La Terra e i suoi paesaggi

Il paesaggio si dice 山水 shānshuǐ, letteralmente «monti e acque», ed è anche il nome della pittura di paesaggio, lo 山水画 shānshuǐhuà (si veda La pittura cinese). La parola la dice lunga: per un cinese, un paesaggio senza montagna né acqua non lo è fino in fondo. La montagna, 山 shān, è il disegno di tre picchi, e l’acqua, 水 shuǐ, una corrente orlata di gocce. Sono i due fili di questa pagina, e li si ritrova dappertutto, perfino nel nome delle province.

Il fiume si disegnava 川 chuān, tre rivoli d’acqua che scorrono. Aggiunga dei punti fra i tratti e otterrà 州 zhōu, l’isolotto in mezzo alla corrente. Ma il carattere è servito molto presto a indicare le circoscrizioni (广州, 杭州, 苏州), tanto che si è dovuto restituirgli la sua acqua per dire l’isolotto: 洲 zhōu, quello di 绿洲 lǜzhōu, «l’isolotto verde» ⟶ l’oasi, e di 三角洲 sānjiǎozhōu, «l’isolotto a tre angoli» ⟶ il delta. Quanto al 四川 Sichuan, lo si traduce sempre con «i quattro fiumi»; pare che il nome venga piuttosto da quattro circoscrizioni dei Song, non ne sono sicuro al 100%.

Per il fiume, il cinese ha due parole, 河 hé e 江 jiāng, e in origine sono due nomi propri: 河 era il Fiume Giallo, 江 lo Yangtze. Ne resta un’abitudine: i corsi d’acqua del nord sono piuttosto dei 河, quelli del sud dei 江. Però lo 黑龙江 Heilongjiang, «il fiume del Drago nero», scorre all’estremo nord. Ancora l’uso. Lo Yangtze si chiama in cinese 长江 Cháng Jiāng, «il fiume lungo» (frase 3); 扬子江 era soltanto il nome del suo corso inferiore, vicino a Yangzhou, e sono stati gli occidentali a estenderlo a tutto il fiume.

Lo 黄河 Huáng Hé, lui, è giallo davvero: attraversa lo 黄土高原 Huángtǔ Gāoyuán, l’altopiano del Loess, quello della «terra gialla», e ne trascina il limo fino al mare (frase 9). Lo chiamano il fiume madre, e anche il dolore della Cina, per le sue piene. Del resto la tradizione fa cominciare la prima dinastia con un ingegnere: 大禹 Yu il Grande, che domò le acque scavando canali invece di alzare argini. È questo il fiume che il poeta 王之涣 Wang Zhihuan guarda dall’alto della sua torre (frase 23, si veda Salendo alla torre delle Cicogne).

Una carta della Cina si legge quasi da sola. Lo 山东 Shāndōng è «a est dei monti» e lo 山西 Shānxī «a ovest dei monti» (i monti 太行 Taihang); lo 河南 Hénán e lo 河北 Héběi sono a sud e a nord del Fiume Giallo; lo 湖南 Húnán e lo 湖北 Húběi, a sud e a nord del lago 洞庭 Dongting. Attenzione, da allora la carta si è mossa: una parte dello Henan si trova oggi a nord del fiume.

Le montagne più venerate sono i 五岳 Wǔyuè, i cinque monti sacri, uno per ogni direzione e uno al centro. Il primo è il 泰山 Tài Shān, a est, dove gli imperatori venivano a sacrificare al Cielo e alla Terra. Eppure arriva appena a 1545 metri: in Cina una montagna non si misura dall’altitudine. È guardandolo che 杜甫 Du Fu, a ventiquattro anni, si ripromette di salire un giorno fino in cima (frase 24). Di qui 有眼不识泰山 yǒu yǎn bù shí Tài Shān, «avere occhi e non riconoscere il monte Tai», e 泰斗 tàidǒu, il luminare: il monte Tai più lo Staio del Nord (si veda Il cielo e lo spazio). Anche il suocero è un monte, 岳父 yuèfù, «il padre-monte» (si racconta che un ministro dei Tang approfittò di un sacrificio sul monte Tai per far salire di grado il genero; la storia è troppo bella perché io ci creda fino in fondo).

