I caratteri e la pronuncia

Il carattere cinese si dice 汉字 Hànzì, «la scrittura degli Han», e la lingua porta il nome dello stesso popolo (vedi I popoli e le lingue). Ma la parola che conta qui è 字 zì. Sotto il tetto 宀, un bambino 子: il senso primo è «mettere al mondo, allevare». Xu Shen, l’autore dello 说文解字 Shuōwén jiězì verso l’anno 100, ne ricava una distinzione che spesso si dimentica. Le forme semplici, disegnate a partire dalle cose, sono dei 文 wén; le forme composte, nate dalla loro combinazione, sono dei 字, perché «si moltiplicano come i figli». Il titolo del suo dizionario dice proprio questo: «spiegare i 文, analizzare i 字».

Ogni carattere si scompone in 笔画 bǐhuà, letteralmente «colpi di pennello» ⟶ i tratti. La scuola cinese ne distingue cinque famiglie, che i bambini recitano come una filastrocca: 横 héng, 竖 shù, 撇 piě, 点 diǎn, 折 zhé. I calligrafi, dal canto loro, ne contano otto, tutti riuniti nel solo carattere 永 yǒng «eterno»: è lo 永字八法 yǒng zì bā fǎ (vedi Gli otto tratti nella calligrafia cinese). Questo metodo viene attribuito ora a Wang Xizhi, ora a un monaco suo discendente, Zhiyong, ora ad altri ancora; non saprei decidere. In compenso, l’esercizio non inganna: chi sa tracciare 永 sa tracciare quasi tutto.

Il 笔顺 bǐshùn, l’ordine dei tratti, obbedisce a poche regole semplici: l’orizzontale prima del verticale, l’alto prima del basso, la sinistra prima della destra, l’esterno prima dell’interno (ma la scatola si chiude per ultima, come in 国). Non è un vezzo da professore. Un carattere tracciato alla rinfusa si riconosce al primo colpo d’occhio, come si riconoscerebbero le nostre lettere se le disegnassimo al contrario, e diventa illeggibile appena si scrive in fretta. Ed è sempre l’ordine dei tratti che permette di contarli, e quindi di trovare il carattere in un dizionario.

Attenzione a non confondere 部首 bùshǒu e 偏旁 piānpáng. Il 偏旁 è un componente qualsiasi di un carattere composto; il 部首, letteralmente «testa di sezione», è il radicale, quello sotto cui il dizionario classifica il carattere. Il dizionario di Kangxi (1716) ne contava 214, la norma cinese del 2009 ne conserva 201. I componenti più frequenti hanno un nome, che si usa parlando: 三点水 sāndiǎnshuǐ «tre gocce d’acqua» per 氵, 宝盖头 bǎogàitóu «il coperchio prezioso» ⟶ il tetto, per 宀, 提手旁 tíshǒupáng «la mano di lato» per 扌. Consiglio di impararli presto: sono loro che permettono di dettare un carattere.

Perché il cinese è pieno di omofoni, e si passa la vita a precisare di quale carattere si parla. Al telefono, in banca, in albergo: 您贵姓? «Il suo cognome?» 姓张。 «Zhang». 哪个张? «Quale Zhang?» E la risposta arriva bell’e pronta: 弓长张 gōng cháng Zhāng, lo Zhang di «arco» e «lungo», per distinguerlo da 立早章 lì zǎo Zhāng, «in piedi» e «presto». Ogni cognome comune ha la sua formula (vedi I nomi e le nazionalità). Noti 耳东陈 ěr dōng Chén, «l’orecchio e l’est»: la parte sinistra di 陈 non è un orecchio, è l’antico 阜 «la collinetta», ma tutti la chiamano 耳朵旁 ěrduopáng perché ne ha la forma. Ancora l’uso.

Xu Shen classificava i caratteri in 六书 liùshū, «sei scritture». I 象形字 xiàngxíngzì disegnano la cosa: 日, 月, 山. Gli 指事字 zhǐshìzì la indicano con un segno: un tratto ai piedi dell’albero 木 dà 本 «la radice» ⟶ l’origine. I 会意字 huìyìzì associano due idee: un uomo 亻 contro un albero 木 è 休 «riposare». I 形声字 xíngshēngzì uniscono un elemento di senso e un elemento di suono: 女 «la donna» e 马 mǎ danno 妈 mā. Questi ultimi sono di gran lunga i più numerosi (si parla spesso dell’80% dei caratteri, a volte di più; non ho mai visto un conteggio che potessi verificare). Le ultime due categorie, 假借 e 转注, riguardano l’uso dei caratteri più che la loro formazione, e la seconda fa ancora discutere gli specialisti. Quanto a 仓颉 Cāng Jié, il ministro dai quattro occhi che avrebbe inventato la scrittura osservando le tracce degli uccelli, è una leggenda, ma ci si tiene.

