Il libro si dice 书 , ed è prima di tutto un verbo: «scrivere». Lo si ritrova in 书法 , la calligrafia, letteralmente «la regola della scrittura» (vedi La grammatica, i dizionari e la calligrafia). Un libro è dunque ciò che è scritto, prima di essere ciò che si legge. Leggere si dice 看书 , «guardare libri», o, in un registro più sostenuto, 阅读 . Dopo La pittura, l’architettura e i giardini, ecco la prima delle due pagine dedicate alla lettura; la seconda parlerà di fumetti, di stampa e di biblioteche.
Il romanzo si dice 小说 , «i piccoli discorsi». Il nome non ha niente di lusinghiero. Sotto gli Han, lo storico Ban Gu classifica i 小说家 tra le scuole di pensiero, ma li esclude subito dalle nove che meritano che ci si soffermi: sono chiacchiere di strada, raccolte da piccoli funzionari. Per duemila anni, il letterato degno di questo nome scrive poesie e prosa dotta; il romanzo lo legge di nascosto (quando non lo scrive sotto pseudonimo). Il nome è rimasto, il disprezzo molto meno.
I 四大名著 , i quattro grandi romanzi classici, risalgono ai Ming e ai Qing: 三国演义 , 水浒传 , 西游记 e 红楼梦 (frase 10). Sono scritti in una lingua molto più vicina al parlato della prosa dotta (un po’ meno i Tre Regni, in lingua semiclassica) e divisi in capitoli che finiscono quasi tutti con la stessa formula: 欲知后事如何,且听下回分解 , «se volete sapere il seguito, ascoltate il prossimo capitolo». Noti il verbo: «ascoltate», e non «leggete». È la traccia dei cantastorie di strada, di cui questi romanzi sono gli eredi. Il romanzo d’appendice, insomma, prima della stampa.
Il cinese scritto moderno, il 白话文 , «lo scritto in lingua parlata», si impone solo all’inizio del Novecento. Come testo fondatore si cita sempre un racconto di 鲁迅 , 狂人日记 , «Diario di un pazzo», pubblicato nel 1918 (ce ne furono altri prima, ma nessuno ha contato altrettanto). Lu Xun aveva prima studiato medicina in Giappone (frase 15). Racconta di aver abbandonato tutto il giorno in cui fu proiettata in classe una diapositiva: un cinese giustiziato da soldati giapponesi, sotto gli occhi di compatrioti indifferenti. Curare i corpi non bastava, bisognava risvegliare gli spiriti. Ma attenzione: nessuno ha mai ritrovato quella diapositiva, e gli specialisti si chiedono ancora se il ricordo non sia stato un po’ aggiustato.
La poesia, 诗 , è rimasta il genere nobile. Chieda a un cinese di recitarle una poesia: è molto probabile che sia 静夜思 di 李白 , imparata alle elementari (frase 20, vedi Pensieri in una notte tranquilla). I bambini imparano i 唐诗 a memoria molto presto, spesso prima di saperli scrivere (frase 5). 背诗 , recitare una poesia, significa letteralmente «voltare le spalle alla poesia»: si recita con il libro dietro di sé, senza guardarlo. Almeno, questa è la spiegazione che se ne dà di solito. Per approfondire, vedi Poesia cinese.
Un 绝句 conta quattro versi, un 律诗 otto (frase 13), di cinque o di sette caratteri ciascuno. Le regole sono rigide: la rima, l’alternanza dei toni piani e obliqui, il parallelismo dei versi centrali, 对仗 . Invece la lingua è cambiata dai tempi dei Tang, e certe rime in mandarino non rimano più. In 远上寒山石径斜 , di Du Mu, bisogna leggere 斜 , come oggi, o , per salvare la rima? I manuali non sono d’accordo, e io non ho un’opinione netta.
Sotto i Song, la ribalta passa al 词 , la poesia cantata. La si scriveva su un’aria esistente, il 词牌 , «l’etichetta del ci», il cui nome fa da titolo. Questo titolo quindi non dice nulla del soggetto. Una delle poesie più celebri di 苏轼 , sulla battaglia della Scogliera Rossa, si intitola 念奴娇 , «la grazia di Niannu», dal nome di una cantante dei Tang che non ha niente a che vedere con la storia. È sconcertante, ma è l’uso.
La più antica antologia, lo 诗经 , conta 305 poesie, che Confucio arrotonda a trecento: 诗三百 (frase 25, vedi il Capitolo 2 delle Conversazioni di Confucio, II.2). Diceva anche a suo figlio che, senza studiare le odi, non si sa esprimersi. Per duemila anni, citare un verso è stato il segno dell’uomo colto.
Ne restano tracce nella lingua di tutti i giorni. 推敲 , soppesare le parole, significa letteralmente «spingere, bussare»: il poeta Jia Dao esitava tra «il monaco spinge la porta sotto la luna» e «il monaco bussa alla porta sotto la luna», al punto da urtare il corteo di Han Yu, che scelse «bussare» (frase 21). Più recente, 诗和远方 , «la poesia e la lontananza», viene da una canzone del 2016: la vita non è solo il quotidiano che si subisce, è anche la poesia e la lontananza. La si prende in giro quanto la si cita.
