Il teatro si dice 戏剧 : 戏 «il gioco, lo spettacolo» + 剧 «il dramma» ⟶ l’arte drammatica. Attenzione: in Cina, 戏 indica prima di tutto l’opera. Il teatro di prosa all’occidentale, arrivato all’inizio del Novecento, ha dovuto prendere un nome a parte, 话剧 , «il dramma parlato». Dopo La musica, gli strumenti e la danza, ecco la seconda pagina delle arti.
L’opera si guarda, 看戏 , ma si ascolta altrettanto: 听戏 (frase 12). Un attore deve padroneggiare il canto, la declamazione, la recitazione e il combattimento, 唱念做打 (frase 19). Eppure l’opera di Pechino, 京剧 (vedi Pechino), è recente: nasce dopo il 1790, quando alcune compagnie dell’Anhui salgono alla capitale. Il 昆曲 è molto più antico. E il teatro d’ombre, 皮影戏 , si rappresentava nei villaggi durante le feste (vedi Le tradizioni del Capodanno cinese).
I ruoli si dividono in quattro tipi, 生旦净丑 : l’uomo, la donna, il volto dipinto, il buffone. Questi nomi si spiegano spesso con l’antifrasi: 净 «pulito» per il volto più imbrattato, 旦 «l’alba» per un ruolo femminile recitato di notte. Non ne sono sicuro, è una spiegazione che circola. Invece, una cosa è certa: i ruoli femminili sono stati a lungo interpretati da uomini, e il più celebre di tutti, 梅兰芳 , era un uomo.
Le maschere dipinte, i 脸谱 , si leggono come un codice. Il rosso dice la lealtà (Guan Yu), il bianco la perfidia (Cao Cao). Da qui l’espressione 唱红脸 , «cantare il volto rosso» ⟶ fare il buono, e 唱白脸 ⟶ fare il cattivo (frase 20). Attenzione: da noi, il rosso evocherebbe piuttosto la collera. Sulla scena cinese, è il volto dell’eroe.
L’opera del Sichuan ha il suo numero di magia, il 变脸 : l’attore cambia maschera in un batter d’occhio, davanti al pubblico (frase 13). La tecnica è stata a lungo presentata come un segreto del mestiere, da non trasmettere agli stranieri. Il principio è noto (maschere di seta sovrapposte, strappate una a una), il gesto molto meno.
Il cinema si dice 电影 : 电 «l’elettricità» + 影 «l’ombra» ⟶ «l’ombra elettrica». Il primo film cinese, girato a Pechino nel 1905, riprendeva appunto un brano d’opera, 定军山 (almeno questa è la data accolta dagli storici cinesi). Vi si vede che il cinema cinese è nato dall’opera.
Seguire una serie episodio dopo episodio si dice 追剧 , «inseguire la serie». Molte vengono girate a 横店 (Zhejiang), immensi studi all’aperto dove centinaia di comparse aspettano una parte. Fare la comparsa è 跑龙套 , «correre in costume da drago»: il 龙套 è il costume ricamato delle comparse dell’opera (frase 21).
Quando finiscono le riprese, si dice che sono 杀青 , «uccidere il verde». L’immagine viene dalle listelle di bambù su cui un tempo si scriveva: le si passava sul fuoco per scacciarne l’umidità, il verde, prima di copiarvi la versione definitiva di un testo. La parola ha dunque voluto dire prima «terminare un libro».
Fare una foto si dice 照相 . E al momento dello scatto non si dice «cheese» ma 茄子 , «melanzana» (frase 15): la sillaba finale tende le labbra come un sorriso. Il sorriso è garantito. La somiglianza, con i ritocchi di oggi, 修图 , molto meno (frase 16).