Il 拼音 pīnyīn, letteralmente «mettere insieme i suoni», è molto più giovane: il 汉语拼音 Hànyǔ pīnyīn è stato adottato nel 1958, e Zhou Youguang ne viene chiamato il padre (è morto nel 2017, a 111 anni). Divide la sillaba in 声母 shēngmǔ, l’iniziale, e 韵母 yùnmǔ, la finale, a cui si aggiunge il tono. Prima si scriveva Peking e Tsingtao; Taiwan, invece, impara ancora a leggere con lo 注音符号 zhùyīn fúhào, segni tratti da caratteri antichi e soprannominati «bopomofo» dai primi quattro (vedi anche Il pinyin). Attenzione: il pinyin non è una scrittura sostitutiva. È uno strumento per imparare, e per scrivere alla tastiera.

I toni si dicono 声调 shēngdiào, e nella vita di tutti i giorni si numerano: 第一声, 第二声, 第三声, 第四声, più il 轻声 qīngshēng, il «suono leggero», che non è un quinto tono ma l’assenza di tono. Le opere erudite usano altri nomi, 阴平, 阳平, 上声, 去声, ereditati dal cinese medievale. Questo aveva quattro categorie, «piano», «ascendente», «partente» ed «entrante», che non corrispondono ai quattro toni di oggi: il tono «entrante» 入声 è scomparso dal mandarino, e il «piano» si è diviso in due. In 上声, il 上 si legge shǎng. Eppure lo sento spesso pronunciare shàng, anche da colleghi cinesi. Per l’orecchio, la pagina Pronuncia dei toni va più lontano.

Per un italofono, la difficoltà non è sempre dove la si aspetta. Il 卷舌音 juǎnshéyīn, il «suono a lingua arrotolata» (zh, ch, sh, r), si impara abbastanza in fretta, e molti cinesi del Sud non lo fanno: dicono sì per 十 shí, da cui lo scioglilingua 四是四,十是十 che troverà più in basso. Invece il 送气音 sòngqìyīn, letteralmente «suono che manda aria» ⟶ la consonante aspirata, inganna tutti. In italiano b e p si oppongono per la vibrazione della gola; in cinese né b né p vibrano, e solo il soffio d’aria le distingue. Metta la mano davanti alla bocca: su 怕 pà «avere paura» deve sentirlo, su 爸 bà «papà», no.

Resta la questione di fondo. Quando Zilu gli chiede da dove comincerebbe se governasse, Confucio risponde 正名 zhèngmíng, «rettificare i nomi»: se i nomi non convengono alle cose, il linguaggio si confonde, e più nulla regge (la frase 25 ne è tratta, vedi Capitolo 13 dei Dialoghi di Confucio). Sotto gli Han, il commentatore Zheng Xuan ha letto questo 名 come 字: rettificare i nomi significherebbe correggere la scrittura dei caratteri. Non sono sicuro che abbia ragione. Ma l’idea ha fatto strada, e un 错别字 cuòbiézì non è, in Cina, un errore come un altro.

Clicchi su qualsiasi carattere della pagina: il suo ordine di scrittura compare tratto per tratto, con la freccia che indica la direzione del tratto.

Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per chiedere come si scrive o si pronuncia un carattere. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.

I tratti

笔画 bǐhuà ①
il tratto (di un carattere); il numero di tratti
笔顺 bǐshùn ①
l’ordine dei tratti
横 héng ①
il tratto orizzontale
竖 shù ①
il tratto verticale
撇 piě ①
il tratto discendente verso sinistra
捺 nà ②
il tratto discendente verso destra, calcato
折 zhé ②
il tratto spezzato, l’angolo
钩 gōu ②
l’uncino
横折 héngzhé ②
l’orizzontale spezzato (in 口)
竖钩 shùgōu ②
il verticale con uncino (in 小)
一笔一画 yì bǐ yí huà ②
tratto dopo tratto, con cura
竖提 shùtí ③
il verticale risalente (in 以)
撇点 piědiǎn ③
l’obliquo seguito da un punto (in 女)
横折钩 héngzhégōu ③
l’orizzontale spezzato con uncino (in 月)
竖弯钩 shùwāngōu ③
il verticale curvo con uncino (in 七)
永字八法 yǒng zì bā fǎ ③
gli otto tratti riuniti nel carattere 永

