Comprare online si dice 网购 , abbreviazione di 网上购物 : 网 «la rete» e 购 «comprare». Il commercio online, invece, è il 电商 , da 电子商务, «affari commerciali elettronici». Il cinese moderno abbrevia molto, e sempre allo stesso modo: si tiene un carattere di ogni parola. Questa pagina fa seguito a I negozi e la contrattazione: là si contrattava, qui si confrontano schermi.
Per pagare non si tira più fuori il portafoglio. Si dice 扫一扫 : 扫 «spazzare», raddoppiato intorno a 一 ⟶ dare un colpetto di scopa, cioè scansionare il 二维码, il «codice a due dimensioni» (pagina I servizi e le pratiche). Attenzione, ci sono due versi. O il venditore espone il suo 收款码 ed è Lei a scansionare, oppure Lei mostra il suo 付款码 e scansiona lui. Da qui la domanda alla cassa (frase 2). Anche il venditore di patate dolci all’angolo della strada ha il suo codice, incollato sul carretto.
I due grandi nomi sono 微信 , «micro-messaggio», e 支付宝 , «tesoro del pagamento». Questo 宝 «tesoro» è dappertutto: in 淘宝 , 淘 si dice della sabbia che si lava per trovarvi l’oro ⟶ cercare il tesoro, andare a caccia di occasioni. Su quel sito gli articoli si chiamano 宝贝 «tesori», e il venditore Le scrive 亲 , «caro», abbreviazione di 亲爱的. È un uso nato lì, salvo errore da parte mia, e che ha conquistato tutta la vendita online.
Due parole decidono spesso l’acquisto. 包邮 : 包 «farsi carico» e 邮 «la posta» ⟶ spedizione inclusa. E 七天无理由退货 , il «reso senza motivo entro sette giorni», che la legge impone alla vendita a distanza dal 2014. Non lo garantisco in tutti i casi: i prodotti freschi e il su misura ne sono esclusi.
L’11 novembre, 双十一, è diventato la grande festa degli acquisti (pagina Le feste). È il giorno in cui ci si 剁手 , ci si «taglia la mano»: si giura di mozzarsela per non cliccare più, e l’anno dopo si ricomincia. Anche la voglia di comprare ha il suo giardinaggio. 种草, «piantare l’erba», è far venire voglia di un articolo (pagina Gli alberi e i fiori); 拔草 , «strappare l’erba», è far passare quella voglia. Ma l’uso esita: per alcuni si strappa l’erba rinunciando, per altri comprando finalmente. Non è evidente.
La pubblicità si dice 广告 : 广 «largo» e 告 «annunciare» ⟶ annunciare largamente, come riassume la formula 广而告之. La parola sarebbe venuta dal giapponese alla fine dell’Ottocento, come molti termini moderni; non ne sono sicuro al 100%. Chi presta il volto a una marca 代言 , «parla al posto suo»: 代 «sostituire» e 言 «parola».
Il cinese ha un detto bell’e pronto per il venditore troppo contento di sé: 王婆卖瓜,自卖自夸 (frase 18), la comare Wang vende i suoi meloni, li vende e li loda da sé. Gli si oppone 酒香不怕巷子深, «il buon vino non teme il vicolo profondo» (pagina L’alcol, il caffè e i succhi), che dice il contrario: ciò che è buono fa a meno della réclame. Tutti e due si dicono ancora ogni giorno, e ognuno sceglie il suo secondo quello che ha da vendere.
Quando l’acquisto va male, si 维权 , abbreviazione di 维护权益, «difendere i propri diritti e interessi». Il 15 marzo è la giornata dei diritti dei consumatori, e la televisione di Stato le dedica ogni anno una serata in cui alcune marche vengono denunciate davanti a tutto il paese (gli uffici comunicazione la temono, si dice). I negozi espongono volentieri 假一赔十 , «un falso, dieci rimborsati». Invece, quando la pubblicità Le ha fatto pagare caro una cosa inutile, non c’è niente da reclamare. La si chiama 智商税 , la «tassa sul QI».
L’ultima frase viene dai Dialoghi (Capitolo 1 dei Dialoghi di Confucio). 巧言 sono le parole abili; 令色, l’aria affabile; 鲜 qui si legge , al terzo tono, e vuol dire «raro» (e non «fresco», come su un’etichetta del supermercato). Parole abili e aria affabile: è la definizione di una buona pubblicità. Il Maestro non ne aveva mai viste.
Clicchi su qualsiasi carattere della pagina: il suo ordine di scrittura compare tratto per tratto, con la freccia che indica la direzione del tratto.
Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per pagare con il telefono, ordinare online o fare un reclamo. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.
