Le onomatopee, il gergo e i prestiti

Si chiamano 拟声词 nǐshēngcí le parole che imitano un rumore: 拟 «imitare» + 声 «suono» + 词 «parola» ⟶ parola che imita un suono. L’italiano ne ha altrettante (bum, plof, tic tac). Ma il cinese le deve scrivere, e non dispone che di caratteri: ne prende uno per la sua sola pronuncia, e molto spesso gli aggiunge la chiave 口 «bocca», come in 咚, 啪 o 嘘. La chiave avverte il lettore: qui si legge solo il suono. 砰 pēng, invece, ha preso la chiave 石 della pietra, e si sente il colpo sul duro. Questa pagina fa seguito a I chengyu e i proverbi: dopo la lingua fissa, la lingua che si muove.

Gli animali non parlano come in italiano. Il gallo canta 喔喔 wōwō, non chicchirichì, la rana 呱呱 guāguā, l’anatra 嘎嘎 gāgā; il cane fa 汪汪 e il gatto 喵 (frase 3). Il cinese ama raddoppiare, un rumore che dura si dice due volte, e 叽叽喳喳 jījizhāzhā, il cinguettio dei passeri, serve anche per una classe che chiacchiera. Attenzione a 呱呱: in 呱呱坠地 gūgū zhuìdì, si legge gūgū ed è il primo vagito del neonato.

La risata ha le sue sfumature. 哈哈 hāhā è franca, 嘻嘻 xīxī maliziosa, 嘿嘿 hēihēi imbarazzata o complice. Invece 呵呵 hēhē ha preso una brutta piega: nelle app di messaggistica passa per fredda, quasi sprezzante, una specie di «sì, sì, come no». Non sono sicuro che i più anziani ci sentano la stessa cosa. Nel dubbio, per iscritto, si mette 哈哈哈.

Per le interiezioni, il tono conta quanto il carattere. 啊 si dice ā per stupirsi, á per far ripetere, ǎ per dubitare, à per dire «ah, d’accordo». 嗯 ǹg funziona allo stesso modo, e si pronuncia senza vocale. I manuali non ne dicono quasi nulla; eppure sono metà di una conversazione. Noti anche 哎哟 āiyō, che si grida quando ci si fa male, e 哎呀 āiyā, piuttosto quando ci si accorge di una sciocchezza (frase 2).

Il gergo procede per immagini. 晕 yūn, «avere il capogiro» ⟶ non ci credo. 坑 kēng, «la fossa» ⟶ fregare, e 坑爹 kēngdiē, «far cadere papà in una buca», per ciò che è davvero scandaloso. 碰瓷 pèngcí, «urtare la porcellana»: si racconta che alla fine dei Qing certi truffatori portassero a spasso per strada un vaso già incrinato, si facessero urtare e pretendessero il prezzo di un pezzo raro. Oggi è il pedone che si getta su un’auto per farsi risarcire. E 侃大山 kǎn dàshān, «abbattere la grande montagna» a colpi di parole, è soltanto chiacchierare per ore (i pechinesi ne vanno piuttosto fieri).

La lingua di internet gioca sui suoni. 神马 shénmǎ, «cavallo divino», per 什么; 童鞋 tóngxié, «scarpa da bambino», per 同学; 有木有 yǒu mù yǒu, «avere legno avere», per 有没有: si scrive storto apposta, imitando un accento. Ci si mettono anche i numeri: 886, bābāliù, suona quasi come 拜拜了, ciao ciao. 真香 zhēnxiāng, «davvero profumato», viene da un reality show: un ragazzo di città giurava che non avrebbe toccato il pasto dei suoi ospiti contadini, poi ne chiedeva ancora (frase 22). Ma queste parole invecchiano in fretta. 给力 gěilì, ovunque verso il 2010, sa già un po’ di naftalina. Le parole dei social network veri e propri sono nella pagina La televisione, i social network e le celebrità.

