Il fumetto si dice 漫画 , letteralmente «il disegno libero»: 漫 è l’acqua che trabocca, ciò che va senza freni. Il cinese ha preso la parola dal giapponese manga, ed è stato il pittore Feng Zikai a farla conoscere in Cina, nel 1925, quando i suoi schizzi uscirono su una rivista con il titolo 子恺漫画. Ma la parola esisteva già: a dar retta a Hong Mai, un letterato dei Song, il 漫画 era un uccello del fiume Giallo che «disegnava» l’acqua con il becco per cercare i pesci (non saprei dirle quale). Dopo I libri e la poesia, ecco la seconda pagina di «Leggere e scrivere».
Attenzione: il 连环画 , «le immagini ad anelli concatenati», non è proprio il nostro fumetto. Un’immagine per pagina, una didascalia sotto, niente nuvolette (对话框 ). Lo si chiamava anche 小人书 , «il libro dei personaggini», e dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta i bambini lo leggevano al 书摊 , la bancarella all’angolo della strada, noleggiato per pochi centesimi e letto sul posto, seduti su uno sgabellino (frase 9). 三毛 , il monello di strada di Zhang Leping, è più vicino a ciò che conosciamo, in strisce di poche vignette (frase 23).
Oggi i giovani leggono e guardano 动漫 , contrazione di 动画 e 漫画: manga e anime, in gran parte giapponesi (日漫 ), sempre più spesso cinesi (国漫 ). Sul telefono si leggono i 条漫 , il fumetto «a striscia» che scorre dall’alto verso il basso. Il cosplay si dice 角色扮演 , «interpretare un ruolo», e la stessa parola vale per il gioco di ruolo. Per il resto del vocabolario dei fan, vedi I videogiochi, gli hobby creativi e la vita all’aria aperta.
Il giornale si dice 报纸 . 报 significa «riferire, annunciare», ma anche «restituire»: 报仇 , vendicarsi, è «restituire l’odio», e 报恩 , «restituire il favore». Il giornale è dunque la carta che riferisce. Lo stesso carattere si trova in 预报 , la previsione (quella del tempo, per esempio), e in 报到 , «riferire di essere arrivati», che ogni studente cinese conosce dal primo giorno dell’anno accademico (frase 18).
Le notizie sono le 新闻 , «ciò che si è sentito di nuovo». Attenzione al falso amico: la novella, in senso letterario, è un 短篇小说 (vedi la pagina precedente), non una notizia. Quando l’attualità non può aspettare, si stampa un 号外 , «fuori numero», l’edizione straordinaria.
Nell’editoria tutto ruota attorno a 版 , la tavola incisa: 出版 , pubblicare, è «far uscire la tavola», 版权 , il diritto d’autore, «il diritto sulla tavola», 盗版 , «la tavola rubata». La Cina stampava con tavole di legno molto prima di Gutenberg; il più antico libro stampato datato, un sutra del Diamante dell’868, si trova oggi a Londra. I caratteri mobili, 活字 , sono attribuiti a Bi Sheng, verso il 1040 (frase 24, vedi La geografia, l’astronomia e la storia). Invece nessuno dei suoi libri ci è pervenuto, e tutto ciò che sappiamo di lui viene da un solo autore, Shen Kuo. Con migliaia di caratteri da fabbricare, del resto, la tavola incisa è rimasta la regola per secoli.
La biblioteca si dice 图书馆 , la casa dei 图书 , «mappe e scritti». La più antica biblioteca privata ancora in piedi in Cina, il 天一阁 di Ningbo, fu costruita negli anni Sessanta del Cinquecento. Il suo nome viene da una formula cosmologica, 天一生水, «il Cielo, primo, generò l’acqua»: l’acqua contro il fuoco, la grande paura di ogni bibliofilo. Il suo fondatore aveva una regola semplice: nessun libro esce dalla torre. Siamo lontani dalla 借书证 .
Quando si hanno troppi libri, si dice 汗牛充栋 , «far sudare i buoi e toccare le travi» (frase 20). Noti che Liu Zongyuan, che lanciò l’espressione, non faceva un complimento: parlava dei commenti agli Annali delle Primavere e degli Autunni, così numerosi che non ci si raccapezzava più.
Confucio, invece, diceva 述而不作 , «trasmetto, e non invento nulla di nuovo» (frase 25, vedi il Capitolo 7 dei Dialoghi di Confucio, VII.1). Un editore non direbbe meglio.
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Istruzioni: ogni parola porta il suo livello. ① l’essenziale, ② il corrente, ③ il preciso. Cominci dai ①: bastano già per parlare di fumetti, di stampa o di editoria. Il pulsante ▶ dà la pronuncia, e un clic su un carattere apre il suo ordine dei tratti.
