La città e i suoi quartieri

La città si dice 城市 chéngshì, e la parola è da sola una definizione: 城 «le mura», 市 «il mercato» ⟶ un mercato circondato da un muro. Lo 说文解字 Shuōwén jiězì spiega 城 con 以盛民也, «ciò che serve a contenere il popolo». Il carattere unisce la chiave della terra 土 e 成, che dà il suono e, secondo Xu Shen, una parte del senso («compiere»). I paleografi sono meno categorici su questo secondo punto, e mi guarderò bene dal decidere. Di sicuro c’è che le mura erano all’inizio di terra battuta: se ne vedono ancora tratti un po’ ovunque nella Cina del nord.

城, del resto, non ha mai dimenticato il muro. 长城 Chángchéng è letteralmente «le mura lunghe» ⟶ la Grande Muraglia, e 进城 jìnchéng, «entrare nelle mura» ⟶ andare in città. Per duemila anni, una città cinese degna di questo nome aveva le sue 城墙 e le sue 城门. Xi’an ha conservato le sue quasi intatte, quasi quattordici chilometri di mura Ming (è la frase 14). Pechino ha fatto il contrario: le mura sono state abbattute negli anni Cinquanta e Sessanta, nonostante l’architetto Liang Sicheng, che voleva farne una passeggiata alberata. Il loro tracciato però non è scomparso: la seconda circonvallazione, 二环 èrhuán, e la linea 2 della metropolitana seguono l’antica cinta. I pechinesi contano la città ad anelli (il primo, invece, non è mai davvero esistito con questo nome, il che fornisce sempre un buon argomento di conversazione in taxi).

市 è il mercato, che lo 说文 definisce «il luogo dove si va per comprare e vendere». Lo si ritrova in 市场 e 超市 (vedi la pagina La colazione, la strada e il mercato), ma anche nell’amministrazione: 上海市 è la città di Shanghai, e il sindaco è uno 市长 shìzhǎng, «il capo del mercato». Nell’antica Chang’an i mercati erano due, il mercato dell’Est e il mercato dell’Ovest, e si racconta che 东西 «est + ovest» ⟶ «le cose» verrebbe da lì: si andava al mercato a comprare «dell’est e dell’ovest». È una bella storia, ma non è provata. La frase 23, 大隐隐于市, «il grande eremita si nasconde al mercato», dice che la vera serenità si conserva in mezzo al rumore. La forma corrente non è proprio quella della poesia di Wang Kangju, che scriveva 大隐隐朝市, «a corte e al mercato».

La strada è 街 jiē. Al centro del carattere, 圭 dà il suono; intorno, le due metà di 行, che sulle ossa oracolari disegnava un incrocio visto dall’alto. Lo 说文 glossa infatti 街 come «la via che porta nelle quattro direzioni». Per la strada dove passano le auto si dice piuttosto 马路 mǎlù, «la strada dei cavalli», una parola della fine dei Qing: a Shanghai, la via Nanchino si chiamava semplicemente 大马路, «la grande strada dei cavalli». Si legge a volte che il 马 verrebbe da McAdam, l’ingegnere scozzese del macadam. Non ne sono affatto sicuro, e i cavalli bastano a spiegarlo.

Le stradine cambiano nome secondo la regione: 巷 dappertutto, 胡同 a Pechino (vedi L’abitazione), 弄堂 lòngtáng a Shanghai. Attenzione a 万人空巷 wàn rén kōng xiàng, letteralmente «diecimila persone svuotano i vicoli». Le strade non sono deserte, anzi: tutti sono usciti a vedere lo spettacolo, e sono i vicoli a restare vuoti. L’espressione viene da una poesia di Su Shi sulla marea di Hangzhou. Più prosaicamente, 街道 jiēdào indica anche il quartiere come unità amministrativa, con il suo ufficio, il 街道办. Un indirizzo cinese si legge come uno zoom: la provincia, la città, il distretto, la via, il numero civico e infine il palazzo e l’appartamento. L’ordine è esattamente l’inverso del nostro.