Per i prestiti, il cinese ha due metodi. Il 音译 yīnyì trascrive il suono: 巴士, 派对, 拷贝. Il 意译 yìyì traduce il senso: 电脑, «cervello elettrico», per il computer. Preferisce nettamente il secondo, perché una parola che non vuol dire niente in caratteri dà fastidio. I prestiti migliori fanno le due cose insieme. 俱乐部 jùlèbù, il club, si legge anche «luogo dove ci si rallegra insieme»; 维他命 wéitāmìng, la vitamina, «ciò che mantiene la vita»; 霓虹灯 níhóngdēng è neon + lampada. Altri sono passati dal Giappone: 俱乐部 vi si scriveva già in caratteri, 便当 vi ha preso il senso di «pasto in una scatola», e 卡拉OK conserva perfino delle lettere latine.

Attenzione a 打的 dǎdī, prendere un taxi: 的 qui non si legge de ma dī. La parola viene da 的士 dīshì, il taxi del cantonese di Hong Kong. Il mandarino ha conservato la grafia cantonese e le ha dato una lettura nuova (frase 8). Il carattere più frequente della lingua acquista così una lettura in più, per una piccola famiglia di parole venute dal taxi (il tassista è il 的哥 dīgē).

I marchi stranieri cercano un nome che suoni bene e che voglia dire qualcosa. 可口可乐 Kěkǒu Kělè è «gradevole alla bocca, che rallegra» (frase 16). Si racconta che le prime bottiglie vendute in Cina portassero trascrizioni di fortuna, come 蝌蝌啃蜡, «girino che morde la cera». La storia è graziosa, il marchio la racconta volentieri, e non so quanto ci sia di vero. 宝马 Bǎomǎ, «cavallo prezioso», e 奔驰 Bēnchí, «galoppare»: le auto tedesche hanno nomi di cavalli. 宜家 Yíjiā fa pensare al 宜其室家 del Classico dei versi (frase 23), e 雪铁龙 Xuětiělóng, «drago di ferro sulla neve», ha decisamente più classe di Citroën.

Laozi diffidava dei nomi: 名可名,非常名, «il nome che può essere nominato non è il Nome eterno» (frase 24, si veda il Capitolo 1 del Laozi). Confucio, più pratico, chiedeva soltanto che la parola si facesse capire (frase 25, si veda il Capitolo 15 dei Dialoghi di Confucio). Il gergo, i prestiti e i marchi gli danno piuttosto ragione. Il resto è questione di moda.

Clicchi su qualsiasi carattere della pagina: il suo ordine di scrittura compare tratto per tratto, con la freccia che indica la direzione del tratto.

Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per capire i rumori, le interiezioni, il gergo e le parole venute da fuori. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.

Parlare di queste parole

拟声词 nǐshēngcí ①
onomatopea, «parola che imita un suono»
网络用语 wǎngluò yòngyǔ ①
lingua di internet, «parole della rete»
外来词 wàiláicí ①
prestito, «parola venuta da fuori»
叹词 tàncí ②
interiezione (termine grammaticale)
俚语 lǐyǔ ②
gergo, parlata popolare
音译 yīnyì ②
trascrizione secondo il suono
意译 yìyì ②
traduzione secondo il senso
缩写 suōxiě ②
abbreviazione, sigla
新词 xīncí ②
parola nuova, neologismo
感叹词 gǎntàncí ③
interiezione, «parola che esprime l’emozione»
借词 jiècí ③
voce di prestito, «parola presa in prestito»
黑话 hēihuà ③
gergo segreto, «parlata nera»
热词 rècí ③
parola di moda, «parola calda»
字母词 zìmǔcí ③
parola scritta in lettere latine (WiFi, PK…)

I rumori

砰 pēng ①
bang! bum! (colpo, esplosione)
咚 dōng ①
tonf, toc (colpo sordo, tamburo)
叮咚 dīngdōng ①
din don (campanello)
滴答 dīdā ①
tic tac; plic plic (gocce)
啪 pā ①
paf, ciac (schiaffo, colpo secco)
哗啦 huālā ②
rumore d’acqua che si rovescia, fracasso
轰隆 hōnglōng ②
rombo, boato (tuono, macchina)
叮当 dīngdāng ②
tintinnio (campanelli, metallo)
咔嚓 kāchā ②
crac (qualcosa che si spezza); clic (macchina fotografica)
扑通 pūtōng ②
splash, plof (caduta in acqua); tu-tum (cuore che batte)
沙沙 shāshā ②
fruscio (foglie, pioggerella)
嗡嗡 wēngwēng ②
ronzio (insetti, motore)
嘎吱 gāzhī ③
cigolio, scricchiolio
噼里啪啦 pīlipālā ③
crepitio, scoppiettio (petardi, pioggia battente)
吱呀 zhīyā ③
cigolio della porta