Confucio, lui, divide gli uomini in due: 知者乐水,仁者乐山, «l’uomo prudente ama l’acqua, e l’uomo perfetto le montagne» (frase 25, si veda Capitolo 6 dei Dialoghi di Confucio). L’uno si muove, l’altro resta. Un’osservazione sulla lettura: 知 qui si legge zhì, è il 智 della saggezza. Per 乐, la nostra pagina dei Dialoghi dà lè, ma la lettura tradizionale è yào, «compiacersi di». In Cina si sentono tutte e due, e nemmeno i manuali sono d’accordo.

La storia più nota è quella di 愚公移山 Yúgōng yí shān, «il Vecchio Sciocco sposta le montagne». Viene dal 列子 Liezi. A quasi novant’anni, il vecchio decide di spianare le due montagne che gli sbarrano la porta. Un vicino, il Vecchio Saggio, lo prende in giro. Risposta: «Dopo di me ci saranno i miei figli, poi i miei nipoti; le montagne, loro, non cresceranno.» Il Cielo, commosso, fa portare via le montagne. Mao ha ripreso la storia in un discorso del 1945 e tutti gli scolari la conoscono. Ha il suo corrispettivo marino: l’uccello 精卫 Jingwei, che getta sassolini nel mare per colmarlo (si veda Il Classico dei monti e dei mari).

Il mare, 海 hǎi, è stato a lungo per i cinesi il bordo del mondo. Il paese è ciò che sta «fra i quattro mari», e l’estero si dice ancora 海外 hǎiwài, «al di là dei mari». Il mare serve soprattutto a dire l’immenso: 海量 hǎiliàng, «una capienza da mare» ⟶ una quantità enorme (e, a tavola, chi regge bene l’alcol), 大海捞针 dà hǎi lāo zhēn per il nostro ago nel pagliaio (frase 17). Negli anni Novanta, 下海 xiàhǎi, «scendere in mare», voleva dire lasciare il posto garantito dallo Stato per buttarsi negli affari (frase 21). Per 海报 hǎibào, il manifesto, si dice spesso che lo 海 sia quello di 上海 Shanghai, dove la parola sarebbe nata nei teatri. Non so se sia esatto.

I fiumi e le montagne fanno anche politica. 江山 jiāngshān, «fiumi e monti», è il paese, e il potere sul paese: il 江山 lo si conquista, lo si perde. 江湖 jiānghú, «fiumi e laghi», indica al contrario tutto ciò che sfugge alla corte: il mondo degli erranti, dei raddrizzatori di torti dei romanzi di cappa e spada, e oggi la malavita. I banditi, loro, si asserragliavano in uno 山寨 shānzhài, un covo di montagna. La parola è tornata negli anni Duemila con i telefoni copiati di Shenzhen, fabbricati fuori da ogni controllo ⟶ la contraffazione (frase 18). E chi ha un protettore altolocato ha un 靠山 kàoshān, una montagna a cui appoggiarsi.

Il resto del vocabolario si indovina, ed è questo che lo rende facile da ricordare: 火山 huǒshān, «la montagna di fuoco» ⟶ il vulcano; 冰川 bīngchuān, «il fiume di ghiaccio» ⟶ il ghiacciaio; 半岛 bàndǎo, «la mezza isola» ⟶ la penisola; 盆地 péndì, «la terra a catino» ⟶ il bacino. Soltanto due parole vengono da fuori. 戈壁 gēbì è mongolo, ed è un nome comune: un deserto di sassi, in opposizione allo 沙漠 shāmò, il deserto di sabbia. 珠穆朗玛峰 Zhūmùlǎngmǎ Fēng, l’Everest, trascrive il suo nome tibetano, Qomolangma. Misurato di nuovo nel 2020 dalla Cina e dal Nepal, ha guadagnato ottantasei centimetri sugli 8848 metri che tutti hanno imparato (frase 19). I manuali seguiranno.

Clicchi su qualsiasi carattere della pagina: il suo ordine di scrittura compare tratto per tratto, con la freccia che indica la direzione del tratto.

Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per descrivere un paesaggio, raccontare una passeggiata in montagna o leggere una carta della Cina. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.

