Capitolo 3 dei Dialoghi di Confucio

孔kǒng子zǐ谓wèi季jì氏shì:“八bā佾yì舞wǔ于yú庭tíng,是shì可kě忍rěn也yě,孰shú不bù可kě忍rěn也yě!”

III.1. Il capo della famiglia Ji aveva otto cori di danzatori che cantavano nel cortile del tempio degli antenati. Confucio disse:— Se osa permettersi un tale abuso, cosa non oserebbe permettersi?

Note:

Il capo della famiglia Ji, o Ji Sun, era un grande prefetto nella signoria di Lu. L'imperatore aveva otto cori di danzatori; i zhuhou, sei, i daifu, quattro e gli ufficiali inferiori, due. Il numero di uomini in ogni coro era uguale al numero dei cori. Alcuni autori dicono che ogni coro era composto da otto uomini. Non si sa quale delle due opinioni sia vera. Il capo della famiglia Ji era solo un daifu; usurpava le cerimonie e i canti riservati all'imperatore.




三sān家jiā者zhě以yǐ雍yōng彻chè。子zǐ曰yuē:“相xiàng维wéi辟bì公gōng,天tiān子zǐ穆mù穆mù。奚xī取qǔ于yú三sān家jiā之zhī堂táng!”

III.2. Le tre famiglie facevano eseguire il canto Yong, mentre si portavano via i vasi, dopo le offerte. Il Maestro disse:— Gli assistenti sono tutti principi feudatari; la condotta del Figlio del Cielo è molto rispettosa; come possono queste parole essere cantate nel tempio degli antenati delle tre famiglie?

Note:

Queste tre famiglie erano le famiglie Meng Sun (o Zhong Sun), Shou Sun e Ji Sun, i cui capi erano grandi prefetti nella signoria di Lu. Yong è il nome di un'ode che si trova nel Shijing tra gli Elogi degli Zhou. Wu Wang la faceva cantare quando presentava offerte a Wen Wang. Gli Zhou la facevano cantare nel tempio degli antenati alla fine delle offerte, per annunciare che la cerimonia era terminata. I capi delle tre famiglie, che avevano solo il rango di daifu, si permettevano l'uso di una cerimonia e di un canto riservati all'imperatore.




子zǐ曰yuē:“人rén而ér不bù仁rén,如rú礼lǐ何hé!人rén而ér不bù仁rén,如rú乐yuè何hé!”

III.3. Il Maestro disse:— Come può un uomo privo delle virtù proprie dell'uomo compiere le cerimonie? Come può un uomo privo delle virtù proprie dell'uomo coltivare la musica?

Note:

Quando un uomo perde con le virtù del cuore le qualità proprie dell'uomo, il suo cuore non ha più il rispetto, che è la parte essenziale delle cerimonie; non ha più l'armonia delle passioni, che è il fondamento della musica.




林lín放fàng问wèn礼lǐ之zhī本běn。子zǐ曰yuē:“大dà哉zāi问wèn!礼lǐ,与yú其qí奢shē也yě,宁nìng俭jiǎn,与yú其qí易yì也yě,宁nìng戚qī。”

III.4. Lin Fang chiese quale fosse la cosa più necessaria nelle cerimonie, e il Maestro rispose:— Oh! che domanda importante! Nelle dimostrazioni esteriori, è meglio restare entro i limiti che superarli; nelle cerimonie funebri, il dolore vale più di un apparato pomposo.




子zǐ曰yuē:“夷yí狄dí之zhī有yǒu君jūn,不bù如rú诸zhū夏xià之zhī无wú也yě。”

III.5. Il Maestro disse:— I barbari dell'oriente e del settentrione, che hanno dei principi, sono meno miserabili dei numerosi popoli della Cina che non riconoscono più un principe.




季jì氏shì旅lǚ于yú泰tài山shān。子zǐ谓wèi冉rǎn有yǒu曰yuē:“汝rǔ弗fú能néng救jiù与yú?”对duì曰yuē:“不bù能néng。”子zǐ曰yuē:“呜wū呼hū!曾céng谓wèi泰tài山shān,不bù若ruò林lín放fàng乎hū!”