Nelle città antiche, l’ora si dava dall’alto di due torri, la 钟楼 zhōnglóu e la 鼓楼 gǔlóu: la campana allo spuntare del giorno, il tamburo al calar della notte, da cui 晨钟暮鼓, «campana del mattino, tamburo della sera». Xi’an e Pechino le hanno conservate entrambe (frase 16). Più discreti, i 牌坊 páifāng, quei portali di pietra o di legno che scavalcano una strada, onoravano un letterato promosso agli esami, un benefattore e, molto spesso, una vedova rimasta fedele al marito defunto. Li si fotografa volentieri senza leggere l’iscrizione (il che forse è meglio per alcune).

La città cinese di oggi si rifà senza sosta. Il carattere 拆 «demolire», dipinto in rosso dentro un cerchio su un muro, annuncia il 拆迁 chāiqiān, «demolire + traslocare» ⟶ la demolizione con ricollocamento degli abitanti. Chi si rifiuta di andarsene diventa un 钉子户 dīngzihù, «la famiglia chiodo», perché resta piantato come un chiodo che non si riesce a strappare. Le foto della casa isolata in cima a un isolotto di terra, in mezzo a un cantiere, hanno fatto il giro del mondo.

I cartelli obbediscono a poche formule. 禁止 jìnzhǐ vieta seccamente, 请勿 qǐngwù «si prega di non» vieta con garbo, e 闲人免进 xiánrén miǎn jìn, letteralmente «gli oziosi sono dispensati dall’entrare», vuol dire che l’ingresso è riservato al personale. Attenzione a 小心地滑 xiǎoxīn dì huá: significa «attenzione, il pavimento (地 dì) è scivoloso». Letto con il 地 de, la particella degli avverbi, dà «scivolate con prudenza», ed è esattamente ciò che alcuni traduttori automatici hanno mostrato in inglese per anni.

城里 chénglǐ è «dentro le mura» ⟶ in città. Attenzione: il 里 di 城里 è la forma semplificata di 裏 «l’interno», che non ha niente a che vedere con il 里 del villaggio di cui si parlerà più avanti. Il 城里人 chénglǐrén si contrappone al 乡下人, che nel peggiore dei casi viene chiamato 乡巴佬 xiāngbalǎo, e ciò che sa di campagna è 土, «della terra» ⟶ burino. Dal 1958 lo 户口 hùkǒu, il libretto di residenza, separa ufficialmente i cittadini dai rurali. I 农民工 nóngmíngōng, «contadini operai», costruiscono le città senza averne lo 户口, e tornano al villaggio una volta l’anno, per il Capodanno (frase 21).

Le mura hanno lasciato delle espressioni. 城门失火,殃及池鱼: «il fuoco prende alla porta della città, e ne fanno le spese i pesci del fossato», perché si svuota il fossato per spegnere l’incendio ⟶ gli innocenti pagano per gli altri. 价值连城 jiàzhí lián chéng, «che vale più città di fila», ricorda che il re di Qin aveva offerto quindici città in cambio della giada di He. E 城府 chéngfǔ, «le mura e il palazzo», descrive qualcuno di cui non si vedono i pensieri, che li custodisce dietro le sue mura: 他很有城府 non è un complimento (frase 22).

Resta la più antica unità della città, il 里, il borgo o il quartiere, con la chiave del campo 田 e quella della terra 土. Secondo i Riti dei Zhou, cinque famiglie formavano un vicinato, e cinque vicinati un 里. Confucio apre il capitolo 4 dei Dialoghi con 里仁为美 (frase 25, vedi Capitolo 4 dei Dialoghi di Confucio), che Couvreur rende con «Un buon vicinato è quello dove regna la probità». La madre di Mencio l’aveva capito: secondo il 列女传, traslocò tre volte, prima lontano da un cimitero dove il figlio giocava ai funerali, poi lontano da un mercato dove giocava al mercante, per stabilirsi infine vicino a una scuola. Scegliere il quartiere, già allora.

Clicchi su un carattere qualsiasi della pagina: il suo ordine di scrittura si mostra tratto per tratto, con la freccia che indica il senso del tracciato.

Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per orientarsi in città e trovare i negozi del quartiere. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.

