L’esercito si dice 军队 , e il primo carattere, 军 , mostra un carro da guerra, 车, sotto un involucro. Il dizionario Shuowen lo spiega con l’accerchiamento: il campo in cui si disponevano i carri in cerchio. Il soldato, invece, è un 兵 , e questo carattere indicava dapprima l’arma: due mani che reggono un’ascia. Si è passati dall’arma a chi la porta.
Il carattere 武 , militare, è più celebre. Nello Zuozhuan, un re di Chu lo scompone in 止 , fermare, e 戈 , l’alabarda, e ne trae una lezione: la vera virtù militare consiste nel fermare le armi. La spiegazione è bella. Però i paleografi pensano piuttosto che 止 sia qui un piede, e che 武 mostri semplicemente un uomo che cammina, alabarda in mano.
Fare la guerra si dice 打仗 nella conversazione, e la si vince (打赢 ) o la si perde. La pace si dice 和平. I trattati e la diplomazia sono nella pagina Le elezioni e la diplomazia; qui ci si limita ai negoziati di pace, al 停火 , «fermare il fuoco» (frase 20), e alla colomba, 和平鸽 .
Il grande libro è il 孙子兵法 , L’arte della guerra. La sua massima più famosa vuole che si sottometta il nemico senza combattere, 不战而屈人之兵 . Attenzione all’altra, la più citata: il testo dice 知彼知己 , conoscere prima il nemico, poi sé stessi (frase 24, vedi il Capitolo 3 del Sunzi). L’uso corrente ha invertito l’ordine in 知己知彼, ed è questa la forma che si sente ovunque, fin nel mondo degli affari, dove si applica volentieri L’arte della guerra (frase 18).
I Tre Regni hanno fornito il resto. La battaglia delle Scogliere Rosse, 赤壁之战 , nel 208, oppone Cao Cao all’alleanza di Liu Bei e Sun Quan. E 诸葛亮 , lo stratega, vi si guadagna una reputazione da mago. Più avanti nel romanzo, durante le spedizioni del Nord, suona la cetra sulle mura di una città senza difese per far credere a una trappola: è il 空城计 , lo stratagemma della città vuota. L’aneddoto circolava prima del romanzo, ma gli storici lo considerano inverosimile.
I 三十六计 , i trentasei stratagemmi, sono stati raccolti molto più tardi, probabilmente alla fine dei Ming. Ma l’ultimo di essi, 走为上计 , «la fuga è il migliore degli stratagemmi» (frase 23), si legge già, a parte una parola, nella storia dei Qi meridionali: nel 498, un generale ribelle la attribuisce a un illustre predecessore per schernire il principe ereditario, che stava già preparando la fuga. La formula è sopravvissuta a tutti i generali.
Una figura a parte: 花木兰 , la ragazza che parte per la guerra travestita da uomo per sostituire il padre. La ballata che la racconta risale alle dinastie del Nord, ma il suo cognome, Hua, compare solo nel XVI secolo, in un’opera teatrale. Per l’esercito di terracotta del primo imperatore, il 兵马俑, vedi La geografia, l’astronomia e la storia.
Confucio, dal canto suo, si rifiutava di parlarne. Quando il principe di Wei lo interroga sul modo di schierare le truppe, risponde che conosce i vasi dei sacrifici, ma non ha imparato a comandare gli eserciti, e lascia il paese il giorno dopo (frase 25, vedi il Capitolo 15 dei Dialoghi di Confucio, XV.1).
La guerra è rimasta nella lingua di tutti i giorni. Le coppie che non si parlano più sono in 冷战, guerra fredda (frase 13), i supermercati si fanno una 价格战 , una guerra dei prezzi, e la lite online diventa una 口水战 , «una guerra di saliva». Chi compra un prodotto scadente 踩雷 , «calpesta una mina» (frase 21), e il consigliere che dà cattivi consigli è un 狗头军师 . Non ci si batte più, si parla.