III.6. Il capo della famiglia Ji offrì sacrifici agli spiriti del Tai Shan. Il Maestro disse a Ran You:— Non puoi impedire questo abuso?Ran You rispose:— Non posso.Il Maestro replicò:— Oh! si dirà che gli spiriti del Tai Shan sono meno intelligenti di Lin Fang?

Note:

Tai Shan, montagna situata nella signoria di Lu. Secondo i riti, ogni principe feudatario sacrificava agli spiriti delle montagne e dei corsi d'acqua che erano nel suo dominio. Il capo della famiglia Ji, sacrificando agli spiriti del Tai Shan, si arrogava un diritto che non aveva (era solo un daifu). Ran You, chiamato Qiu, discepolo di Confucio, era allora intendente di Ji Sun. Il filosofo gli disse:« Ji Sun non deve sacrificare agli spiriti del Tai Shan. Tu sei il suo intendente. Fargli cambiare idea, sarebbe l'unica cosa che non ti fosse possibile? » Ran You rispose:« Non posso. » Il filosofo riprese gemendo: « Oh! si immaginerà che gli spiriti del Tai Shan accettino sacrifici che sono contrari ai riti, e che comprendano meno bene di Lin Fang, meno bene di un cittadino di Lu, ciò che è essenziale nelle cerimonie? Sono certo che non accettano i sacrifici di Ji Sun. »




子zǐ曰yuē:“君jūn子zǐ无wú所suǒ争zhēng。必bì也yě射shè乎hū!揖yī让ràng而ér升shēng,下xià而ér饮yǐn,其qí争zhēng也yě君jūn子zǐ。”

III.7. Il Maestro disse:— Il saggio non ha mai contestazioni. Se ne avesse, sarebbe certamente quando tira con l'arco. Prima della lotta, saluta umilmente i suoi avversari e sale al luogo preparato. Dopo la lotta, beve la bevanda che i vinti sono condannati a bere. Anche quando lotta, è sempre saggio.

Note:

Secondo le regole del tiro solenne, il presidente divideva gli arcieri in tre gruppi di tre uomini ciascuno. Arrivato il momento, i tre compagni partivano e avanzavano insieme, si salutavano tre volte, testimoniavano tre volte il loro reciproco rispetto e salivano al luogo preparato per il tiro. Dopo il tiro, si salutavano una volta, scendevano, poi, tenendosi in piedi, aspettavano che gli altri gruppi avessero finito di tirare. I vincitori, mettendosi di fronte ai vinti, li salutavano tre volte. Questi ultimi salivano di nuovo al luogo del tiro, prendevano le coppe e, tenendosi in piedi, bevevano la bevanda che dovevano accettare come punizione. Ordinariamente, quando si offriva da bere, si presentavano le coppe. Ma, dopo il tiro con l'arco, si obbligavano i vinti a prendere essi stessi le coppe, senza far loro alcuna invitazione cortese, per mostrare che era una pena. Così gli antichi saggi, anche quando si disputavano la vittoria, erano concilianti e pazienti, si salutavano e si testimoniavano reciprocamente il loro rispetto. In questo modo, in mezzo alla lotta, mostravano sempre una pari saggezza. Veramente il saggio non ha mai contestazioni.




子zǐ夏xià问wèn曰yuē:“’巧qiǎo笑xiào倩qiàn兮xī,美měi目mù盼pàn兮xī。’何hé谓wèi也yě?”子zǐ曰yuē:“绘huì事shì后hòu素sù。”曰yuē:“礼lǐ后hòu乎hū?”子zǐ曰yuē:“起qǐ予yú者zhě商shāng也yě,始shǐ可kě以yǐ言yán诗shī已yǐ矣yǐ。”

III.8. Zixia disse a Confucio:Si legge nel Shijing:Un sorriso elegante piega graziosamente gli angoli della bocca; i suoi begli occhi brillano di un bagliore misto di nero e bianco. Un fondo bianco riceve una pittura di vari colori.Che significano queste parole?Il Maestro rispose:— Prima di dipingere, bisogna avere un fondo bianco.Zixia riprese:— Queste parole non significano che le cerimonie esteriori esigono prima di tutto e presuppongono la sincerità dei sentimenti?Il Maestro disse:— Zixia sa chiarire il mio pensiero. Ora posso spiegargli le odi del Shijing.