I radicali e i componenti

部首 bùshǒu ①
il radicale (sotto cui il dizionario classifica un carattere)
偏旁 piānpáng ①
il componente; il radicale (in senso lato)
部件 bùjiàn ②
l’elemento, il pezzo
合体字 hétǐzì ②
il carattere composto
单人旁 dānrénpáng ②
il radicale dell’uomo 亻, «l’uomo solo»
三点水 sāndiǎnshuǐ ②
il radicale dell’acqua 氵, «tre gocce d’acqua»
草字头 cǎozìtóu ②
il radicale dell’erba 艹
宝盖头 bǎogàitóu ②
il radicale del tetto 宀, «il coperchio prezioso»
提手旁 tíshǒupáng ②
il radicale della mano 扌
口字旁 kǒuzìpáng ②
il radicale della bocca 口
木字旁 mùzìpáng ②
il radicale dell’albero 木
女字旁 nǚzìpáng ②
il radicale della donna 女
言字旁 yánzìpáng ②
il radicale della parola 讠
独体字 dútǐzì ③
il carattere semplice, che non si può scomporre
左右结构 zuǒyòu jiégòu ③
la struttura sinistra-destra (好)
上下结构 shàngxià jiégòu ③
la struttura alto-basso (字)
两点水 liǎngdiǎnshuǐ ③
il radicale del ghiaccio 冫, «due gocce d’acqua»
走之底 zǒuzhīdǐ ③
il radicale del cammino 辶

Parlare dei caratteri

汉字 Hànzì ①
il carattere cinese
写字 xiězì ①
scrivere (caratteri)
怎么写 zěnme xiě ①
come si scrive?
怎么念 zěnme niàn ①
come si pronuncia?
哪个字 nǎge zì ①
quale carattere?
生字 shēngzì ①
il carattere nuovo (da imparare)
认字 rènzì ①
riconoscere i caratteri, saper leggere
写错 xiěcuò ①
sbagliare scrivendo
简体字 jiǎntǐzì ①
il carattere semplificato
繁体字 fántǐzì ①
il carattere tradizionale
错别字 cuòbiézì ②
l’errore di carattere (mal formato o sostituito da un altro)
同音字 tóngyīnzì ②
l’omofono
多音字 duōyīnzì ②
il carattere con più letture
方块字 fāngkuàizì ②
i «caratteri quadrati», la scrittura cinese
写法 xiěfǎ ②
il modo di scrivere, la grafia
字谜 zìmí ②
l’indovinello su un carattere
弓长张 gōng cháng Zhāng ②
«Zhang, con 弓 e 长»
立早章 lì zǎo Zhāng ②
«Zhang, con 立 e 早»
木子李 mù zǐ Lǐ ②
«Li, con 木 e 子»
耳东陈 ěr dōng Chén ②
«Chen, con l’orecchio e 东»
形近字 xíngjìnzì ③
i caratteri che si somigliano (己, 已, 巳)
拆字 chāizì ③
scomporre un carattere (gioco o divinazione)

Come nascono i caratteri

象形字 xiàngxíngzì ②
il pittogramma
形声字 xíngshēngzì ②
il composto fonetico (妈, 河)
指事字 zhǐshìzì ③
il carattere indicativo (上, 本, 刃)
会意字 huìyìzì ③
l’aggregato logico (休, 明)
形旁 xíngpáng ③
l’elemento di senso
声旁 shēngpáng ③
l’elemento fonetico
六书 liùshū ③
le «sei scritture», le sei categorie di caratteri
造字 zàozì ③
creare un carattere
仓颉造字 Cāng Jié zào zì ③
Cangjie inventa la scrittura

Il pinyin

拼音 pīnyīn ①
il pinyin; la trascrizione fonetica
汉语拼音 Hànyǔ pīnyīn ①
il pinyin (il sistema ufficiale del 1958)
声母 shēngmǔ ①
l’iniziale (b, zh, x…)
韵母 yùnmǔ ①
la finale (a, ian, ong…)
字母 zìmǔ ①
la lettera (dell’alfabeto)
音节 yīnjié ②
la sillaba
拼读 pīndú ②
leggere unendo iniziale e finale
拼写 pīnxiě ②
scrivere in pinyin; l’ortografia
拼音输入法 pīnyīn shūrùfǎ ②
la digitazione in pinyin (sulla tastiera)
注音符号 zhùyīn fúhào ③
lo zhuyin, o «bopomofo» (Taiwan)
隔音符号 géyīn fúhào ③
l’apostrofo di separazione (Xī’ān)