Le strade, le piazze, i quartieri

城市 chéngshì ①
la città
街 jiē ①
la via, la strada
路 lù ①
la strada, il cammino
马路 mǎlù ①
la strada, la carreggiata
路口 lùkǒu ①
l’incrocio, l’intersezione
桥 qiáo ①
il ponte
广场 guǎngchǎng ①
la piazza
市中心 shì zhōngxīn ①
il centro città
公园 gōngyuán ①
il parco, il giardino pubblico
大街 dàjiē ②
la via principale, il viale
街道 jiēdào ②
la via; il quartiere (unità amministrativa)
小巷 xiǎoxiàng ②
il vicolo
十字路口 shízì lùkǒu ②
l’incrocio (a croce)
人行道 rénxíngdào ②
il marciapiede
步行街 bùxíngjiē ②
la via pedonale
郊区 jiāoqū ②
la periferia, i sobborghi
市区 shìqū ②
l’area urbana, la città propriamente detta
老城区 lǎochéngqū ③
la città vecchia, il centro storico
二环 èrhuán ③
la seconda circonvallazione
立交桥 lìjiāoqiáo ③
lo svincolo (a più livelli)

Gli edifici

大楼 dàlóu ①
il grande palazzo, l’edificio
高楼 gāolóu ①
la torre, il palazzo alto
博物馆 bówùguǎn ①
il museo
图书馆 túshūguǎn ①
la biblioteca
建筑 jiànzhù ②
l’edificio; l’architettura
写字楼 xiězìlóu ②
il palazzo di uffici
摩天大楼 mótiān dàlóu ②
il grattacielo
市政府 shìzhèngfǔ ②
il municipio (governo municipale)
美术馆 měishùguǎn ②
il museo di belle arti
工地 gōngdì ②
il cantiere
展览馆 zhǎnlǎnguǎn ③
il palazzo delle esposizioni
拆迁 chāiqiān ③
la demolizione (con ricollocamento degli abitanti)
钉子户 dīngzihù ③
la «famiglia chiodo» (che rifiuta di andarsene)
地标 dìbiāo ③
l’edificio simbolo, il punto di riferimento

I monumenti e la città antica

长城 Chángchéng ①
la Grande Muraglia
故宫 Gùgōng ①
la Città Proibita (l’antico palazzo)
天安门 Tiān'ānmén ①
la porta Tian’anmen
寺庙 sìmiào ②
il tempio
塔 tǎ ②
la pagoda, la torre
城墙 chéngqiáng ②
le mura della città
城门 chéngmén ②
la porta della città
教堂 jiàotáng ②
la chiesa
纪念碑 jìniànbēi ②
il monumento commemorativo
雕像 diāoxiàng ②
la statua
鼓楼 gǔlóu ③
la torre del Tamburo
钟楼 zhōnglóu ③
la torre della Campana
牌坊 páifāng ③
il portale d’onore
古迹 gǔjì ③
il sito storico, le vestigia

L’arredo urbano

红绿灯 hónglǜdēng ①
il semaforo
路灯 lùdēng ①
il lampione
斑马线 bānmǎxiàn ②
le strisce pedonali
长椅 chángyǐ ②
la panchina
公厕 gōngcè ②
i bagni pubblici
天桥 tiānqiáo ②
il cavalcavia pedonale
地下通道 dìxià tōngdào ②
il sottopassaggio
喷泉 pēnquán ②
la fontana
护栏 hùlán ③
la transenna, il guardrail
井盖 jǐnggài ③
il tombino
消防栓 xiāofángshuān ③
l’idrante
摄像头 shèxiàngtóu ③
la telecamera (di sorveglianza)
报刊亭 bàokāntíng ③
l’edicola

I cartelli e le avvertenze

出口 chūkǒu ①
l’uscita
入口 rùkǒu ①
l’entrata
禁止 jìnzhǐ ②
vietato, divieto di…
路牌 lùpái ②
la targa stradale
指示牌 zhǐshìpái ②
il cartello indicatore
广告牌 guǎnggàopái ②
il cartellone pubblicitario
禁止吸烟 jìnzhǐ xīyān ②
vietato fumare
请勿 qǐngwù ③
si prega di non…
小心地滑 xiǎoxīn dì huá ③
attenzione, pavimento scivoloso
闲人免进 xiánrén miǎn jìn ③
vietato l’ingresso (ai non addetti)
施工 shīgōng ③
lavori in corso