Note:

Un uomo la cui bocca è elegante e gli occhi brillanti può ricevere vari ornamenti, come un fondo bianco può ricevere una pittura variata. Gli antichi imperatori hanno istituito le cerimonie affinché fossero l'elegante espressione e come l'ornamento dei sentimenti del cuore. Le cerimonie presuppongono come fondamento la sincerità dei sentimenti, come una pittura esige prima di tutto un fondo bianco.




子zǐ曰yuē:“夏xià礼lǐ吾wú能néng言yán之zhī,杞qǐ不bù足zú征zhēng也yě。殷yīn礼lǐ吾wú能néng言yán之zhī,宋sòng不bù足zú征zhēng也yě。文wén献xiàn不bù足zú故gù也yě。足zú,则zé吾wú能néng征zhēng之zhī矣yǐ。”

III.9. Il Maestro disse:— Posso esporre le cerimonie della dinastia Xia. Ma non posso provare ciò che ne direi; infatti i principi di Qi (discendenti dei Xia) non osservano più queste cerimonie e non possono farle conoscere con certezza. Posso esporre le cerimonie della dinastia Yin. Ma mancano le testimonianze; infatti i principi di Song, discendenti degli Yin, non osservano più queste cerimonie e non possono darne una conoscenza certa. I principi di Qi e di Song non possono far conoscere con certezza le cerimonie dei Xia e degli Yin, perché mancano i documenti e gli uomini. Se non mancassero, avrei delle testimonianze.




子zǐ曰yuē:“谛dì,,自zì既jì灌guàn而ér往wǎng者zhě,吾wú不bù欲yù观guān之zhī矣yǐ。”

III.10. Il Maestro disse:— Nella cerimonia Di, fatta dal principe di Lu, tutto ciò che segue le libagioni mi dispiace; non ne posso sopportare la vista.

Note:

Confucio biasima l'autorizzazione concessa ai principi di Lu di fare una cerimonia che avrebbe dovuto essere riservata all'imperatore. Anticamente, l'imperatore, dopo aver fatto offerte al fondatore della dinastia regnante, ne faceva al padre del fondatore della dinastia, e, nello stesso tempo, al fondatore stesso. Questa cerimonia aveva luogo ogni cinque anni, e si chiamava Di. Poiché Zhou Gong si era distinto per servizi brillanti ed era stato creato principe di Lu da suo fratello Wu Wang, Cheng Wang, successore di Wu Wang, permise al principe di Lu di fare questa importante cerimonia. Il principe di Lu offriva quindi il sacrificio Di, nel tempio di Zhou Gong, a Wen Wang, come al padre del fondatore della dinastia, e associava a questo onore Zhou Gong. Questa cerimonia era contraria agli antichi riti.Le libagioni consistevano nel versare a terra, all'inizio del sacrificio, una bevanda aromatizzata, per invitare le anime a scendere. Al momento di queste libagioni, l'attenzione del principe di Lu e dei suoi ministri non era ancora distratta; la vista di questa cerimonia era ancora sopportabile. Ma, poi, si abbandonavano poco a poco all'inscuranza e alla negligenza; offrivano uno spettacolo penoso a vedersi.




或huò问wèn谛dì之zhī说shuō。子zǐ曰yuē:“不bù知zhī也yě。知zhī其qí说shuō者zhě之zhī于yú天tiān下xià也yě,其qí如rú示shì诸zhū斯sī乎hū?”指zhǐ其qí掌zhǎng。

III.11. Qualcuno chiese a Confucio che cosa significasse il sacrificio Di, e il Maestro rispose:— Non lo so. Colui che lo saprebbe non avrebbe più difficoltà a governare l'impero che a guardare questo.E, dicendo queste parole, mostrò il palmo della sua mano.