Il fumetto
il fumetto, «il disegno libero»
leggere fumetti
il cartone animato, il personaggio dei cartoni (dall’inglese cartoon)
l’albo a fumetti
il fumetto cinese (lianhuanhua), «le immagini ad anelli concatenati»
il libretto illustrato, «il libro dei personaggini»
l’albo illustrato
la striscia a quattro vignette
la nuvoletta, «la cornice del dialogo»
il webtoon, «il fumetto a striscia»
lo storyboard (in vignette, in inquadrature)
il disegnatore (amatoriale), «la mano che disegna»
Sanmao, il monello di strada di Zhang Leping
Old Master Q, eroe del fumetto di Hong Kong, «il vecchio maestro»
I manga e l’animazione
i manga e gli anime, «animazione e fumetto»
l’animazione, il film d’animazione
il manga giapponese
il fumetto e l’animazione cinesi, «il fumetto nazionale»
il comic americano
la fiera del fumetto e dell’animazione
il cosplay; il gioco di ruolo, «interpretare un ruolo»
il merchandising, «ciò che sta intorno»
le opere dei fan, «le stesse persone» (senso venuto dal giapponese dōjin)
la serie animata
seguire una serie animata
l’illustratore
I giornali e le riviste
il giornale, «la carta che riferisce»
la rivista, «le note mescolate»
leggere il giornale
le notizie, l’attualità, «ciò che si è sentito di nuovo»
seguire le notizie
abbonarsi
il quotidiano
la stampa, i giornali e i periodici
il giornale della sera
il settimanale
il mensile
la rivista illustrata, «il giornale per immagini»
l’edicola
il Quotidiano del popolo
il periodico, la rivista specializzata
fondare (un giornale); il primo numero
cessare le pubblicazioni
Il giornalismo
la notizia, l’informazione
il servizio giornalistico; riferire (un fatto)
l’intervista; intervistare
pubblicare (un articolo)
la notizia d’apertura, «il primo articolo»
la conferenza stampa
la notizia falsa
la diceria
il caporedattore
la rubrica, «la colonna riservata»
l’opinione pubblica
l’editoriale
far uscire (su un giornale)
l’agenzia Xinhua (Nuova Cina)
smentire una diceria
l’edizione straordinaria, «fuori numero»
L’editoria
pubblicare, editare, «far uscire la tavola»
il libro nuovo
stampare; la stampa
l’edizione, la versione
il diritto d’autore, «il diritto sulla tavola»
il bestseller, «il libro che si vende senza fatica»
l’edizione pirata, «la tavola rubata»
l’edizione ufficiale (non piratata)
l’editore (la casa editrice)
ristampare; la ristampa
correggere le bozze
distribuire; la distribuzione
il firmacopie, «firmare e vendere»
l’impaginazione, «disporre le tavole»
il codice ISBN, «il numero del libro»
la copia stampa, la copia saggio
la tiratura
Il libro come oggetto
l’illustrazione
il numero di pagina
la quarta di copertina
rilegato (edizione cartonata), «la veste curata»
in brossura, «la veste semplice»
il dorso (di un libro), «la spina del libro»
il frontespizio, «la pagina battente di porta»
il formato (di un libro)
la fascetta, «la cintura»
il libro cucito a filo, «il libro rilegato con il filo»
La biblioteca e la libreria
prendere in prestito un libro
restituire un libro
la tessera della biblioteca
il libro usato, «il libro di seconda mano»
comprare libri
i libri, le opere, «mappe e scritti»
la sala di lettura
il bibliotecario
prendere in prestito (per leggere); il prestito
rinnovare un prestito
la collezione di libri; collezionare libri
la libreria Xinhua (catena statale)
la libreria online
la bancarella di libri
la fiera del libro
il circolo di lettura
la lista di letture
il deposito (dei libri)
i libri antichi
Lo scritto e le notizie nelle espressioni
come tutti sanno
le voci di corridoio, «le notizie dei sentieri»
avere libri da non sapere dove metterli, «i buoi sudano, i libri toccano le travi»
parlare senza fondamento, «afferrare il vento, prendere l’ombra»
diffondersi in fretta, «correre senza gambe»
annunciare solo le buone notizie
lettera morta, «un foglio di parole vuote»
ben illustrato, «immagini e testo ugualmente ricchi»
dare grande risalto a, «scrivere in grande, scrivere in particolare»
la versione di una sola delle parti
Il giornale nelle parole di tutti i giorni
la previsione, «annunciare in anticipo»
finire sul giornale
finire in prima pagina
ricambiare un beneficio, «restituire e rispondere»
il ritaglio di giornale, «tagliare il giornale»
vendicarsi, «restituire l’odio»
sdebitarsi di un favore, «restituire il favore»
la nuova veste, «cambiare la tavola»
la copia, la replica, «rivoltare la tavola»
il giornale scandalistico, «il piccolo giornale»
Frasi di esempio
Leggo il giornale tutte le mattine.
Mio figlio adora leggere fumetti.
Vorrei andare a prendere in prestito dei libri in biblioteca.
Questo libro va restituito la settimana prossima.
Hai guardato le notizie oggi?
Questa rivista esce una volta al mese.
Il suo nuovo libro esce il mese prossimo.
In questo libro ci sono molte illustrazioni.
Da piccoli leggevamo i lianhuanhua; oggi i bambini guardano gli anime.
Questo articolo è uscito sul «Quotidiano del popolo».
Il giornalista ha intervistato alcuni abitanti.
Compri l’edizione ufficiale, non la copia pirata.
Ho perso la tessera della biblioteca, devo rifarla.
Questo libro è già stato ristampato cinque volte.
Questa è una notizia falsa, non condividerla.
Tiene una rubrica su un giornale.
C’è una libreria Xinhua in quasi tutte le città.
Le matricole si presentano domani alle nove.
La vicenda è già finita in prima pagina.
A casa sua i libri arrivano fino alle travi.
Non dare retta alle voci di corridoio, aspetta l’informazione ufficiale.
Questo libro, ben illustrato, è adattissimo ai bambini.
«Le peregrinazioni di Sanmao» è un fumetto di Zhang Leping.
Secondo Shen Kuo, fu Bi Sheng a inventare la stampa a caratteri mobili.
Trasmetto, e non invento nulla di nuovo. Mi affeziono all’antichità con fiducia e amore; oso paragonarmi al nostro vecchio Peng. (Confucio, Dialoghi, VII.1)