I toni

声调 shēngdiào ①
il tono
第一声 dìyī shēng ①
il primo tono
第二声 dì'èr shēng ①
il secondo tono
第三声 dìsān shēng ①
il terzo tono
第四声 dìsì shēng ①
il quarto tono
轻声 qīngshēng ①
il tono neutro, «il suono leggero»
变调 biàndiào ②
il cambiamento di tono (sandhi)
调号 diàohào ②
il segno del tono
标调 biāodiào ②
segnare il tono
阴平 yīnpíng ③
il primo tono (nome dotto)
阳平 yángpíng ③
il secondo tono (nome dotto)
上声 shǎngshēng ③
il terzo tono (nome dotto, si legge shǎng)
去声 qùshēng ③
il quarto tono (nome dotto)
平仄 píngzè ③
i toni piani e i toni obliqui (in poesia)

La pronuncia

发音 fāyīn ①
la pronuncia; pronunciare
读音 dúyīn ①
la lettura, la pronuncia (di un carattere)
念 niàn ①
leggere ad alta voce, pronunciare
绕口令 ràokǒulìng ①
lo scioglilingua
念错 niàncuò ②
pronunciare male, sbagliare la lettura
发音不准 fāyīn bù zhǔn ②
avere una pronuncia imprecisa
儿化 érhuà ②
la finale in -r (erhua)
卷舌音 juǎnshéyīn ②
le retroflesse (zh, ch, sh, r), «suoni a lingua arrotolata»
平舌音 píngshéyīn ③
le sibilanti (z, c, s), «suoni a lingua piatta»
前鼻音 qiánbíyīn ③
la nasale anteriore (-n)
后鼻音 hòubíyīn ③
la nasale posteriore (-ng)
送气音 sòngqìyīn ③
la consonante aspirata (p, t, k…)
咬字 yǎozì ③
articolare; l’articolazione

I caratteri nelle espressioni

白纸黑字 bái zhǐ hēi zì ②
nero su bianco, per iscritto
一字一句 yí zì yí jù ②
parola per parola, ogni parola
一字不差 yí zì bú chà ②
alla lettera, senza un errore
咬文嚼字 yǎo wén jiáo zì ③
cavillare sulle parole, «mordere i testi e masticare i caratteri»
一字之师 yí zì zhī shī ③
«il maestro di un solo carattere»
字斟句酌 zì zhēn jù zhuó ③
soppesare ogni parola
目不识丁 mù bù shí dīng ③
analfabeta, «l’occhio non riconosce nemmeno 丁»
字里行间 zì lǐ háng jiān ③
tra le righe
只字不提 zhī zì bù tí ③
non dire una sola parola di qualcosa
抑扬顿挫 yì yáng dùn cuò ③
con modulazioni, con una voce ben ritmata
八字还没一撇 bā zì hái méi yì piě ③
non c’è ancora niente di fatto, «al 八 manca ancora il primo tratto»

I caratteri nelle parole di tutti i giorni

字幕 zìmù ①
i sottotitoli
横竖 héngshù ②
comunque, «orizzontale o verticale»
走调 zǒudiào ②
stonare, «uscire dal tono»
调子 diàozi ②
il motivo; il tono (di un discorso)
拼命 pīnmìng ②
con tutte le forze, «giocarsi la vita»
拼图 pīntú ②
il puzzle
字迹 zìjì ②
la scrittura (di qualcuno)
字数 zìshù ②
il numero di caratteri (di un testo)
曲折 qūzhé ③
tortuoso; le peripezie
丁字路口 dīngzì lùkǒu ③
l’incrocio a T, «a forma di 丁»
八字胡 bāzìhú ③
i baffi a forma di 八