Note:

Gli antichi imperatori non mostravano meglio che nel sacrificio Di il loro desiderio di essere grati ai loro genitori e di onorare i loro antenati lontani. Questo non poteva capirlo quell'uomo che aveva interrogato sul significato del sacrificio Di. Inoltre, nella signoria di Lu, dove i principi compivano questa cerimonia, bisognava evitare di ricordare la legge che la vietava a chiunque non fosse l'imperatore. Per queste ragioni, Confucio rispose: « Non lo so. » Su questa domanda poteva esserci qualcosa che il saggio per eccellenza ignorava realmente?




祭jì如rú在zài,祭jì神shén如rú神shén在zài。子zǐ曰yuē:“吾wú不bù与yù祭jì,如rú不bù祭jì。”

III.12. Confucio faceva offerte ai suoi genitori defunti e agli spiriti tutelari, come se li avesse visti presenti. Diceva:— Un sacrificio al quale non assistessi in persona, e che facessi offrire da un altro, non mi sembrerebbe un sacrificio vero.




王wáng孙sūn贾jiǎ问wèn曰yuē:“与yú其qí媚mèi于yú奥ào,宁nìng媚mèi于yú灶zào也yě。何hé谓wèi也yě?”子zǐ曰yuē:“不bù然rán。获huò罪zuì于yú天tiān,无wú所suǒ祷dǎo也yě。”

III.13. Wang Sun Jia chiese quale fosse il senso di questo proverbio:È meglio fare la corte al dio del focolare che agli spiriti tutelari degli angoli più reconditi della casa.Il Maestro rispose:— L'uno non vale meglio dell'altro. Chi offende il Cielo non otterrà il suo perdono per intercessione di alcun Spirito.

Note:

Wang Sun Jia era un grande prefetto onnipotente nella signoria di Wei. Confucio era allora in quella signoria. Wang Sun Jia sospettava che avesse l'intenzione di chiedere una carica. Voleva che si attaccasse a lui; ma non osava dirglielo apertamente. Fece quindi ricorso a un'allegoria, e gli disse:« Secondo un proverbio, si offrono sacrifici presso il focolare e negli angoli reconditi della casa. Il focolare è la dimora del dio del focolare. Sebbene questo dio sia di rango poco elevato, gli si offre un sacrificio particolare. Gli angoli reconditi della casa sono gli appartamenti situati nell'angolo sud-ovest. Gli spiriti che vi dimorano sono di rango elevato; tuttavia non si offre loro un sacrificio particolare. Quando si vuole sacrificare agli spiriti per ottenere un favore, è meglio fare la corte al dio del focolare per ottenere la sua protezione segreta, che fare la corte agli spiriti della casa per rendere omaggio alla loro inutile dignità. Questo proverbio popolare deve avere un senso profondo. Qual è il suo significato? » Parlando così, Wang Sun Jia si designava sotto la figura del dio del focolare, e designava il suo principe sotto la figura degli spiriti della casa. Voleva dire che era meglio attaccarsi a lui che cercare la favore del principe. Confucio indovinò il suo pensiero. Senza riprenderlo apertamente, si contentò di rispondergli: « Ripudio ogni adulazione, sia riguardo agli spiriti della casa, sia riguardo al dio del focolare. Al di sopra degli spiriti della casa e del dio del focolare, c'è il Cielo, che è sovranamente nobile e non ha eguali. Colui che si comporta secondo le luci della retta ragione è ricompensato dal Cielo. Colui che agisce contrariamente alla retta ragione è punito dal Cielo. Se qualcuno non sa restare nei limiti della sua condizione, né seguire la retta ragione, offende il Cielo. Colui che offende il Cielo, dove troverà un protettore che gli ottenga il suo perdono?




子zǐ曰yuē:“周zhōu监jiān于yú二èr代dài。郁yù郁yù乎hū文wén哉zāi,吾wú从cóng周zhōu。”

III.14. Il Maestro disse:— La dinastia Zhou ha consultato e copiato le leggi delle due dinastie precedenti. Che leggi belle quelle dei Zhou! Io seguo le leggi dei Zhou.