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L’esercito
l’esercito, le truppe
fare il soldato, prestare servizio
il soldato; le armi
il soldato
il combattente, il soldato
il reparto, l’unità militare
l’Esercito popolare di liberazione, «l’esercito di liberazione»
l’esercito di terra
la marina
l’aeronautica militare
la caserma, il campo militare
fare il servizio militare
lasciare l’esercito
l’ex combattente, il veterano
l’esercito; militare
militare; gli affari militari
la difesa nazionale
l’eroe
montare la guardia
la bandiera dell’esercito
la parata militare, «passare in rassegna le truppe»
le manovre, l’esercitazione militare
la cavalleria
la fanteria, «i soldati a piedi»
I gradi e il comando
l’ufficiale
il maresciallo
il comandante in capo
il colonnello
il comandante di compagnia, il capitano
il grado militare
l’ordine; ordinare
obbedire
il consigliere militare, lo stratega
Le armi e l’equipaggiamento
l’arma
il fucile, l’arma da fuoco
il carro armato (dall’inglese tank)
l’aereo da caccia
la nave da guerra
il sottomarino
il missile, «la pallottola guidata»
la pallottola
la bomba
la mina, «il tuono di terra»
l’uniforme militare
lo scudo
sparare (un colpo)
la pistola ad acqua
le sciabole e le spade, le armi bianche
il cavallo da guerra
il cannone, il grosso pezzo d’artiglieria
La guerra
fare la guerra, battersi
il nemico
la vittoria
il combattimento; combattere
difendere, proteggere
arrendersi, capitolare
accerchiare
battere in ritirata
morire in combattimento; sacrificarsi
il prigioniero di guerra
l’invasione, l’aggressione
occupare (un territorio)
la guerra civile
il campo di battaglia
la guerra, la battaglia; lottare
vincere (una battaglia, una partita)
l’esercito nemico
non riuscire a battere, essere più debole
venire alle mani, cominciare a battersi
La pace
il cessate il fuoco
i negoziati di pace
la tregua
il dopoguerra
contro la guerra, pacifista
la colomba della pace
la pace, la tranquillità
la coesistenza pacifica
fare del nemico un amico
il profugo
i disordini della guerra
La storia militare
L’arte della guerra di Sunzi
l’arte della guerra, la strategia
i Tre Regni
la battaglia delle Scogliere Rosse (208)
la torre di segnalazione, «la torre dei fuochi d’allarme»
la tavoletta a forma di tigre (insegna di comando)
la guerra mondiale
Zhuge Liang, lo stratega dei Tre Regni
Guan Yu, il generale leale dei Tre Regni
Mulan, la giovane partita in guerra al posto del padre
Yue Fei, il generale dei Song
La strategia nei chengyu
in guerra, ogni astuzia è permessa
dare battaglia con le spalle al fiume, battersi senza via di ritirata
accerchiato da ogni parte, «canti di Chu dai quattro lati»
assediare Wei per salvare Zhao, attaccare altrove per liberare un alleato
attirare la tigre fuori dalla montagna
fare rumore a est per colpire a ovest
il caos della guerra
lo stratagemma della città vuota
uccidere con un coltello preso in prestito, nuocere per interposta persona
aspettare riposati un nemico sfinito
guardare le tigri lottare dalla montagna
per catturare i briganti, catturare prima il loro capo
Le massime e i proverbi della guerra
conoscere sé stessi e conoscere l’avversario
vincere tutte le battaglie
sottomettere il nemico senza combattere
in guerra, la rapidità è preziosa
i trentasei stratagemmi
la fuga è il migliore degli stratagemmi
mantenere un esercito mille giorni per impiegarlo un istante
La guerra nelle parole di tutti i giorni
la guerra dei prezzi
la guerra di parole, «la guerra di saliva»
la guerra di logoramento, la lotta di lunga durata
il compagno d’armi
il tiratore; chi sostiene un esame al posto di un altro
la carne da cannone, «la cenere di cannone»
l’arma segreta, l’asso nella manica
fare la guerriglia; vivere di espedienti
la logistica, l’intendenza
calpestare una mina; imbattersi in un prodotto scadente
la grande battaglia
sconfiggere, battere
il fallimento; fallire
il consigliere che dà cattivi consigli, «lo stratega dalla testa di cane»
aprire il combattimento, andare per primo
Frasi di esempio
Mio nonno ha fatto il soldato.
La guerra è finita.
Suo fratello maggiore è un militare.
Abbiamo sconfitto il nemico.
Il generale sta in prima fila.
Tutti sperano che non ci sia la guerra.
Il fallimento è la madre del successo.
Brindano alla vittoria.
Le matricole devono fare l’addestramento militare.
Ha prestato servizio in marina per cinque anni.
I soldati devono obbedire agli ordini.
La polvere da sparo è una delle quattro grandi invenzioni cinesi.
Marito e moglie non si parlano più da tre giorni.
I due supermercati si sono lanciati di nuovo in una guerra dei prezzi.
Ho letto «Il romanzo dei Tre Regni».
È un mio vecchio compagno d’armi.
Questo libro parla della Seconda guerra mondiale.
Applica L’arte della guerra ai suoi affari.
Accerchiato, il nemico non ha avuto altra scelta che arrendersi.
Le due parti hanno accettato un cessate il fuoco.
Anche questa volta mi è capitato un prodotto scadente.
Smettila di fare strategia sulla carta, prima va’ a provare.
Dei trentasei stratagemmi, la fuga è il migliore.
Se conosci i tuoi nemici e conosci te stesso, non temerai l’esito di cento battaglie. (Sunzi, L’arte della guerra, III)
Ling, principe di Wei, interrogò Confucio sull’arte di schierare gli eserciti in battaglia. Confucio rispose: Mi è stato insegnato il modo di disporre i sostegni e i vasi di legno per i sacrifici; non ho imparato a comandare gli eserciti. (Confucio, Dialoghi, XV.1)