I versi degli animali

咩 miē ①
bee (pecora, capra)
哞 mōu ②
muu (mucca)
喔喔 wōwō ②
chicchirichì (gallo)
咯咯 gēgē ②
coccodè (gallina); risatina soffocata
呱呱 guāguā ②
cra cra (rana)
嘎嘎 gāgā ②
qua qua (anatra)
叽叽喳喳 jījizhāzhā ②
cinguettio; chiacchierare
吱吱 zhīzhī ③
squit (topo), grido acuto
咕咕 gūgū ③
tubare (piccione); gorgoglio
嗷嗷 áo'áo ③
ululato, grida di disperazione

I rumori del corpo e della voce

哈哈 hāhā ①
ah ah (risata franca)
呵呵 hēhē ①
eh eh (risatina; fredda per iscritto)
嘘 xū ①
ssst!
嘻嘻 xīxī ②
ih ih (risata maliziosa)
嘿嘿 hēihēi ②
eheh (risata imbarazzata o complice)
呜呜 wūwū ②
sob sob (singhiozzi)
阿嚏 ātì ②
eccì!
咕噜 gūlū ③
brontolio (pancia); glu glu
哇哇 wāwā ③
uè uè! (pianto di neonato)
啧啧 zézé ③
ts ts (ammirazione o disapprovazione)
嗝 gé ③
hic (singhiozzo, rutto)
叽里咕噜 jīligūlū ③
farfugliamento, linguaggio incomprensibile

Le interiezioni

哎呀 āiyā ①
oddio! accidenti!
哎哟 āiyō ①
ahi! ahia!
哇 wā ①
oh! wow!
啊 à ①
ah! (capisco, accetto)
哦 ò ①
ah, ecco; capisco
嗯 ǹg ①
mh mh, sì
我的天 wǒ de tiān ①
mio Dio! «mio cielo»
糟了 zāo le ①
mannaggia! è rovinato tutto
唉 āi ②
ahimè, sospiro
咦 yí ②
toh? (sorpresa)
哼 hēng ②
hmpf (scontento, disprezzo)
嘿 hēi ②
ehi! (per chiamare qualcuno)
呸 pēi ③
puah! (disgusto, disprezzo)
哇塞 wāsài ③
mamma mia! (familiare, venuto dal sud)

Il gergo e la lingua familiare

爽 shuǎng ①
che goduria, fa bene
搞定 gǎodìng ①
sistemare, a posto, «fatto»
晕 yūn ①
non ci credo!, «avere il capogiro»
帅呆了 shuàidāi le ②
troppo figo, «bello da restarci scemi»
抠门 kōumén ②
tirchio, taccagno
傻眼 shǎyǎn ②
restare a bocca aperta, «occhio scemo»
坑 kēng ②
fregare, «far cadere in una fossa»
唠叨 láodao ②
ripetere fino alla noia, brontolare
嘀咕 dígu ③
borbottare; chiedersi con inquietudine
抓狂 zhuākuáng ③
dare di matto, «preso dalla follia»
侃大山 kǎn dàshān ③
fare quattro chiacchiere, «abbattere la grande montagna»
铁哥们 tiěgēmen ③
amico per la pelle, «fratello di ferro»
碰瓷 pèngcí ③
simulare un incidente per farsi pagare, «urtare la porcellana»
走心 zǒuxīn ③
sentito, fatto col cuore, «che passa per il cuore»
坑爹 kēngdiē ③
fregatura, scandaloso, «far cadere papà in una buca»