子zǐ入rù太tài庙miào,每měi事shì问wèn。或huò曰yuē:“孰shú谓wèi邹zōu人rén之zhī子zǐ知zhī礼lǐ乎hū?入rù太tài庙miào,每měi事shì问wèn。”子zǐ闻wén之zhī曰yuē:“是shì礼lǐ也yě。”

III.15. Il Maestro, essendo entrato nel tempio dedicato al più antico dei principi di Lu, interrogò su ciascuno dei riti. Qualcuno disse:— Si dirà che il figlio del cittadino di Zhou conosce i riti? Nel tempio del più antico dei nostri principi, egli interroga su ogni cosa.Il Maestro, avendo saputo queste parole, rispose:— In ciò, mi sono conformato ai riti.

Note:

Nella signoria di Lu, il tempio del più antico dei principi era quello di Zhou Gong. Zhou è il nome di una città della signoria di Lu. Shou Liang He, padre di Confucio, era stato prefetto di questa città. Confucio è chiamato per questa ragione il figlio del cittadino di Zhou. Nacque a Zhou.




子zǐ曰yuē:“射shè不bù主zhǔ皮pí,为wéi力lì不bù同tóng科kē,古gǔ之zhī道dào也yě。”

III.16. Il Maestro disse:— Nel tiro con l'arco, il merito non consiste nel trapassare, ma nel colpire il centro del bersaglio; infatti gli uomini non sono tutti di eguale forza. Così hanno deciso gli antichi.

Note:

Dopo aver spiegato il bersaglio, si fissava al suo centro un pezzo di pelle, che formava il centro, e si chiamava Kou, piccolo uccello. Gli antichi avevano stabilito il tiro con l'arco per giudicare dell'abilità. L'essenziale era colpire il centro del bersaglio, e non trapassarlo.




子zǐ贡gòng欲yù去qù告gào朔shuò之zhī饩xì羊yáng。子zǐ曰yuē:“赐cì也yě,尔ěr爱ài其qí羊yáng,我wǒ爱ài其qí礼lǐ。”

III.17. Zigong voleva sopprimere l'uso di fornire a spese dello Stato una pecora, che doveva essere offerta agli antenati alla nuova luna. Il Maestro disse:— Se, tu tieni per economia a conservare questa pecora; io tengo a conservare questa cerimonia.

Note:

A ogni nuova luna, i principi feudatari offrivano ai loro antenati una pecora, e li informavano dei loro progetti. Dopo averli invitati, presentavano loro la vittima ancora viva. A partire da Wen Gong, i principi di Lu avevano cessato di fare la cerimonia della nuova luna; tuttavia gli ufficiali continuavano a fornire la pecora. Zigong voleva abolire questa usanza, che non raggiungeva più il suo scopo, e sopprimere una spesa che credeva inutile. Ma, benché la cerimonia della nuova luna fosse stata abbandonata, l'offerta della pecora ne ricordava il ricordo e poteva farne tornare l'uso. Se si fosse soppressa l'obbligazione di fornire la pecora, la cerimonia stessa sarebbe stata completamente dimenticata.




子zǐ曰yuē:“事shì君jūn尽jìn礼lǐ,人rén以yǐ为wéi谄chǎn也yě。”

III.18. Il Maestro disse:— Verso il mio principe osservo esattamente tutte le prescrizioni. Gli uomini mi accusano di adulazione, perché essi servono il principe negligentemente.




定dìng公gōng问wèn:“君jūn使shǐ臣chén,臣chén事shì君jūn,如rú之zhī何hé?”孔kǒng子zǐ对duì曰yuē:“君jūn使shǐ臣chén以yǐ礼lǐ,臣chén事shì君jūn以yǐ忠zhōng。”

III.19. Ding, principe di Lu, chiese come un principe doveva condurre i suoi sudditi, e come i sudditi dovevano obbedire al loro principe. Confucio rispose:— Il principe deve comandare ai suoi sudditi secondo le prescrizioni, e i sudditi devono obbedirgli con fedeltà.