La terra e il rilievo

大地 dàdì ①
la terra (la «grande terra»)
土地 tǔdì ①
la terra, il terreno
大自然 dàzìrán ①
la natura
石头 shítou ①
la pietra, il sasso
沙子 shāzi ①
la sabbia
陆地 lùdì ②
la terraferma
大陆 dàlù ②
il continente
地形 dìxíng ②
il rilievo
高原 gāoyuán ②
l’altopiano
平原 píngyuán ②
la pianura
山区 shānqū ②
la zona di montagna
岩石 yánshí ②
la roccia
山水 shānshuǐ ②
il paesaggio («monti e acque»)
盆地 péndì ③
il bacino (la «terra a catino»)
丘陵 qiūlíng ③
le colline
海拔 hǎibá ③
l’altitudine (sul livello del mare)
青藏高原 Qīngzàng Gāoyuán ③
l’altopiano del Qinghai-Tibet
黄土高原 Huángtǔ Gāoyuán ③
l’altopiano del Loess (della «terra gialla»)

La montagna

山 shān ①
la montagna
高山 gāoshān ①
l’alta montagna
山顶 shāndǐng ①
la cima
山洞 shāndòng ①
la grotta
火山 huǒshān ①
il vulcano (la «montagna di fuoco»)
山路 shānlù ①
il sentiero di montagna
雪山 xuěshān ①
la montagna innevata
山脚 shānjiǎo ②
i piedi della montagna
山坡 shānpō ②
il versante, il pendio
山谷 shāngǔ ②
la valle
山峰 shānfēng ②
il picco, la vetta
山脉 shānmài ②
la catena montuosa
泰山 Tài Shān ②
il monte Tai (Shandong)
黄山 Huáng Shān ②
i monti Gialli, Huangshan (Anhui)
悬崖 xuányá ③
la rupe, il precipizio
峡谷 xiágǔ ③
la gola, il canyon
冰川 bīngchuān ③
il ghiacciaio (il «fiume di ghiaccio»)
五岳 Wǔyuè ③
i cinque monti sacri
喜马拉雅山 Xǐmǎlāyǎ Shān ③
l’Himalaya
珠穆朗玛峰 Zhūmùlǎngmǎ Fēng ③
l’Everest (il Qomolangma)

I fiumi, i laghi e le sorgenti

河 hé ①
il fiume
江 jiāng ①
il grande fiume
湖 hú ①
il lago
长江 Cháng Jiāng ①
lo Yangtze, il Fiume Azzurro (il «fiume lungo»)
黄河 Huáng Hé ①
il Fiume Giallo
河边 hébiān ①
la riva del fiume
河流 héliú ①
il corso d’acqua
小溪 xiǎoxī ②
il ruscello
瀑布 pùbù ②
la cascata
泉水 quánshuǐ ②
l’acqua di sorgente
温泉 wēnquán ②
la sorgente termale
池塘 chítáng ②
lo stagno
河岸 hé'àn ②
la sponda, l’argine
流 liú ②
scorrere
西湖 Xī Hú ②
il lago dell’Ovest (Hangzhou)
上游 shàngyóu ②
il corso superiore, a monte
下游 xiàyóu ②
il corso inferiore, a valle
水库 shuǐkù ②
il lago artificiale, il bacino idrico
源头 yuántóu ③
la sorgente (di un fiume)
湖泊 húpō ③
i laghi (termine generale)
三角洲 sānjiǎozhōu ③
il delta
大运河 Dà Yùnhé ③
il Gran Canale
三峡 Sānxiá ③
le Tre Gole

Il mare e le coste

海 hǎi ①
il mare
大海 dàhǎi ①
il mare, il mare aperto
海边 hǎibiān ①
la riva del mare
沙滩 shātān ①
la spiaggia (di sabbia)
岛 dǎo ①
l’isola
海水 hǎishuǐ ①
l’acqua di mare
海洋 hǎiyáng ①
l’oceano, i mari
太平洋 Tàipíngyáng ②
l’oceano Pacifico
海浪 hǎilàng ②
le onde
海岸 hǎi'àn ②
la costa, il litorale
海底 hǎidǐ ②
il fondo del mare
海风 hǎifēng ②
il vento di mare
海南岛 Hǎinán Dǎo ②
l’isola di Hainan
南海 Nán Hǎi ②
il mar Cinese Meridionale (il «mare del Sud»)
半岛 bàndǎo ②
la penisola (la «mezza isola»)
海湾 hǎiwān ②
la baia, il golfo
海峡 hǎixiá ③
lo stretto
群岛 qúndǎo ③
l’arcipelago
涨潮 zhǎngcháo ③
la marea sale
退潮 tuìcháo ③
la marea scende
灯塔 dēngtǎ ③
il faro
海平面 hǎipíngmiàn ③
il livello del mare