La lingua di internet

吃瓜 chī guā ①
guardare senza immischiarsi, «mangiare anguria»
给力 gěilì ②
fantastico, efficace, «che dà forza»
摆烂 bǎilàn ②
gettare la spugna, «mettere in mostra il marcio»
硬核 yìnghé ②
tosto, serio, dall’inglese hardcore
我太难了 wǒ tài nán le ②
è troppo dura per me (lamento ironico)
886 bābāliù ②
ciao ciao (拜拜了 bàibai le)
玩梗 wán gěng ③
fare citazioni, giocare con un meme
破防 pòfáng ③
essere toccato nel vivo, «difesa sfondata»
杠精 gàngjīng ③
bastian contrario, «demone della sbarra»
躺赢 tǎngyíng ③
vincere senza far niente, «vincere sdraiati»
真香 zhēnxiāng ③
alla fine è buono (dopo aver detto di no), «davvero profumato»
神马 shénmǎ ③
cosa (= 什么 shénme), «cavallo divino»
有木有 yǒu mù yǒu ③
sì o no? (= 有没有), «avere legno avere»
童鞋 tóngxié ③
compagno (= 同学 tóngxué), «scarpa da bambino»
高富帅 gāofùshuài ③
alto, ricco e bello
么么哒 mēmedā ③
smack, bacini (onomatopea del bacio)

Le parole venute da fuori

俱乐部 jùlèbù ①
club, circolo, «luogo dove ci si rallegra insieme»
巴士 bāshì ①
autobus, bus (dall’inglese)
打的 dǎdī ①
prendere un taxi (的士 dīshì, taxi, dal cantonese)
哈喽 hālóu ①
hello, ciao
卡拉OK kǎlā OK ①
karaoke (dal giapponese)
拷贝 kǎobèi ②
copiare, copia (dall’inglese copy)
布丁 bùdīng ②
budino, flan
派对 pàiduì ②
festa, party (dall’inglese party)
迷你 mínǐ ②
mini, «che ti smarrisce»
摩托 mótuō ②
moto
便当 biàndāng ②
bento, pasto in una scatola (dal giapponese)
霓虹灯 níhóngdēng ③
insegna al neon, «lampada arcobaleno»
雷达 léidá ③
radar, «che arriva come il tuono»
沙龙 shālóng ③
salotto (letterario), salone (di parrucchiere)
维他命 wéitāmìng ③
vitamina, «che mantiene la vita»
卡哇伊 kǎwāyī ③
carino (dal giapponese kawaii)

I nomi dei marchi

可口可乐 Kěkǒu Kělè ①
Coca-Cola, «gradevole alla bocca, che rallegra»
华为 Huáwéi ①
Huawei, «agire per la Cina»
宜家 Yíjiā ②
IKEA, «che si addice alla casa»
宝马 Bǎomǎ ②
BMW, «cavallo prezioso»
奔驰 Bēnchí ②
Mercedes-Benz, «galoppare»
迪士尼 Díshìní ②
Disney
谷歌 Gǔgē ②
Google, «canto del raccolto»
耐克 Nàikè ③
Nike, «resistente e vittorioso»
家乐福 Jiālèfú ③
Carrefour, «famiglia, gioia, felicità»
雀巢 Quècháo ③
Nestlé, «nido d’uccello»
雪铁龙 Xuětiělóng ③
Citroën, «drago di ferro sulla neve»
标致 Biāozhì ③
Peugeot, «elegante, grazioso»
老干妈 Lǎogānmā ③
Lao Gan Ma, salsa piccante, «la vecchia madrina»