子zǐ曰yuē:“关guān雎jū,乐lè而ér不bù淫yín,哀āi而ér不bù伤shāng。”

III.20. Il Maestro disse:— L'ode Guan Ju esprime la gioia e non la licenza, il dolore e non l'abbattimento.




哀āi公gōng问wèn社shè于yú宰zǎi我wǒ。宰zǎi我wǒ对duì曰yuē:“夏xià后hòu氏shì以yǐ松sōng,殷yīn人rén以yǐ柏bǎi,周zhōu人rén以yǐ栗lì。曰yuē:’使shǐ民mín战zhàn栗lì。’”子zǐ闻wén之zhī曰yuē:“成chéng事shì不bù说shuō,遂suì事shì不bù谏jiàn,既jì往wǎng不bù咎jiù。”

III.21. Ai, principe di Lu, avendo interrogato Zai Wo riguardo agli altari elevati in onore della Terra, Zai Wo rispose:— I Xia vi piantavano dei pini, e gli Yin, dei cipressi. Gli Zhou vi piantano dei castagni, per ispirare al popolo la paura e il terrore.Il Maestro, avendo udito queste parole, disse:— Non serve a nulla parlare delle cose che sono già compiute, né fare rimostranze su quelle che sono già molto avanzate, né biasimare ciò che è passato.

Note:

Zai Wo, chiamato Yu, era discepolo di Confucio. Gli antichi piantavano presso gli altari eretti alla Terra gli alberi che si adattavano meglio al terreno. Zai Wo aveva mal interpretato la loro intenzione e prestato ai principi attualmente regnanti il desiderio di punire e di mettere a morte i loro sudditi. Confucio lo riprese severamente, e gli indicò diverse cose di cui non conveniva parlare.




子zǐ曰yuē:“管guǎn仲zhòng之zhī器qì小xiǎo哉zāi!”或huò曰yuē:“管guǎn仲zhòng俭jiǎn乎hū?”曰yuē:“管guǎn氏shì有yǒu三sān归guī,官guān事shì不bù摄shè。焉yān得dé俭jiǎn?”“然rán则zé管guǎn仲zhòng知zhī礼lǐ乎hū?”曰yuē:“邦bāng君jūn树shù塞sè门mén,管guǎn氏shì亦yì树shù塞sè门mén。邦bāng君jūn为wéi两liǎng君jūn之zhī好hǎo,有yǒu反fǎn坫diàn,管guǎn氏shì亦yì有yǒu反fǎn坫diàn。管guǎn氏shì而ér知zhī礼lǐ,孰shú不bù知zhī礼lǐ?”

III.22. Il Maestro disse:— Che Guan Zhong ha lo spirito ristretto!Qualcuno chiese se Guan Zhong era troppo parsimonioso. Confucio rispose:— Il capo della famiglia Guan ha costruito a grandi spese la torre di San Gui; nella sua casa nessun ufficiale è incaricato di due impieghi. Come potrebbe essere creduto troppo economo?— Ma, riprese l'interlocutore, se fa tante spese, non è perché conosce le convenienze?Confucio replicò:— I principi hanno una parete davanti alla porta dei loro palazzi; il capo della famiglia Guan ha anche una parete davanti alla sua porta. Quando i principi hanno un incontro amichevole, hanno un tavolino sul quale rovesciano le coppe; Guan Zhong ha un tavolino simile. Se il capo della famiglia Guan conosce le convenienze, chi è colui che non le conosce?

Note:

Guan Zhong, chiamato Yi Wu, grande prefetto di Qi, aiutò Huan, principe di Qi, a stabilire la sua autorità su tutti i grandi feudatari. Aveva lo spirito ristretto, non conosceva i grandi principi di condotta seguiti e insegnati dai saggi.




子zǐ语yù鲁lǔ太tài师shī乐yuè,曰yuē:“乐yuè其qí可kě知zhī也yě。始shǐ作zuò,翕xī如rú也yě。从cóng之zhī,纯chún如rú也yě,徼jiǎo如rú也yě,绎yì如rú也yě。以yǐ成chéng。”

III.23. Il Maestro, istruendo il gran direttore di musica di Lu, disse:— Le regole della musica sono facili da conoscere. I vari strumenti iniziano a suonare tutti insieme; poi suonano d'accordo, distintamente e senza interruzione, fino alla fine del pezzo.




