Il tempo che fa si dice 天气 , letteralmente «il soffio del cielo». Il 气 è quello di 空气 , l’aria, di 气温 , la temperatura, e di 生气 , arrabbiarsi: una sola parola per ciò che circola nel cielo e nel corpo (per 天, si veda Il cielo e lo spazio). Il clima, invece, si dice 气候 . Nell’antico calendario, un 候 era un periodo di cinque giorni e l’anno ne contava settantadue: il clima è dunque il tempo che fa, ma contato sulla durata.
Dove noi diciamo «piove» con un verbo solo, il cinese usa un verbo seguito dal suo oggetto. La pioggia scende, 下雨 , e così la neve, 下雪 ; il vento raschia, 刮风 ; il tuono colpisce, 打雷 . Per annunciare che si è messo a piovere, si aggiunge il 了 del cambiamento di situazione: 下雨了 (frase 3). Attenzione: trattandosi di verbi con il loro oggetto, ciò che precisa il verbo si infila fra i due. È piovuto per tre giorni si dice 下了三天雨, piove forte 下大雨.
Quasi tutto ciò che cade dal cielo si scrive sotto la chiave della pioggia: 雪 , 雷 , 雾 , 霜 , 露 , la grandine 雹 . Il lampo ne faceva parte: 电 si scriveva 電, e l’elettricità non è che il lampo addomesticato. La semplificazione gli ha tolto la sua pioggia. Ha fatto lo stesso con la nuvola, 雲 diventato 云 . Ma qui non ha inventato niente: 云 è il disegno antico della nuvola, che era stato preso in prestito per scrivere «dire» e al quale si era dovuta aggiungere la pioggia per raccapezzarsi. È la storia di 州 e di 洲, alla rovescia (si veda La Terra e i suoi paesaggi).
Per il caldo e il freddo, il cinese distingue ciò che è gradevole da ciò che non lo è. 冷 è freddo, e 凉 soltanto fresco; ma 凉快 , «fresco e piacevole», si dice della frescura che si cerca d’estate. Lo stesso vale dall’altra parte: 热 per il caldo, 暖和 per il tepore che fa bene (frase 12), 闷热 quando l’aria è pesante. Noti che 和 qui si legge , al tono neutro (non so perché, e poche parole comuni sono in questo caso). Quando non se ne può più, si aggiunge 死了: 热死了, 冷死了, «da morire» (frase 10).
Le stagioni si elencano d’un fiato, 春夏秋冬 , ma non hanno lo stesso significato dappertutto in un paese così grande. A 昆明 Kunming è primavera tutto l’anno (frase 13); a 哈尔滨 Harbin, in gennaio, venticinque gradi sotto zero sono la norma. Lungo lo Yangtze, giugno porta il 梅雨 , le «piogge delle prugne», che cadono quando le prugne maturano. Lo si è scritto anche 霉雨, le «piogge della muffa», e chi ha visto le proprie scarpe diventare verdi in un armadio a Shanghai trova questa grafia più giusta. Poi vengono le tre «fornaci», 火炉 : Chongqing, Wuhan e Nanchino. L’elenco varia secondo gli autori, il caldo no.
Il calendario contadino ha le sue parole. Il 三伏天 sono le tre decadi più calde dell’estate: 伏 è acquattarsi, e si restava acquattati in casa. Il suo corrispettivo invernale è il 三九天 . A partire dal solstizio d’inverno si contano nove periodi di nove giorni, e il terzo è il più freddo. Quanto al 秋老虎 , la «tigre d’autunno», è il caldo che torna a mordere in settembre quando lo si credeva partito. I ventiquattro periodi solari, i 节气 , avranno la loro pagina insieme al calendario.
Una linea taglia la Cina in due, quella dei monti 秦岭 Qinling e del fiume 淮河 Huai. A nord, i palazzi hanno il riscaldamento centralizzato, il 暖气 , acceso a data fissa (a Pechino, dal 15 novembre al 15 marzo). A sud non è previsto niente. Risultato: d’inverno si ha spesso più freddo in un appartamento di Shanghai che in uno di Pechino, e la frase 15 vale solo per l’esterno. La gente del Sud dice che il freddo del Nord è secco e si ferma al cappotto, mentre il loro è umido e passa attraverso tutto. Non hanno torto.
