La felicità, nel senso di buona fortuna, si dice 福 . A sinistra, la chiave 礻, forma abbreviata di 示, l’altare delle offerte; a destra, 畐, che le forme antiche disegnano come una giara ben piena ⟶ la giara piena posata sull’altare, i favori che si chiedono agli antenati e agli dèi. Il 福 cinese, dunque, non è anzitutto un sentimento: è un’abbondanza, qualcosa che arriva e che riempie. Per la felicità che si prova, si dice piuttosto 幸福 .
A Capodanno si attacca il 福 capovolto (si veda la nostra pagina Le feste). «Il 福 è capovolto» si dice 福倒了 , esattamente come 福到了 , «la felicità è arrivata». Si racconta che un servitore analfabeta l’avesse attaccato a testa in giù in casa di un principe dei Qing, e che un intendente gli avesse salvato la pelle con questo gioco di parole. La storia esiste in diverse versioni, con principi diversi, e non saprei dire quale sia quella giusta. Sulla porta d’ingresso, invece, molti lo attaccano dritto: un 福 rovesciato è anche una giara che si svuota.
Tutto questo sistema si fonda sull’omofonia, 谐音 . 八 , otto, suona quasi come 发 , arricchirsi; questa moda si spiega spesso con il cantonese, in cui le due parole sono ancora più vicine, e con l’ascesa del Sud negli anni Ottanta. La spiegazione è seducente, ma non ne ho la prova. Sta di fatto che i Giochi di Pechino si sono aperti l’8 agosto 2008. Al contrario, 四 ricorda 死 , morire, e molti palazzi non hanno il quarto piano. Il pesce, 鱼 , suona come 余 , l’eccedenza, da cui il pesce del cenone della vigilia di Capodanno; il pipistrello, 蝠 , come la felicità, da cui i suoi voli sulle porcellane antiche.
Lo stesso meccanismo produce i tabù. Non si regala un orologio, perché 送钟 si sente come 送终 , accompagnare un moribondo fino alla fine (la nostra pagina La vita in società ne parla già); né un ombrello, perché 伞 evoca 散 , separarsi; e tra innamorati non si divide una pera. Se si rompe una ciotola, non tutto è perduto: si dice subito 碎碎平安 , perché 碎, «in pezzi», si pronuncia come 岁, l’anno ⟶ «pace ogni anno».
I colori obbediscono alla stessa logica. Il rosso è la gioia, i matrimoni e il Capodanno; il bianco è il lutto. Attenzione dunque alle buste: il denaro delle nozze si infila in una busta rossa, quello dei funerali in una bianca. Eppure si parla di 红白喜事 , i «lieti eventi rossi e bianchi», perché la morte di una persona molto anziana, andata via serenamente, era anch’essa una forma di felicità.
I compleanni, invece, un tempo non si festeggiavano quasi, tranne quelli dei bambini e degli anziani. Per un anziano si fa il 做寿 , si celebra la sua longevità, con i 长寿面 , spaghetti che non vanno tagliati per nessun motivo, e con i 寿桃 . In certe regioni si festeggiano addirittura i sessant’anni a cinquantanove: 做九不做十, «festeggiare il nove, non il dieci». Alcuni dicono che 九 suona come 久 , a lungo; altri, che il dieci, troppo pieno, annuncia il declino. Le due spiegazioni circolano, e non ho elementi per decidere.
Internet ha aggiunto i suoi numeri. 520, che suona più o meno come 我爱你 , ha fatto del 20 maggio un secondo San Valentino, e 1314, pronunciato , promette 一生一世 , «tutta una vita». Più antico, 二百五 , «duecentocinquanta», indica uno sciocco. Perché proprio questo numero? Si racconta che un lingotto d’argento valesse cinquecento tael e che la metà, 半封, suonasse come 半疯, «mezzo matto». È una delle spiegazioni. Ce ne sono altre.
Anche ogni anno ha il suo peso. L’anno del proprio segno, il 本命年 , è considerato pericoloso, e allora si porta un 红绳 , un filo rosso al polso, quando non biancheria intima rossa (i dodici segni sono presentati nella nostra pagina I dodici animali del calendario cinese).