仪yí封fēng人rén请qǐng见jiàn,曰yuē:“君jūn子zǐ之zhī至zhì于yú斯sī也yě,吾wú未wèi尝cháng不bù得dé见jiàn也yě。”从cóng者zhě见jiàn之zhī。出chū曰yuē:“二èr三sān子zǐ,何hé患huàn于yú丧sàng乎hū?天tiān下xià无wú道dào也yě久jiǔ矣yǐ,天tiān将jiāng以yǐ夫fú子zǐ为wéi木mù铎duó。”

III.24. Nella città di Yi, un ufficiale preposto alla guardia delle frontiere chiese di essere presentato, dicendo:— Ogni volta che un saggio è venuto in questa città, mi è sempre stato concesso di vederlo.I discepoli, che avevano seguito Confucio nel suo esilio, introdussero quest'ufficiale presso il loro maestro. Quest'uomo, ritirandosi, disse:— Discepoli, perché vi affliggete che il vostro maestro abbia perso la carica? Il disordine è nell'impero da molto tempo già. Ma il Cielo sta per dare al popolo in questo grande saggio un araldo della verità.

Note:

C'erano due tipi di campanelli. Uno, con battente di metallo, serviva per le questioni militari. L'altro, con battente di legno, serviva all'ufficiale incaricato di insegnare o avvertire il popolo.




子zǐ谓wèi韶sháo:“尽jìn美měi矣yǐ,又yòu尽jìn善shàn也yě。”谓wèi武wǔ:“尽jìn美měi矣yǐ,未wèi尽jìn善shàn也yě。”

III.25. Il Maestro diceva che i Canti di Shao erano tutto ciò che è bello e dolce; che i Canti di Wu erano tutto ciò che è bello, ma non tutto ciò che è dolce.

Note:

I canti di Shun sono chiamati i Canti del Successore, perché successe all'imperatore Yao, e come lui, governò perfettamente. I canti di Wu Wang sono chiamati i Canti del Guerriero, perché celebrano le imprese di Wu Wang, che liberò il popolo dalla tirannia di Zhou. I Canti del Successore sono in numero di nove, perché ci furono nove peripeteie; i Canti del Guerriero sono in numero di sei, perché ci furono sei peripeteie.




子zǐ曰yuē:“居jū上shàng不bù宽kuān,为wéi礼lǐ不bù敬jìng,临lín丧sāng不bù哀āi。吾wú何hé以yǐ观guān之zhī哉zāi!”

III.26. Il Maestro disse:— Con quale regola posso giudicare la condotta di un uomo che esercita un'alta autorità con un cuore stretto, che si acquieta di una cerimonia senza rispetto, o che, alla morte di suo padre o di sua madre, è senza dolore?

网上汉语 · learn-chinese.online

Corso di cinese

Livello 1 · Principiante
学
中
文

Un metodo chiaro e strutturato per iniziare bene con il mandarino.

✓Unità 1-5 — gratisLezioni, esercizi e valutazioni, accesso completo.
🔓Unità 6-10 — accesso liberoIl corso in lettura, senza esercizi né valutazioni. Senza nemmeno accedere.
Inizia gratisAccesso immediato al livello 1

La bottega HanWen Shop

Artigianato cinese di qualità, spedito dalla Francia

Sigillo cinese personalizzato

Sigillo personalizzato

Il tuo nome o un simbolo, disegnato e inciso a mano sulla pietra.

Scopri
Hanfu, abbigliamento tradizionale cinese

Hanfu

Abiti tradizionali cinesi, dalle dinastie Tang e Song allo stile moderno.

Scopri
Materiale per pittura e calligrafia cinese

Pittura e calligrafia

Pennelli, carta Xuan, inchiostro e pietre: i Quattro Tesori dello studio.

Scopri
🇫🇷 Bottega con sede in Francia