I poeti hanno guardato molto la pioggia. Tutti gli scolari sanno a memoria la quartina di 孟浩然 Meng Haoran (frase 22, si veda Alba di primavera) e i due versi di 杜甫 Du Fu sulla buona pioggia che «conosce la sua stagione» (frase 23). Il più furbo è 刘禹锡 Liu Yuxi (frase 24): 道是无晴却有晴. Si sente 晴 , il bel tempo, e si capisce 情 , il sentimento: la ragazza non sa se il ragazzo che canta sulla riva la ama oppure no. Il gioco di parole non passa in nessuna traduzione, la nostra compresa.
Confucio, dal canto suo, si serve del freddo per giudicare gli uomini: 岁寒,然后知松柏之后凋也 (frase 25, si veda Capitolo 9 dei Dialoghi di Confucio). È d’inverno che si vede quali alberi conservano le foglie, e nei giorni difficili che si vede chi tiene duro. Il pino e il cipresso sono rimasti da allora l’immagine della fedeltà.
Le catastrofi si nominano senza giri di parole: 地震 , «la terra trema»; 海啸 , «il mare urla» ⟶ lo tsunami; 泥石流 , «il flusso di fango e di pietre»; 龙卷风 , «il vento che arrotola il drago» ⟶ il tornado (per i vulcani, si veda La Terra e i suoi paesaggi). 台风 somiglia molto al nostro tifone, e non si sa bene chi abbia preso in prestito da chi: si sono proposti il cantonese 大风, «grande vento», il greco, l’arabo, e nessuna spiegazione mette tutti d’accordo. Il peso di queste parole, invece, è noto. Nella Cina imperiale, un sisma o una piena erano letti come un avvertimento del Cielo al sovrano. Nel 1976, il terremoto di 唐山 Tangshan ha preceduto di sei settimane la morte di Mao, e molti cinesi hanno collegato le due cose.
Il tempo che fa è scivolato anche nelle parole di tutti i giorni. Il vento soprattutto, perché 风 è ciò che circola: le usanze (风俗 ), il rischio (风险 ), gli strascichi di una faccenda (风波 ), e il consiglio che passa senza fermarsi, 耳边风 , «il vento accanto all’orecchio». Un argomento richiesto è una «porta calda», 热门 , uno trascurato una «porta fredda», 冷门 . Lo 云南 è «a sud delle nuvole». E salutarsi scambiando qualche banalità si dice 寒暄 , «il freddo e il tiepido»: si chiede all’altro se non ha troppo freddo, troppo caldo. Del resto anche noi, per attaccare discorso, parliamo del tempo.
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Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per dire che tempo fa, capire un bollettino meteo o seguire le notizie di un tifone. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.
Il tempo e il cielo
il tempo (atmosferico)
la giornata serena, il cielo sereno
il cielo coperto
la nuvola
nuvoloso
il grado
le previsioni del tempo, il meteo
il bel tempo
la nuvola bianca
sereno, soleggiato
la temperatura (dell’aria)
coperto
la temperatura
sotto zero
il clima
la nuvola nera
l’arcobaleno
rasserenarsi, schiarire
l’umidità (il tasso)
la meteorologia
Il caldo e il freddo
fresco (e gradevole)
il ghiaccio
afoso, soffocante
torrido
gelido
mite, tiepido
fresco
secco
umido
ghiacciare (l’acqua)
gelare
il gran caldo, le alte temperature
la temperatura scende, il raffreddamento
l’ondata di freddo
La pioggia, la neve e il vento
la pioggia
piovere
la neve
nevicare
il vento
tira vento (il vento «raschia»)
la pioggia forte
la pioggia leggera
la forte nevicata
il giorno di pioggia
il vento forte
il fiocco di neve
il pupazzo di neve
il tuono
tuonare
il lampo, il fulmine
la nebbia
il rovescio
il rovescio temporalesco
la pioggia torrenziale
la goccia di pioggia
bagnarsi sotto la pioggia
la brezza
la pioggerella
la brina
la rugiada
la grandine
il nevischio («pioggia mista a neve»)
Le stagioni
la primavera
l’estate
l’autunno
l’inverno
le quattro stagioni
primavera, estate, autunno, inverno
la stagione delle piogge
le foglie cadute
passare l’inverno
il cambio di stagione
le «piogge delle prugne» (giugno, basso Yangtze)