I negozi del quartiere

商店 shāngdiàn ①
il negozio
便利店 biànlìdiàn ①
il minimarket (aperto fino a tardi)
书店 shūdiàn ①
la libreria
面包店 miànbāodiàn ①
la panetteria
商场 shāngchǎng ①
il centro commerciale, il grande magazzino
关门 guānmén ①
chiudere (negozio); chiudere per sempre
花店 huādiàn ②
il fioraio
小卖部 xiǎomàibù ②
la piccola drogheria (di quartiere)
五金店 wǔjīndiàn ②
la ferramenta
营业 yíngyè ②
essere aperto (esercizio commerciale)
营业时间 yíngyè shíjiān ②
l’orario di apertura
门面 ménmian ③
la vetrina, la facciata di un negozio
店铺 diànpù ③
la bottega
复印店 fùyìndiàn ③
la copisteria

La città e la campagna

农村 nóngcūn ①
la campagna, il mondo rurale
乡下 xiāngxia ①
la campagna (familiare)
村子 cūnzi ①
il villaggio, il paese
城里 chénglǐ ①
in città
大城市 dà chéngshì ①
la grande città
小镇 xiǎozhèn ②
la cittadina, il borgo
进城 jìnchéng ②
andare in città
城里人 chénglǐrén ②
il cittadino (chi vive in città)
农民工 nóngmíngōng ②
il lavoratore migrante (venuto dalla campagna)
户口 hùkǒu ②
il libretto di residenza (hukou)
人口 rénkǒu ②
la popolazione
城乡 chéngxiāng ②
la città e la campagna
县城 xiànchéng ③
il capoluogo di distretto
城市化 chéngshìhuà ③
l’urbanizzazione
一线城市 yī xiàn chéngshì ③
la città di prima fascia
返乡 fǎnxiāng ③
tornare al paese natale
田园 tiányuán ③
la campagna (idilliaca), i campi

La città nei modi di dire

大街小巷 dàjiē xiǎoxiàng ②
per tutte le strade, in tutta la città
车水马龙 chē shuǐ mǎ lóng ③
un traffico incessante
四通八达 sì tōng bā dá ③
ben collegato in tutte le direzioni
城门失火,殃及池鱼 chéngmén shīhuǒ, yāng jí chí yú ③
il fuoco prende alla porta della città, ne fanno le spese i pesci del fossato
价值连城 jiàzhí lián chéng ③
di valore inestimabile (che vale più città)
满城风雨 mǎn chéng fēng yǔ ③
fare grande scalpore, finire sulla bocca di tutti
街谈巷议 jiē tán xiàng yì ③
le chiacchiere, le voci di strada
众志成城 zhòng zhì chéng chéng ③
l’unione fa la forza (le volontà unite fanno un bastione)
兵临城下 bīng lín chéng xià ③
il nemico è alle porte
万人空巷 wàn rén kōng xiàng ③
tutta la città è in strada (i vicoli si svuotano)
安土重迁 ān tǔ zhòng qiān ③
attaccato alla propria terra, restio a partire

La città nelle parole di tutti i giorni

逛街 guàngjiē ①
passeggiare in città, andare per negozi
首都 shǒudū ①
la capitale
上街 shàngjiē ②
uscire in strada; scendere in piazza
街头 jiētóu ②
la strada, per strada
市民 shìmín ②
l’abitante della città, il cittadino (residente)
市长 shìzhǎng ②
il sindaco
省会 shěnghuì ②
il capoluogo di provincia
城管 chéngguǎn ③
gli agenti municipali (del decoro urbano)
都市 dūshì ③
la metropoli
城府 chéngfǔ ③
la riservatezza calcolatrice (di una persona)
乡巴佬 xiāngbalǎo ③
il burino, lo zotico

