La matematica si dice 数学 , «lo studio dei numeri». Attenzione al primo carattere: 数 si legge quando indica il numero, ma quando vuol dire «contare», e la frase 数数 mette le due letture una accanto all’altra. I numeri veri e propri, i classificatori e il calcolo di tutti i giorni sono nella pagina I numeri e i classificatori; questa apre la sottocategoria delle scienze, con il modo in cui se ne parla a scuola.
La parola più curiosa è 几何 , la geometria. In cinese classico vuol dire semplicemente «quanto?» (Cao Cao se ne serve per chiedersi quanto duri una vita). Furono il gesuita Matteo Ricci e il letterato Xu Guangqi a sceglierla nel 1607 per tradurre gli Elementi di Euclide, probabilmente perché la geometria è l’arte di misurare. Si dice anche che imiterebbe il suono del greco «geo»; non ne sono convinto, ma l’idea circola.
Le operazioni hanno nomi molto regolari: 加法, 减法 , 乘法 , 除法 , «il metodo per aggiungere, togliere, moltiplicare, dividere». Attenzione al senso della divisione. 二十除以五, «venti diviso cinque», fa quattro; ma la costruzione antica 五除二十, ancora presente nei manuali, dice la stessa cosa nell’ordine inverso. Le frazioni, invece, si leggono al contrario rispetto a noi (si veda Le misure, il denaro e le proporzioni), e la virgola decimale è un punto, il 小数点 : 3,14 si legge 三点一四.
I bambini cinesi imparano le tabelline come una filastrocca, da 一一得一 a 九九八十一. È un 口诀 , una formula che si recita senza pensarci, ed è molto antica: se n’è ritrovata una su listelli di bambù dell’epoca Qin. L’abaco ha fatto il resto. Lo 珠算 , il calcolo «a perline», è iscritto nel patrimonio immateriale dell’Unesco dal 2013, e si vedono ancora commercianti usarlo più in fretta di una calcolatrice.
Quello che chiamiamo teorema di Pitagora in Cina si chiama 勾股定理 . Il 勾 è il lato corto dell’angolo retto, la squadra; il 股, letteralmente «la coscia», è quello lungo. Un vecchio trattato, il 周髀算经, dà già il triangolo di lati tre, quattro e cinque. Sapere chi l’abbia dimostrato per primo è una disputa di priorità in cui non mi avventurerò.
Il pi greco si dice 圆周率 , «il rapporto del giro del cerchio». Nel V secolo Zu Chongzhi l’aveva racchiuso tra 3,1415926 e 3,1415927, e aveva proposto la frazione 355/113, che l’Europa avrebbe ritrovato solo un millennio più tardi. Lo citano tutti i manuali cinesi. Non è sciovinismo: è meritato.
La fisica si dice 物理 , letteralmente «i principi delle cose». La parola esisteva già, ma il suo senso moderno è arrivato dal giapponese alla fine del XIX secolo, e poggia su una vecchia idea confuciana, 格物, «esaminare le cose» per comprenderne la ragione. La materia si presenta in tre stati: 固体 «il corpo solido», 液体 «il corpo liquido» e 气体 «il corpo di soffio». L’energia, l’elettricità e i materiali hanno una pagina tutta loro: Le energie e i materiali.
Per le forze, tutto parte da 力 , un carattere in cui alcuni vedono un braccio, altri un antico attrezzo per arare; gli specialisti non sono d’accordo. La gravità è 重力 , «la forza del peso», l’attrazione 引力 , «la forza che tira», e la gravitazione universale 万有引力 , «l’attrazione che hanno le diecimila cose». La spinta di Archimede è ancora più semplice: 浮力 , «la forza che fa galleggiare». Per le stelle e i pianeti, si veda Il cielo e lo spazio.
L’elettricità, 电, era prima di tutto il lampo: la forma antica 電 porta ancora la pioggia in alto. La calamita, 磁铁 , un tempo si scriveva 慈石, «la pietra affettuosa», perché attira il ferro come una madre attira i suoi figli. Invece l’atomo 原子 , «il granello originario», e l’elettrone 电子 , «il granello di elettricità», sono parole moderne, coniate sullo stesso modello dei loro vicini 质子 e 中子.
Resta una lezione di metodo, e viene da Confucio. Al suo discepolo Zilu spiega che il vero sapere consiste nel sapere ciò che si sa, e nel sapere ciò che non si sa (frase 25, si veda Capitolo 2 dei Dialoghi di Confucio). Un fisico non direbbe meglio. Gli studenti cinesi, loro, lo imparano a memoria.
