ama indossare la sua giacca cinese.
现在很多年轻人穿汉服逛街。 ②
Xiànzài hěn duō niánqīngrén chuān hànfú guàngjiē.
Oggi molti giovani vanno a spasso in hanfu.
他把雨伞忘在地铁上了。 ②
Tā bǎ yǔsǎn wàng zài dìtiě shang le.
Ha dimenticato l’ombrello in metropolitana.
夏天出门戴草帽,就不怕晒了。 ②
Xiàtiān chūmén dài cǎomào, jiù bú pà shài le.
D’estate, con un cappello di paglia, il sole non fa più paura.
小学生都戴红领巾。 ②
Xiǎoxuéshēng dōu dài hónglǐngjīn.
Gli scolari portano il fazzoletto rosso.
这把扇子是在苏州买的。 ②
Zhè bǎ shànzi shì zài Sūzhōu mǎi de.
Questo ventaglio l’ho comprato a Suzhou.
别把帽子戴歪了。 ②
Bié bǎ màozi dài wāi le.
Non metterti il cappello storto.
中山装真是孙中山设计的吗? ②
Zhōngshānzhuāng zhēn shì Sūn Zhōngshān shèjì de ma?
La giacca Zhongshan l’ha davvero disegnata Sun Yat-sen?
他一进门就摘下了帽子。 ②
Tā yí jìn mén jiù zhāixiale màozi.
Appena entrato, si tolse il cappello.
你张冠李戴了,这句话不是孔子说的。 ③
Nǐ zhāng guān lǐ dài le, zhè jù huà bú shì Kǒngzǐ shuō de.
Hai sbagliato autore: questa frase non è di Confucio.
别动不动就给人扣帽子。 ③
Bié dòngbudòng jiù gěi rén kòu màozi.
Smettila di appiccicare etichette alla gente a ogni piè sospinto.
他做了三十年官,两袖清风。 ③
Tā zuòle sānshí nián guān, liǎng xiù qīng fēng.
Trent’anni da funzionario, e le mani sempre pulite.
听了这话,他拂袖而去。 ③
Tīngle zhè huà, tā fú xiù ér qù.
A queste parole, se ne andò con un colpo di manica.
羽扇纶巾,谈笑间,樯橹灰飞烟灭。 ③
Yǔshàn guānjīn, tánxiào jiān, qiánglǔ huī fēi yān miè.
Ventaglio di piume, copricapo di seta: tra una risata e l’altra, alberi e remi se ne vanno in cenere e fumo.
此可谓善卖椟矣,未可谓善鬻珠也。 ③
Cǐ kě wèi shàn mài dú yǐ, wèi kě wèi shàn yù zhū yě.
Si può dire che sapesse vendere scrigni; non si può dire che sapesse vendere perle.
微管仲,吾其披发左衽矣。 ③
Wēi Guǎn Zhòng, wú qí pī fà zuǒ rèn yǐ.
Senza Guan Zhong, avremmo i capelli sciolti e il lembo della tunica fissato sul lato sinistro.

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