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Il teatro e gli spettacoli
il dramma, lo spettacolo; l’opera (cinese)
il teatro, l’arte drammatica
il teatro di prosa (all’occidentale), «il dramma parlato»
il teatro (la sala)
il teatro, la sala di spettacolo
la rappresentazione; esibirsi
la magia, i giochi di prestigio
la battuta, il testo (di un attore), «le parole della scena»
il ruolo principale
lo xiangsheng, il dialogo comico
l’acrobazia, «le tecniche varie»
il copione, il testo del dramma
il ruolo secondario
interpretare (un ruolo), incarnare
inchinarsi (alla fine dello spettacolo), «ringraziare al sipario»
la prova generale
le quinte; l’appoggio nascosto
la tragedia
lo sketch
il teatro d’ombre, «lo spettacolo delle ombre di pelle»
l’atto; il sipario
il teatro delle marionette
L’opera cinese
l’opera di Pechino
cantare l’opera, recitare in un’opera
l’opera cinese (tradizionale)
il cambio di maschera (opera del Sichuan)
l’appassionato d’opera, «affascinato dallo spettacolo»
l’opera del Sichuan
l’opera kunqu
l’opera di Shaoxing (yueju)
l’opera huangmei (Anhui)
l’aria, il modo di cantare (nell’opera)
la viella dell’opera di Pechino
il dilettante che canta l’opera, «l’amico del biglietto»
canto, declamazione, recitazione e combattimento (le quattro arti dell’attore)
I ruoli e le maschere
il clown, il buffone
la maschera dipinta (dell’opera), «il registro dei volti»
il volto dipinto (ruolo jing), «il volto fiorito»
i quattro tipi di ruoli: uomo, donna, volto dipinto, buffone
il ruolo di uomo maturo, «il vecchio sheng»
il ruolo di donna virtuosa, «la veste nera»
il ruolo di giovane donna vivace, «il dan fiorito»
il ruolo di guerriero, «lo sheng marziale»
dipingere il volto (per l’opera)
Il cinema
il cinema; il film, «l’ombra elettrica»
andare al cinema, guardare un film
il cinema (la sala)
il cartone animato, «il film di immagini animate»
il film d’amore
il film d’azione
il film dell’orrore
il film di fantascienza
il documentario
il kolossal, «il grande film»
uscire (nelle sale), essere in programmazione
il doppiaggio; doppiare
il festival del cinema
fare spoiler, «lasciar trapelare la trama»
il cinefilo, «affascinato dai film»
il film di cavalleria (wuxia)
il botteghino, «la sala dei biglietti»
il trailer
la recensione cinematografica
Le serie
la serie televisiva
l’episodio
lo sceneggiato, «il dramma continuo»
seguire una serie (episodio dopo episodio), «inseguire la serie»
la trama
la serie in costume d’epoca
l’ultimo episodio, il gran finale
la recitazione (di un attore)
interpretare il ruolo principale; l’attore principale
il seguito (di un film, di una serie)
la serie di intrighi di palazzo
la serie romantica per giovani, «il dramma degli idoli»
la serie web
la miniserie (episodi brevissimi)
Le riprese
girare un film
girare (un film, una serie)
la videocamera
gli effetti speciali
il montaggio; montare
la troupe
la controfigura, lo stuntman
la comparsa, «l’attore della folla»
il set
il provino, «provare la macchina da presa»
finire le riprese, «uccidere il verde»
La fotografia
fare una foto
la macchina fotografica
la foto di gruppo; posare insieme
la fotografia
il rullino
il flash
il pixel
ritoccare una foto
il filtro
mettere a fuoco
il treppiede
la composizione (di un’immagine)
l’esposizione; esporre, rendere pubblico
la reflex (macchina fotografica)
fotografare al volo
la foto in posa, messa in scena
Lo spettacolo nelle espressioni
salire sul palco truccato (entrare in scena, spesso peggiorativo)
recitare la commedia secondo le circostanze
l’aria finisce, la gente si disperde (la festa è finita)
più vero del vero, «come vivo»
di una somiglianza perfetta
come se ci si fosse, «trovarsi di persona sul posto»
i begli spettacoli si susseguono (i colpi di scena si succedono)
Il teatro nelle parole di tutti i giorni
fare la commedia (in senso proprio e figurato)
avere delle possibilità, «c’è spettacolo»
non c’è speranza, «non c’è spettacolo»
sostenere, applaudire qualcuno, «sostenere la scena»
rendersi ridicolo
la specialità, il punto forte, «il bel numero che si ha in mano»
il commediante (che esagera), «lo spirito dello spettacolo»
fare il buono, «cantare il volto rosso»
fare il cattivo, «cantare il volto bianco»
fare la comparsa, «correre in costume da drago»
il clou dello spettacolo (il penultimo o l’ultimo numero)
non sapere più come cavarsela, «non poter scendere dal palco»
il pilastro (di una compagnia, di una squadra)
fare concorrenza, «recitare sul palco di fronte»
Frasi di esempio
Andiamo al cinema questo fine settimana.
Ti piace l’opera di Pechino?
Facciamoci una foto insieme.
Questa serie ha quaranta episodi.
Chi interpreta il ruolo principale in questo film?
In questo periodo mia madre si sta guardando una serie, un episodio dopo l’altro.
Tutti i bambini amano i cartoni animati.
Al gala del Capodanno cinese ci sono sempre xiangsheng e sketch.
Non dirmi il finale! Non l’ho ancora finito.
Questo film esce la settimana prossima.
In Cina i film stranieri esistono di solito in versione doppiata e in versione sottotitolata.
È un vecchio appassionato d’opera: va ad «ascoltare l’opera» tutti i fine settimana.
Nel cambio di maschera dell’opera del Sichuan, il volto cambia in un batter d’occhio.
Questo attore recita molto bene: può sostenere qualsiasi ruolo.
Al momento della foto, tutti dicono «melanzana»!
Questa foto è così ritoccata che non le somiglia più.
Alla fine della rappresentazione, gli attori vengono a inchinarsi.
Questo colloquio ha qualche possibilità di andare bene?
L’opera di Pechino richiede il canto, la declamazione, la recitazione e il combattimento.
Tu fai il buono; io faccio il cattivo.
Da giovane ha fatto la comparsa per dieci anni a Hengdian.
Il numero più brillante viene tenuto per la fine.
Dopo cinque mesi di riprese, ieri il film è stato finalmente concluso.
La vita è una commedia: tutto dipende da come si recita.
Un minuto sul palco, dieci anni di lavoro dietro le quinte.