Frasi di esempio

我住在一个大城市。 ①
Wǒ zhù zài yí ge dà chéngshì.
Abito in una grande città.
到前面的路口往左拐。 ①
Dào qiánmiàn de lùkǒu wǎng zuǒ guǎi.
Al prossimo incrocio giri a sinistra.
红灯停,绿灯行。 ①
Hóng dēng tíng, lǜ dēng xíng.
Col rosso ci si ferma, col verde si passa.
周末我们去公园走走吧。 ①
Zhōumò wǒmen qù gōngyuán zǒuzou ba.
Questo fine settimana andiamo a fare un giro al parco.
这个商店几点关门? ①
Zhège shāngdiàn jǐ diǎn guānmén?
A che ora chiude questo negozio?
我奶奶住在农村。 ①
Wǒ nǎinai zhù zài nóngcūn.
Mia nonna vive in campagna.
北京是中国的首都。 ①
Běijīng shì Zhōngguó de shǒudū.
Pechino è la capitale della Cina.
我想去书店买一本书。 ①
Wǒ xiǎng qù shūdiàn mǎi yì běn shū.
Vorrei andare in libreria a comprare un libro.
过马路要走斑马线。 ②
Guò mǎlù yào zǒu bānmǎxiàn.
Per attraversare la strada bisogna passare sulle strisce pedonali.
楼下有一家便利店,二十四小时营业。 ②
Lóu xià yǒu yì jiā biànlìdiàn, èrshísì xiǎoshí yíngyè.
Sotto casa c’è un minimarket aperto ventiquattro ore su ventiquattro.
周末步行街上人特别多。 ②
Zhōumò bùxíngjiē shang rén tèbié duō.
Nel fine settimana, nella via pedonale c’è un sacco di gente.
这里禁止吸烟。 ②
Zhèlǐ jìnzhǐ xīyān.
Qui è vietato fumare.
很多年轻人离开农村,到城里打工。 ②
Hěn duō niánqīngrén líkāi nóngcūn, dào chénglǐ dǎgōng.
Molti giovani lasciano la campagna per andare a lavorare in città.
西安的城墙保存得很好。 ②
Xī'ān de chéngqiáng bǎocún de hěn hǎo.
Le mura di Xi’an sono conservate molto bene.
他们家搬到郊区去了。 ②
Tāmen jiā bāndào jiāoqū qù le.
La loro famiglia si è trasferita in periferia.
我们在钟楼下面见吧。 ②
Wǒmen zài zhōnglóu xiàmiàn jiàn ba.
Vediamoci ai piedi della torre della Campana.
这座城市变化太大了,我都认不出来了。 ②
Zhè zuò chéngshì biànhuà tài dà le, wǒ dōu rèn bu chūlái le.
Questa città è cambiata così tanto che non la riconosco più.
这条小巷太窄,车开不进去。 ②
Zhè tiáo xiǎoxiàng tài zhǎi, chē kāi bu jìnqù.
Questo vicolo è troppo stretto, non ci si entra in macchina.
下班的时候,路上车水马龙。 ③
Xiàbān de shíhou, lùshang chē shuǐ mǎ lóng.
All’uscita dagli uffici il traffico non si ferma mai.
这件事闹得满城风雨。 ③
Zhè jiàn shì nào de mǎn chéng fēng yǔ.
Questa faccenda ha fatto grande scalpore.
春节前,很多农民工都要返乡。 ③
Chūnjié qián, hěn duō nóngmíngōng dōu yào fǎnxiāng.
Prima della festa di Primavera, molti lavoratori migranti tornano al paese.
这个人很有城府,你看不出他在想什么。 ③
Zhège rén hěn yǒu chéngfǔ, nǐ kàn bu chū tā zài xiǎng shénme.
È una persona molto riservata: impossibile indovinare che cosa pensa.
小隐隐于野,大隐隐于市。 ③
Xiǎo yǐn yǐn yú yě, dà yǐn yǐn yú shì.
Il piccolo eremita si nasconde nella natura, il grande eremita si nasconde in città.
阡陌交通,鸡犬相闻。 ③
Qiānmò jiāotōng, jī quǎn xiāng wén.
I sentieri si incrociavano tra i campi, si sentivano le galline e i cani da un borgo all’altro.
里仁为美。择不处仁,焉得知? ③
Lǐ rén wéi měi. Zé bù chǔ rén, yān dé zhì?
Un buon vicinato è quello dove regna la probità. Si potrebbe chiamare saggio un uomo che, dovendo scegliere un luogo per la sua dimora, non volesse avere vicini onesti?

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