Frasi di esempio

这个字怎么写? ①
Zhège zì zěnme xiě?
Come si scrive questo carattere?
这个字怎么念? ①
Zhège zì zěnme niàn?
Come si pronuncia questo carattere?
你写错了一笔。 ①
Nǐ xiěcuòle yì bǐ.
Hai sbagliato un tratto.
先写横,再写竖。 ①
Xiān xiě héng, zài xiě shù.
Prima si scrive l’orizzontale, poi il verticale.
“妈”是第一声,“马”是第三声。 ①
“Mā” shì dìyī shēng, “mǎ” shì dìsān shēng.
«Mā» (la mamma) è al primo tono, «mǎ» (il cavallo) al terzo.
我会说汉语,可是不会写汉字。 ①
Wǒ huì shuō Hànyǔ, kěshì bú huì xiě Hànzì.
So parlare cinese, ma non so scrivere i caratteri.
这课有十个生字。 ①
Zhè kè yǒu shí ge shēngzì.
Questa lezione ha dieci caratteri nuovi.
台湾用繁体字,大陆用简体字。 ①
Táiwān yòng fántǐzì, dàlù yòng jiǎntǐzì.
Taiwan usa i caratteri tradizionali, il continente quelli semplificati.
“河”字的部首是三点水。 ②
“Hé” zì de bùshǒu shì sāndiǎnshuǐ.
Il radicale del carattere 河 (il fiume) è quello dell’acqua.
“您姓哪个张?”“弓长张。” ②
“Nín xìng nǎge Zhāng?” “Gōng cháng Zhāng.”
«Lei si chiama Zhang con quale carattere?» «Lo Zhang di 弓 e 长».
“长”是多音字,“长城”的“长”和“长大”的“长”读音不一样。 ②
“Cháng” shì duōyīnzì, “Chángchéng” de “cháng” hé “zhǎngdà” de “zhǎng” dúyīn bù yíyàng.
长 ha più letture: quello della «Grande Muraglia» non si pronuncia come quello di «crescere».
两个三声在一起,第一个要念成二声。 ②
Liǎng ge sān shēng zài yìqǐ, dìyī ge yào niànchéng èr shēng.
Quando due terzi toni si seguono, il primo si pronuncia al secondo tono.
他的卷舌音不太标准。 ②
Tā de juǎnshéyīn bú tài biāozhǔn.
Le sue retroflesse non sono molto corrette.
“吗”是轻声,不用标调号。 ②
“Ma” shì qīngshēng, búyòng biāo diàohào.
吗 è al tono neutro: non gli si mette il segno del tono.
用拼音输入法打字很快。 ②
Yòng pīnyīn shūrùfǎ dǎzì hěn kuài.
Con la digitazione in pinyin si scrive in fretta.
汉字不是用字母拼出来的。 ②
Hànzì bú shì yòng zìmǔ pīn chūlai de.
I caratteri cinesi non si scrivono mettendo insieme delle lettere.
写汉字要注意笔顺。 ②
Xiě Hànzì yào zhùyì bǐshùn.
Quando si scrivono i caratteri, bisogna fare attenzione all’ordine dei tratti.
白纸黑字写着呢,你还想不认账? ②
Bái zhǐ hēi zì xiězhe ne, nǐ hái xiǎng bú rènzhàng?
È scritto nero su bianco, e vuoi ancora negare?
“休”是会意字:一个人靠在树旁边休息。 ③
“Xiū” shì huìyìzì: yí ge rén kào zài shù pángbiān xiūxi.
休 è un aggregato logico: un uomo che si riposa appoggiato a un albero.
大部分汉字是形声字,一边表意,一边表音。 ③
Dàbùfen Hànzì shì xíngshēngzì, yìbiān biǎo yì, yìbiān biǎo yīn.
La maggior parte dei caratteri sono composti fonetici: una parte dà il senso, l’altra il suono.
“在”和“再”是同音字,很多中国人也会写混。 ③
“Zài” hé “zài” shì tóngyīnzì, hěn duō Zhōngguórén yě huì xiěhùn.
在 e 再 si pronunciano allo stesso modo, e molti cinesi li confondono anche per iscritto.
她在信里只字不提自己的病。 ③
Tā zài xìn li zhī zì bù tí zìjǐ de bìng.
Nella sua lettera non dice una parola della sua malattia.
买房的事八字还没一撇呢。 ③
Mǎi fáng de shì bā zì hái méi yì piě ne.
Per l’acquisto dell’appartamento, non c’è ancora niente di fatto.
四是四,十是十,十四是十四,四十是四十。 ③
Sì shì sì, shí shì shí, shísì shì shísì, sìshí shì sìshí.
Quattro è quattro, dieci è dieci, quattordici è quattordici, quaranta è quaranta. (scioglilingua)
子曰:“名不正则言不顺,言不顺则事不成。” ③
Zǐ yuē: “Míng bú zhèng zé yán bú shùn, yán bú shùn zé shì bù chéng.”
Se i nomi non convengono alle cose, c’è confusione nel linguaggio. Se c’è confusione nel linguaggio, le cose non si compiono. (Confucio, Dialoghi, XIII.3)

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