Frasi di esempio

门外“咚咚咚”,有人在敲门。 ①
Mén wài “dōng dōng dōng”, yǒu rén zài qiāo mén.
Fuori, toc toc toc: qualcuno bussa alla porta.
哎呀,我忘了带钥匙! ①
Āiyā, wǒ wàng le dài yàoshi!
Oddio, ho dimenticato le chiavi!
小猫喵喵叫,小狗汪汪叫。 ①
Xiǎo māo miāomiāo jiào, xiǎo gǒu wāngwāng jiào.
Il gattino fa miao, il cucciolo fa bau.
这件事我搞定了,你放心吧。 ①
Zhè jiàn shì wǒ gǎodìng le, nǐ fàngxīn ba.
È tutto sistemato, non preoccuparti.
周末我们去俱乐部打球。 ①
Zhōumò wǒmen qù jùlèbù dǎ qiú.
Nel fine settimana andiamo a giocare a pallone al club.
哇,这个房间真漂亮! ①
Wā, zhège fángjiān zhēn piàoliang!
Wow, questa camera è davvero bella!
嘘,小声点,孩子在睡觉。 ①
Xū, xiǎoshēng diǎn, háizi zài shuìjiào.
Ssst, più piano, il bambino dorme.
太晚了,我们打的回家吧。 ①
Tài wǎn le, wǒmen dǎdī huí jiā ba.
È troppo tardi, torniamo in taxi.
雨哗啦哗啦地下了一夜。 ②
Yǔ huālā huālā de xià le yí yè.
È piovuto a dirotto tutta la notte.
他一听这个消息就傻眼了。 ②
Tā yì tīng zhège xiāoxi jiù shǎyǎn le.
Quando ha saputo la notizia, è rimasto a bocca aperta.
我妈总是唠叨我早点睡觉。 ②
Wǒ mā zǒngshì láodao wǒ zǎo diǎn shuìjiào.
Mia madre mi ripete di continuo di andare a letto presto.
他特别抠门,从来不请客。 ②
Tā tèbié kōumén, cónglái bù qǐngkè.
È proprio tirchio, non invita mai nessuno.
唉,今天又要加班。 ②
Āi, jīntiān yòu yào jiābān.
Ahimè, anche oggi straordinari.
这部电影太给力了! ②
Zhè bù diànyǐng tài gěilì le!
Questo film è fantastico!
别摆烂了,离考试还有一个月呢。 ②
Bié bǎilàn le, lí kǎoshì hái yǒu yí ge yuè ne.
Non mollare, manca ancora un mese all’esame.
可口可乐的中文名字起得真好:好喝,又让人快乐。 ②
Kěkǒu Kělè de Zhōngwén míngzi qǐ de zhēn hǎo: hǎohē, yòu ràng rén kuàilè.
Il nome cinese della Coca-Cola è azzeccato: è buona e mette allegria.
周末我们开个派对吧。 ②
Zhōumò wǒmen kāi ge pàiduì ba.
Facciamo una festa questo fine settimana.
我在宜家买了一张书桌。 ②
Wǒ zài Yíjiā mǎi le yì zhāng shūzhuō.
Ho comprato una scrivania all’IKEA.
很多外来词是音译的,比如“沙发”和“咖啡”。 ③
Hěn duō wàiláicí shì yīnyì de, bǐrú “shāfā” hé “kāfēi”.
Molti prestiti sono trascrizioni secondo il suono, come shafa (divano) e kafei (caffè).
他在网上是个杠精,什么都要反驳。 ③
Tā zài wǎng shang shì ge gàngjīng, shénme dōu yào fǎnbó.
Su internet contraddice tutto per principio.
他们吵他们的,我们吃瓜就行。 ③
Tāmen chǎo tāmen de, wǒmen chī guā jiù xíng.
Che litighino pure, noi ci godiamo lo spettacolo.
他说不吃,结果吃了一口:“真香!” ③
Tā shuō bù chī, jiéguǒ chī le yì kǒu: “Zhēn xiāng!”
Aveva detto che non ne avrebbe mangiato, poi l’ha assaggiato: «Buonissimo!»
“宜家”这个名字让人想起《诗经》里的“宜其室家”。 ③
“Yíjiā” zhège míngzi ràng rén xiǎngqǐ 《Shījīng》 lǐ de “yí qí shì jiā”.
Il nome cinese dell’IKEA fa pensare al «che renda felice la sua casa» del Classico dei versi.
道可道,非常道;名可名,非常名。 ③
Dào kě dào, fēi cháng dào; míng kě míng, fēi cháng míng.
La via che può essere espressa con la parola non è la Via eterna; il nome che può essere nominato non è il Nome eterno. (Laozi, 1)
子曰:“辞,达而已矣。” ③
Zǐ yuē: cí, dá ér yǐ yǐ.
Il Maestro disse: Il linguaggio deve esprimere chiaramente il pensiero, e questo basta. (Confucio, Dialoghi, XV.39)

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