Il pagamento con il telefono
pagare, saldare; il pagamento
pagare, versare la somma
il pagamento con il telefono
Alipay, «il tesoro del pagamento»
WeChat, «il micro-messaggio»
scansionare, «dare un colpetto di scopa»
il codice di pagamento (che il cliente mostra)
il codice di incasso (che il venditore espone)
incassare
essere accreditato, arrivare sul conto
collegare, associare (una carta a un conto)
il PIN di pagamento
il pagamento con riconoscimento facciale
il pagamento senza PIN
il pagamento a rate
il pagamento alla consegna, il contrassegno
I negozi online
gli acquisti su Internet
il negozio online
il commercio online, l’e-commerce
la piattaforma
Taobao, «cercare il tesoro»
il negozio ufficiale (di una marca), «negozio nave ammiraglia»
il venditore
l’acquirente
cercare, fare una ricerca
la descrizione dell’articolo
aggiungere ai preferiti; collezionare
aggiungere al carrello
l’ordine
la recensione, la valutazione; valutare
pubblicare la foto del proprio acquisto
gonfiare le vendite con ordini falsi
Gli affari e la consegna
l’acquisto di gruppo
l’offerta lampo, «uccidere in un secondo»
la festa dello shopping
la vendita in diretta (con un conduttore)
spedire
ricevere la merce
spedizione inclusa, consegna gratuita
le spese di spedizione
la consegna a domicilio
l’armadietto per i pacchi (locker)
l’indirizzo di consegna
La pubblicità
la pubblicità
fare pubblicità
lo slogan pubblicitario
far conoscere, promuovere; la propaganda
diffondere, promuovere (un prodotto, un uso)
il volantino
distribuire volantini
il product placement, la pubblicità inserita
l’articolo pubblicitario mascherato, «testo morbido»
prestare la propria immagine a una marca
il testimonial, il volto di una marca
lo slogan, la parola d’ordine
la trovata per attirare il cliente, l’espediente
inoltrare, condividere (un messaggio)
Le marche e il marketing
il marchio, il brand
la marca; l’insegna, la targa
il marchio registrato
il marketing
la ricerca di mercato
il consumatore
la concorrenza; competere
il concorrente
la notorietà
la novità
essere messo sul mercato, uscire
l’articolo che va a ruba, «modello esplosivo»
vendersi moltissimo
Le promozioni
la promozione; fare una promozione
l’iniziativa (commerciale), l’attività
vantaggioso; il vantaggio, lo sconto
il buono sconto
l’omaggio (con un acquisto)
paghi uno, prendi due
il membro, il socio
la carta fedeltà
i punti (fedeltà)
l’estrazione a premi; estrarre a sorte
vincere un premio
il premio
la prova gratuita
Il post-vendita e i reclami
il servizio post-vendita, l’assistenza
restituire un articolo, fare un reso
cambiare un articolo
rimborsare; il rimborso
il periodo di garanzia
riparare; la riparazione
le «tre garanzie» (riparare, cambiare, riprendere)
il reso senza motivo entro sette giorni
il difetto di qualità
il difetto, l’imperfezione
la ricevuta
l’operatore (umano) del servizio clienti
l’atteggiamento, il modo di trattare il cliente
risolvere, sistemare
segnalare, denunciare
difendere i propri diritti
i diritti dei consumatori
un falso, dieci rimborsati
La pubblicità e la fiducia nelle espressioni
la comare Wang vende i suoi meloni (e li loda da sé)
lodare la propria merce
promesse mirabolanti, «i fiori cadono dal cielo a pioggia»
esagerare, gonfiare le parole
non essere all’altezza del proprio nome
tutti ne parlano bene, «ogni bocca è una stele»
valere più del suo prezzo
essere dappertutto, «coprire il cielo e la terra»
entrare a fondo nell’animo della gente
le belle parole, le chiacchiere da imbonitore
mantenere la parola
Vendere e comprare online nelle parole di tutti i giorni
abbindolare, infinocchiare
l’acquisto inutile che si paga per ingenuità, «tassa sul QI»
il pollo, chi paga troppo
approfittare di tutte le offerte, «strappare la lana alla pecora»
comprare senza riuscire a fermarsi, «tagliarsi la mano»
non avere più voglia di un articolo, «strappare l’erba»
la foto del cliente (meno lusinghiera di quella del venditore)
i titoli acchiappaclic, «il partito del titolo»
andare in fumo (soldi), «far rimbalzare i sassi sull’acqua»
l’onestà, la buona fede
la reputazione, il credito
garantire, assicurare; la garanzia
impegnarsi; l’impegno
Frasi di esempio
Pago con il telefono.
Mi scansiona Lei, o scansiono io?
Compro spesso su Internet.
Questo capo è troppo piccolo, vorrei cambiarlo.
Oggi c’è una promozione: paghi uno, prendi due.
Questa marca fa molta pubblicità.
Ha la carta fedeltà?
Ho già pagato, quando spedite?
Prima di comprare, guardi le recensioni degli altri.
In questo negozio online la spedizione è inclusa, non si pagano spese di spedizione.
Il mio telefono è ancora in garanzia, la riparazione è gratuita.
Il rimborso arriva sul conto entro tre giorni.
Con il buono sconto sono venti yuan in meno.
Si è lasciato abbindolare dalla pubblicità e ha comprato una macchina che non serve a niente.
La novità esce il mese prossimo; si può già provare gratis.
Ho dovuto chiamare tre volte prima di avere un operatore in linea.
A ogni festa dello shopping dice che si «taglierà la mano».
La comare Wang vende i suoi meloni: li vende e li loda da sé. (detto)
Questa azienda ha preso una star come testimonial, e la sua notorietà è salita di colpo.
Il venditore prometteva mari e monti, ma quello che si riceve è tutta un’altra cosa.
Ciò che si compra online può essere restituito senza motivo entro sette giorni.
L’articolo ha un difetto e il venditore rifiuta di rimborsare: lei ha deciso di far valere i propri diritti.
Questo integratore alimentare è uno specchietto per le allodole, non si faccia spennare.
Il commercio si fonda sulla buona fede: la reputazione conta più della pubblicità.
Chi con discorsi studiati e un aspetto composto cerca di piacere agli uomini rovina le proprie virtù naturali. (Confucio, Dialoghi, I.3)