Le foreste, le pianure e i deserti

森林 sēnlín ①
la foresta
树林 shùlín ①
il bosco
草原 cǎoyuán ①
la steppa, la prateria
沙漠 shāmò ①
il deserto (di sabbia)
草地 cǎodì ①
il prato
田野 tiányě ②
i campi, la campagna
竹林 zhúlín ②
il bosco di bambù
野外 yěwài ②
la piena natura
绿洲 lǜzhōu ③
l’oasi (l’«isolotto verde»)
戈壁 gēbì ③
il gobi, il deserto di sassi
沙丘 shāqiū ③
la duna
湿地 shīdì ③
la zona umida
荒野 huāngyě ③
le terre selvagge
原始森林 yuánshǐ sēnlín ③
la foresta primaria
热带雨林 rèdài yǔlín ③
la foresta pluviale tropicale

I monti e le acque nei modi di dire

山清水秀 shān qīng shuǐ xiù ②
monti limpidi e acque leggiadre (un bel paesaggio)
海阔天空 hǎi kuò tiān kōng ②
il mare è vasto e il cielo vuoto (senza limiti; parlare del più e del meno)
愚公移山 Yúgōng yí shān ②
il Vecchio Sciocco sposta le montagne (la perseveranza vince ogni ostacolo)
大海捞针 dà hǎi lāo zhēn ②
ripescare un ago nel mare (cercare un ago in un pagliaio)
一望无际 yí wàng wú jì ②
a perdita d’occhio
高山流水 gāo shān liú shuǐ ③
alte montagne e acque che scorrono (una musica sublime; l’amico che ti capisce)
沧海桑田 cāng hǎi sāng tián ③
il mare diventato campo di gelsi (il mondo cambia da cima a fondo)
海纳百川 hǎi nà bǎi chuān ③
il mare accoglie i cento fiumi (la larghezza di vedute)
水滴石穿 shuǐ dī shí chuān ③
la goccia scava la pietra
有眼不识泰山 yǒu yǎn bù shí Tài Shān ③
avere occhi e non riconoscere il monte Tai (non capire con chi si ha a che fare)
山穷水尽 shān qióng shuǐ jìn ③
alla fine dei monti e delle acque (essere in un vicolo cieco)
不到黄河心不死 bú dào Huáng Hé xīn bù sǐ ③
non rinunciare prima di aver raggiunto il Fiume Giallo (ostinarsi fino in fondo)

I monti e le acque nelle parole di tutti i giorni

地方 dìfang ①
il posto, il luogo
海报 hǎibào ②
il manifesto
海外 hǎiwài ②
l’estero («al di là dei mari»)
江山 jiāngshān ②
il paese, il potere («fiumi e monti»)
山寨 shānzhài ②
la contraffazione (il «covo di montagna»)
山东 Shāndōng ②
lo Shandong («a est dei monti»)
河南 Hénán ②
lo Henan («a sud del fiume»)
湖南 Húnán ②
lo Hunan («a sud del lago»)
江湖 jiānghú ③
il mondo degli avventurieri, la malavita («fiumi e laghi»)
靠山 kàoshān ③
il protettore, l’appoggio (la «montagna a cui appoggiarsi»)
海量 hǎiliàng ③
una quantità enorme; reggere bene l’alcol
下海 xiàhǎi ③
buttarsi negli affari («scendere in mare»)
土豪 tǔháo ③
il nuovo ricco
泰斗 tàidǒu ③
il luminare (il monte Tai e lo Staio del Nord)
冰山一角 bīngshān yì jiǎo ③
la punta dell’iceberg