Resta la saggezza degli antichi, più prudente. Un vecchio della frontiera perde il cavallo; i vicini lo compatiscono, lui risponde che non si sa mai. Il cavallo torna con una giumenta selvatica; il figlio cade cavalcandola e si rompe una gamba; scoppia la guerra, e il figlio zoppo sfugge alla leva. È 塞翁失马,焉知非福. Laozi l’aveva detto in dieci caratteri, nella frase che chiude i nostri esempi: «La felicità nasce dalla sventura, la sventura si nasconde in seno alla felicità», secondo la traduzione della nostra pagina Capitolo 58 del Laozi.
Un’ultima parola, per sorridere. Quando un amico ha messo su pancia, si dice con garbo 发福 , letteralmente «la felicità si è sviluppata». Il complimento è a doppio taglio.
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I compleanni
festeggiare il compleanno
buon compleanno!
la torta di compleanno
il regalo di compleanno
la canzone di compleanno
la candela
spegnere le candeline
esprimere un desiderio
la festa di compleanno (tra giovani)
il festeggiato, la festeggiata; il dio della Longevità
gli spaghetti della longevità (mangiati il giorno del compleanno)
la pesca della longevità (panino a forma di pesca)
festeggiare il compleanno di una persona anziana
il compleanno importante di un anziano (60, 70, 80 anni…)
Le cerimonie
commemorare; il ricordo
la cerimonia di consegna dei diplomi
la cerimonia
il rito, la cerimonia
la giornata commemorativa, l’anniversario (di un evento)
l’anniversario di un evento (十周年, il decimo anniversario)
la cerimonia di apertura
l’apertura (di un negozio), l’inaugurazione
il biglietto d’invito
tagliare il nastro (inaugurare)
l’alzabandiera (il lunedì mattina nelle scuole)
la celebrazione, i festeggiamenti ufficiali
la cerimonia di chiusura
la cerimonia di premiazione
scoprire (una targa, una statua)
la gioia della casa nuova (augurio per il trasloco)
diventare discepolo di un maestro (con una cerimonia)
il banchetto per l’ingresso all’università
il banchetto per il primo mese di un neonato
Auguri e congratulazioni
augurare (祝你…, ti auguro…)
congratularsi; le congratulazioni
augurare felicità; gli auguri
buona fortuna!
(le auguro) buona salute
buon viaggio! (lett. «la pace lungo tutto il cammino»)
buon viaggio! (lett. «il vento favorevole lungo tutto il cammino»)
il biglietto d’auguri
che i suoi affari prosperino
salire di grado passo dopo passo (augurio di carriera)
successo immediato (lett. «arriva il cavallo, arriva il successo»)
un avvenire splendido come il broccato
vedere il proprio nome nell’elenco dei promossi (augurio prima di un esame)
progressi negli studi (augurio agli studenti)
una felicità vasta come il mare dell’Est, una vita lunga come il monte del Sud (augurio agli anziani)
I numeri che portano fortuna (o sfortuna)
otto (suona come 发 fā, arricchirsi)
quattro (suona come 死 sǐ, morire)
nove (suona come 久 jiǔ, a lungo)
di buon augurio, che porta fortuna
fausto, propizio
la fortuna; fortunato
il numero dispari
il numero pari
di cattivo augurio
il numero portafortuna
l’omofonia, il gioco sui suoni
che tutto vada liscio come l’olio (il 6 raddoppiato)
perfetto sotto ogni aspetto
le cose belle vanno in coppia
il giorno fausto
a lungo, per sempre
il «numero bello» (targa, telefono pieno di 8)
il giorno propizio (scelto nell’almanacco)
I numeri che parlano
«ti amo» (suona come 我爱你 wǒ ài nǐ; il 20 maggio, festa degli innamorati)
grande, fortissimo (gergo di internet)
ciao ciao (gergo di internet)
l’idiota, lo scemo (lett. «duecentocinquanta»)
«per tutta la vita» (suona come 一生一世 yìshēng yíshì)
Colori e simboli di buon auspicio
la felicità, la buona fortuna
rosso vivo
la gioia (soprattutto quella di un matrimonio)
la longevità
«la felicità è arrivata» (e «il 福 è capovolto»: 到 e 倒 si pronunciano dào)
il rosso Cina
«un’eccedenza ogni anno» (余 yú suona come 鱼 yú, il pesce)
il nodo cinese
la mascotte
il gatto portafortuna (che attira la ricchezza)
un buon inizio (lett. «rosso fin dall’apertura»)
la zucca a fiasco (suona come 福禄 fúlù, felicità e prosperità)
l’amuleto, il talismano
felicità, prosperità, longevità (i tre dèi delle Stelle)
i matrimoni e i funerali (il rosso e il bianco)
il drago e la fenice annunciano la felicità (augurio di nozze)
il filo rosso (portato nell’anno del proprio segno)
La fortuna e i tabù
la sorte (buona o cattiva)
la buona fortuna
avere sfortuna; che scalogna!