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Il libro e la lettura
il libro
leggere, «guardare libri»
l’autore
il titolo (di un libro)
la pagina
la copertina
il libro di storie
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il lettore
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I generi letterari
la letteratura
il romanzo, «i piccoli discorsi»
la storia, il racconto
la fiaba (per bambini), «le parole dei bambini»
la prosa; il saggio letterario, «il testo sparso»
la favola, «la parola che ospita un senso»
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il romanzo online
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Il racconto e l’opera
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la suspense, «il pensiero sospeso»
la traduzione (l’opera tradotta)
lo stile, «il pennello letterario»
il manoscritto, la bozza
il premio Nobel per la letteratura
Mo Yan (premio Nobel 2012)
I grandi classici cinesi
Il viaggio in Occidente
Il sogno della camera rossa
Lu Xun
i quattro grandi romanzi classici
Il romanzo dei Tre Regni
I briganti (In riva all’acqua)
i Dialoghi (di Confucio)
il classico; classico
la prosa classica, «lo scritto antico»
il cinese scritto moderno, «lo scritto in lingua parlata»
i Quattro Libri e i Cinque Classici
Cao Xueqin (l’autore del Sogno della camera rossa)
La poesia cinese
la poesia, il componimento poetico
la poesia antica
la poesia dei Tang
Li Bai
Du Fu
la poesia (come genere)
i ci dei Song
la poesia classica (shi e ci)
la poesia moderna
la raccolta di poesie
le Trecento poesie dei Tang
il Libro delle odi
i Canti di Chu
Bai Juyi
Su Shi (Su Dongpo)
Li Qingzhao (poetessa dei Song)
«l’immortale della poesia» (Li Bai)
«il santo della poesia» (Du Fu)
La forma della poesia
il verso
rimare
la quartina (jueju), «i versi tagliati»
il verso celebre, la frase celebre
la similitudine, la metafora
la poesia regolata (lüshi), «la poesia con regole»
l’atmosfera (di una poesia), «il dominio dell’idea»
la poesia in versi di cinque caratteri
la poesia in versi di sette caratteri
il parallelismo
l’immagine poetica
l’aria di ci (modello di poesia cantata), «l’etichetta del ci»
l’allusione letteraria
Leggere, recitare, comporre
leggere poesie
scrivere poesie
recitare una poesia a memoria
declamare, recitare
comporre una poesia
la poesia (di un luogo, di un momento); poetico
la relazione di lettura, «le impressioni dopo la lettura»
esprimere i propri sentimenti; lirico
salmodiare una poesia
apprezzare e commentare (un testo)
il feihualing, gara di versi
I libri nelle espressioni
leggere è sempre utile, «aprire il rotolo giova»
aver letto molto, «percorrere tutti i libri»
leggere molto in fretta, «dieci righe con un colpo d’occhio»
una famiglia di letterati, «la porta dal profumo di libri»
non lasciare mai il libro, «la mano non lascia il rotolo»
molto erudito, «un sapere da riempire cinque carri»
avere una penna brillante, «il pennello fa sbocciare fiori»
comporre una poesia in sette passi
un successo editoriale, «la carta è cara a Luoyang»
essere a corto d’ispirazione, «il talento di Jiang è esaurito»
citare fuori contesto, «tagliare il passo e prenderne il senso»
leggere e rileggere, «le strisce di cuoio rotte tre volte»
I libri nelle parole di tutti i giorni
la citazione celebre
istruito, colto, «avere cultura»
scritto, per iscritto
essere rapito, «entrare nell’incantesimo»
il letterato
l’uomo istruito, «colui che legge libri»
inventare una storia; raccontare frottole
soppesare le parole, «spingere o bussare»
l’ideale, «la poesia e la lontananza»
le lezioni di vita preconfezionate, «il brodo di pollo per l’anima»
lo studioso; l’intellettuale ingenuo
il giovane di talento, il letterato brillante
Frasi di esempio
Mi piace leggere.
Chi è l’autore di questo romanzo?
Quando ero piccolo, la mamma mi raccontava una storia ogni sera.
Questo libro ha trecento pagine in tutto.
I bambini cinesi imparano a memoria le poesie dei Tang fin da piccolissimi.
Hai letto «Il viaggio in Occidente»?
Li Bai è uno dei poeti più celebri della Cina.
L’inizio di questa storia è molto interessante.
Appena ho aperto questo romanzo, non sono più riuscito a staccarmene.
«Il sogno della camera rossa» è uno dei quattro grandi romanzi classici.
Questo film è tratto dall’omonimo romanzo.
La poesia dei Tang dà molta importanza alla rima.
Il jueju ha solo quattro versi, il lüshi ne ha otto.
Scrive un romanzo online e ha moltissimi lettori.
Lu Xun aveva prima studiato medicina.
Nessuno si aspettava lo scioglimento di questo giallo.
Il professore ci ha chiesto una relazione di lettura.
L’atmosfera di questa poesia è bellissima.
Li Bai è chiamato «l’immortale della poesia» e Du Fu «il santo della poesia».
Davanti al mio letto, il chiarore della luna; si direbbe brina sul suolo. (Li Bai)
Questo testo va ancora limato.
La leggenda vuole che Cao Zhi abbia composto una poesia in sette passi per salvarsi la vita.
Leggere diecimila libri, percorrere diecimila li.
Nel 2012 Mo Yan ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
Le odi dello Shijing sono trecento. Una sola parola le riassume tutte: «Avere intenzioni rette». (Confucio, Dialoghi, II.2)