Frasi di esempio

我家在山上,空气很好。 ①
Wǒ jiā zài shān shang, kōngqì hěn hǎo.
Abito in montagna, lì l’aria è buona.
夏天我们常常去海边玩。 ①
Xiàtiān wǒmen chángcháng qù hǎibiān wán.
D’estate andiamo spesso al mare.
长江是中国最长的河。 ①
Cháng Jiāng shì Zhōngguó zuì cháng de hé.
Lo Yangtze è il fiume più lungo della Cina.
这座山很高,山顶上有雪。 ①
Zhè zuò shān hěn gāo, shāndǐng shang yǒu xuě.
Questa montagna è molto alta, in cima c’è la neve.
孩子们在沙滩上玩沙子。 ①
Háizimen zài shātān shang wán shāzi.
I bambini giocano con la sabbia sulla spiaggia.
河边有一片小树林。 ①
Hébiān yǒu yí piàn xiǎo shùlín.
Sulla riva del fiume c’è un boschetto.
这里的海水真蓝! ①
Zhèli de hǎishuǐ zhēn lán!
Com’è azzurro il mare qui!
我喜欢大自然,周末常常去爬山。 ①
Wǒ xǐhuan dàzìrán, zhōumò chángcháng qù pá shān.
Amo la natura, nel fine settimana vado spesso a camminare in montagna.
黄河从青藏高原流到渤海。 ②
Huáng Hé cóng Qīngzàng Gāoyuán liú dào Bó Hǎi.
Il Fiume Giallo scorre dall’altopiano del Qinghai-Tibet fino al mare di Bohai.
桂林山水甲天下。 ②
Guìlín shānshuǐ jiǎ tiānxià.
I paesaggi di Guilin sono i primi sotto il cielo.
这个地方山清水秀,很多人来旅游。 ②
Zhège dìfang shān qīng shuǐ xiù, hěn duō rén lái lǚyóu.
Il posto è splendido, molta gente ci viene in viaggio.
我们沿着小溪走,走到了一个瀑布。 ②
Wǒmen yánzhe xiǎoxī zǒu, zǒu dào le yí ge pùbù.
Abbiamo seguito il ruscello e siamo arrivati a una cascata.
爬到山顶的时候,我们看到了日出。 ②
Pá dào shāndǐng de shíhou, wǒmen kàndào le rìchū.
Arrivati in cima, abbiamo visto il sorgere del sole.
内蒙古的草原一望无际。 ②
Nèiměnggǔ de cǎoyuán yí wàng wú jì.
Nella Mongolia Interna la steppa si stende a perdita d’occhio.
冬天泡温泉最舒服了。 ②
Dōngtiān pào wēnquán zuì shūfu le.
D’inverno non c’è niente di più piacevole di un bagno in una sorgente termale.
退潮以后,孩子们去沙滩上找贝壳。 ②
Tuìcháo yǐhòu, háizimen qù shātān shang zhǎo bèiké.
Con la bassa marea i bambini vanno a cercare conchiglie sulla spiaggia.
在这么大的城市里找他,简直是大海捞针。 ②
Zài zhème dà de chéngshì li zhǎo tā, jiǎnzhí shì dà hǎi lāo zhēn.
Cercarlo in una città così grande è come cercare un ago in un pagliaio.
这个手机是山寨的,很便宜,可是不好用。 ②
Zhège shǒujī shì shānzhài de, hěn piányi, kěshì bù hǎoyòng.
Questo telefono è una contraffazione: costa poco, ma funziona male.
珠穆朗玛峰海拔八千八百四十八米,是世界上最高的山峰。 ③
Zhūmùlǎngmǎ Fēng hǎibá bāqiān bābǎi sìshíbā mǐ, shì shìjiè shang zuì gāo de shānfēng.
L’Everest raggiunge gli 8848 metri di altitudine, è la vetta più alta del mondo.
留得青山在,不怕没柴烧。 ③
Liú dé qīngshān zài, bú pà méi chái shāo.
Finché la montagna resta verde, non mancherà la legna da ardere.
九十年代,很多人离开单位下海做生意。 ③
Jiǔshí niándài, hěn duō rén líkāi dānwèi xiàhǎi zuò shēngyi.
Negli anni Novanta molti hanno lasciato la loro unità di lavoro per buttarsi negli affari.
山重水复疑无路,柳暗花明又一村。 ③
Shān chóng shuǐ fù yí wú lù, liǔ àn huā míng yòu yì cūn.
Monti su monti, fiumi su fiumi, si crede che non ci sia più strada; all’ombra dei salici, nello splendore dei fiori, ecco ancora un villaggio.
白日依山尽,黄河入海流。欲穷千里目,更上一层楼。 ③
Bái rì yī shān jìn, Huáng Hé rù hǎi liú. Yù qióng qiān lǐ mù, gèng shàng yì céng lóu.
Il sole bianco si spegne dietro i monti, il Fiume Giallo scorre verso il mare. Per spingere lo sguardo a mille li, sali ancora di un piano.
会当凌绝顶,一览众山小。 ③
Huì dāng líng jué dǐng, yì lǎn zhòng shān xiǎo.
Un giorno dovrò pur salire fino in cima: con un solo sguardo, tutte le montagne sembreranno piccole.
知者乐水,仁者乐山。 ③
Zhì zhě lè shuǐ, rén zhě lè shān.
L’uomo prudente ama l’acqua, e l’uomo perfetto le montagne.

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