avere fortuna
l’uccello del malaugurio, il menagramo (lett. «becco di corvo»)
vedere girare la propria fortuna
il tabù; evitare per superstizione
regalare un ombrello (tabù: 伞 sǎn evoca 散 sàn, separarsi)
dividere una pera (tabù: suona come 分离 fēnlí, separarsi)
cercare parole di buon augurio
«che le sue parole si avverino» (risposta a un augurio)
«rotto, rotto, pace» (quando si rompe qualcosa: 碎 suì suona come 岁 suì)
la iella; che porta male
La felicità nelle espressioni e nei proverbi
vento in poppa! (lett. «una vela, un vento favorevole»)
essere nati sotto una buona stella
due gioie bussano alla porta
aggiungere fiori al broccato (una gioia in più)
una felicità caduta dal cielo
raggiante di gioia
le cinque felicità alla porta (augurio)
la gioia mette le ali
il Cielo protegge le persone per bene
la felicità non viene mai due volte, la disgrazia mai da sola
il vecchio della frontiera perde il cavallo: chissà se non è una fortuna?
La felicità nelle parole di tutti i giorni
fare fortuna
la commedia
il souvenir, il ricordo (oggetto)
il lieto evento (soprattutto un matrimonio)
la fortuna di essere felici
fare una vita felice
il benessere; le prestazioni sociali
diventare popolare
la fortuna di mangiare bene
un piacere per gli occhi
mettere su pancia (lett. «diventare prospero»)
il favorito, la persona in vista
le mascotte dei Giochi di Pechino (2008)
Frasi di esempio
Buon compleanno!
Oggi è il mio compleanno: mangiamo la torta insieme.
Prima di spegnere le candeline, esprimi un desiderio.
A molti cinesi piace il numero otto.
Questo ospedale non ha il quarto piano.
Buon viaggio!
Congratulazioni! Complimenti per l’ammissione all’università!
Che sfortuna oggi: ho perso il portafoglio.
Il giorno del compleanno si mangia una ciotola di spaghetti della longevità.
Per gli ottant’anni della nonna è tornata tutta la famiglia.
Ha pagato carissimo un numero di telefono pieno di otto.
La cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino si è svolta la sera dell’8 agosto 2008.
A Capodanno, il carattere 福 si attacca capovolto sulla porta.
Il rosso è il colore della gioia; il bianco è spesso legato al lutto.
Quando fai un regalo a un amico, mai e poi mai un ombrello.
Non dire così, ci porti male!
Ha mandato online alla sua ragazza una busta rossa da 520 yuan.
Il giorno dell’apertura del nuovo negozio, il titolare ha fatto tagliare il nastro.
La ciotola si è rotta; la nonna ha detto subito: «Rotto, rotto, pace!»
Chissà se è una disgrazia: non essere ammesso a questa università forse non è un male.
Per sposarsi bisogna scegliere un giorno propizio.
È appena stato promosso ed è diventato papà: due gioie in una volta.
Da quando si è sposato ha messo su parecchia pancia.
Ti auguro un avvenire splendido! Grazie, che le tue parole si avverino!
La felicità nasce dalla sventura, la sventura si nasconde in seno alla felicità.