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La matematica
la matematica
l’esercizio di matematica
la formula
la risposta, la soluzione
il testo dell’esercizio, la domanda
le quattro operazioni
l’aritmetica
la geometria
l’algebra
il problema (esercizio con testo)
il matematico
il teorema
il ragionamento; dedurre
la formula da recitare (aiuto mnemonico)
il calcolo con l’abaco
I numeri e le operazioni
la sottrazione
la moltiplicazione
la divisione
il numero positivo
il numero negativo
il numero intero
il quadrato; al quadrato
moltiplicato per
diviso per
maggiore di
minore di
circa uguale a
la virgola (dei decimali), «il punto dei numeri piccoli»
la percentuale
il numero primo
la radice quadrata
l’infinito
il pi greco, «il rapporto del giro del cerchio»
il segno più
il segno meno
il segno uguale
l’inverso (di un numero)
La geometria
il raggio (del cerchio)
il diametro
l’angolo retto
il perimetro
il centro del cerchio
il cubo
l’angolo acuto
l’angolo ottuso
il segmento
il poligono
il parallelogramma
il trapezio, «la forma di scala»
il cilindro
la sfera
il teorema di Pitagora, «della squadra e della coscia»
la lunghezza del lato
la diagonale
il cono
L’algebra e la statistica
l’equazione
la media
i dati
risolvere un’equazione
l’incognita, «il numero non ancora noto»
la statistica; contare, censire
il grafico, la tabella
la funzione
la variabile
la coordinata
la probabilità
il calcolo differenziale e integrale
La fisica e la materia
la scienza
la fisica, «le leggi delle cose»
l’esperimento
il solido
il liquido
il gas
il fisico
il fenomeno
la teoria
la legge (della natura), la regolarità
il principio
la materia
la densità
il vuoto
lo stato (solido, liquido…)
Le forze e il movimento
la forza
la velocità
la gravità (il peso)
l’attrazione, la gravitazione
la gravitazione universale
la forza motrice; la motivazione
l’attrito
l’accelerazione
l’inerzia
la spinta di Archimede, «la forza che fa galleggiare»
la leva
la meccanica
l’energia cinetica
l’energia potenziale
L’elettricità, il magnetismo, la luce e il suono
il raggio di luce
la corrente elettrica
il circuito elettrico
la calamita
la riflessione; riflettere
la resistenza elettrica
il conduttore
l’isolante
il campo magnetico
la rifrazione
l’onda sonora
la vibrazione
la frequenza
la velocità del suono
l’onda elettromagnetica
L’atomo e la fisica moderna
l’atomo, «il granello originario»
l’elettrone; elettronico
il nucleo atomico
il protone
il neutrone
la teoria della relatività
il quanto
Le scienze nelle parole di tutti i giorni
arrotondare, «buttare il quattro, prendere il cinque»
sapere come stanno le cose, «avere il conto nel cuore»
un errore minimo all’inizio, uno scarto enorme all’arrivo
inconfutabile, «che non si rompe né a colpirlo né a gettarlo»
magnetico; (voce) calda e avvolgente
chiarissimo
le cose come stanno, senza imbrogli
Frasi di esempio
Non sono molto bravo in matematica.
Come si fa questo esercizio di matematica?
Tre per quattro fa dodici.
Venti diviso cinque fa quattro.
La tua risposta è giusta.
La mia materia preferita è la fisica.
Oggi pomeriggio facciamo un esperimento.
L’acqua si presenta in tre forme: solida, liquida e gassosa.
L’area del cerchio è uguale a pi greco per il raggio al quadrato.
Cinque gradi sotto zero sono meno cinque gradi.
Questa equazione ha due incognite.
Perché la mela cade? Per via della gravità.
La calamita attira il ferro.
3,14 arrotondato all’unità fa 3.
Lo specchio riflette i raggi di luce.
Se si grida in montagna, si sente l’eco.
I due lati del segno uguale devono essere uguali.
In questa faccenda, so come stanno le cose.
Il due è il più piccolo numero primo.
In un triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti.
Il suono non si propaga nel vuoto.
Einstein ha formulato la teoria della relatività.
Questa teoria è ancora oggi inconfutabile.
Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo. (Archimede)
You, volete che vi insegni il modo di giungere alla vera scienza? Ciò che si sa, sapere che lo si sa; ciò che non si sa, sapere che non lo si sa: questo è sapere veramente. (Confucio, Dialoghi, II.17)