la canicola (i «tre agguati»)
il cuore dell’inverno (le «tre novene»)
il ritorno del caldo in autunno (la «tigre d’autunno»)
sfuggire alla calura estiva
Le catastrofi naturali
il terremoto
il tifone
l’alluvione, la piena
accadere, verificarsi
la catastrofe
la catastrofe naturale
l’inondazione (il disastro)
la siccità
la tempesta di sabbia
il tornado (il «vento che arrotola il drago»)
la tempesta di neve, la bufera
lo tsunami (l’«urlo del mare»)
l’eruzione vulcanica
la colata di fango
la frana
la valanga
l’allerta
la zona disastrata
soccorrere i sinistrati
Il tempo nei modi di dire
vento mite e sole splendente: un tempo magnifico
la primavera si intiepidisce, i fiori sbocciano
non una nuvola per diecimila li
pioggia da catino rovesciato (piove a catinelle)
passata la pioggia, il cielo si rasserena (dopo la pioggia viene il sereno)
né vento né pioggia lo fermano (con qualsiasi tempo)
cielo di ghiaccio e terra di neve
cielo alto e aria frizzante d’autunno
brina sopra la neve (piove sul bagnato)
portare carbone sotto la neve (aiutare al momento giusto)
riparare la casa prima che piova (prevenire è meglio che curare)
venti e piogge al momento giusto: una buona annata
chiamare il vento e la pioggia (fare il bello e il cattivo tempo)
germogli di bambù dopo la pioggia di primavera (spuntare come funghi)
il cielo ha venti e nuvole imprevedibili (nessuno è al riparo da un colpo della sorte)
neve di buon auspicio, annata di abbondanza (sotto la neve pane)
una foglia basta ad annunciare l’autunno
Il tempo nelle parole di tutti i giorni
lo Yunnan («a sud delle nuvole»)
il rischio
le usanze, i costumi
bianco come la neve
il feng shui («vento e acqua»)
poco richiesto (la «porta fredda»)
smorzare l’entusiasmo («gettare acqua fredda»)
il vento accanto all’orecchio (ciò che entra da un orecchio ed esce dall’altro)
lo scompiglio, il putiferio
scambiarsi convenevoli («il freddo e il tiepido»)
sbalorditivo («che fulmina»; gergo di internet)
le tendenze (la «ricerca calda»)
Frasi di esempio
Che tempo fa oggi?
Oggi fa molto freddo, copriti bene.
Fuori piove, non dimenticare l’ombrello.
Domani sarà sereno, andiamo al parco.
A Pechino l’inverno è molto freddo e l’estate molto calda.
Oggi c’è molto vento, non prendere la bici.
Qual è la stagione che preferisci?
Nevica! I bambini fanno un pupazzo di neve fuori.
Il meteo annuncia rovesci temporaleschi per domani.
Oggi si arriva a trentotto gradi, si muore di caldo!
Piove davvero forte, aspettiamo un po’ prima di andare.
È arrivata la primavera, il tempo si è fatto mite e i fiori sono sbocciati.
A Kunming è primavera tutto l’anno: l’inverno non è freddo, l’estate non è calda.
Ha smesso di piovere, in cielo è comparso un arcobaleno.
Al Sud l’estate è afosa e calda; al Nord l’inverno è secco e freddo.
Sta arrivando il tifone, la scuola è chiusa per un giorno.
Ieri sera c’è stato un terremoto, per fortuna nessuno è rimasto ferito.
Aveva dimenticato l’ombrello, si è inzuppato e alla fine ha preso il raffreddore.
Queste piogge torrenziali hanno provocato un’alluvione, molte case sono state allagate.
Aveva appena perso il lavoro e ora si è pure ammalato: piove sempre sul bagnato.
A ogni pioggia d’autunno, un po’ più di freddo.
In primavera si dorme senza sentir venire l’alba, dappertutto si sentono cantare gli uccelli. Nella notte, il rumore del vento e della pioggia… Quanti fiori saranno caduti?
La buona pioggia conosce la sua stagione: è in primavera che comincia a cadere.
Il sole sorge a est, piove a ovest: si direbbe che non sia sereno, eppure è sereno.
Solo quando è arrivato il freddo dell’inverno ci si accorge che il pino e il cipresso perdono le foglie dopo tutti gli altri alberi.


